#107 - 13 ottobre 2014
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 20 settembre, quando lascerà il posto al numero 247 - ORA, con VOI una dedica all'imminente AUTUNNO. - ‘Autunno mansueto, io mi posseggo | e piego alle tue acque a bermi il cielo, | fuga soave d’alberi e d’abissi.’(Salvatore Quasimodo) - ‘Come un sentiero d’autunno: appena è tutto spazzato, si copre nuovamente di foglie secche.’(Franz Kafka) - ‘Un libro di poesie è un autunno morto: i versi son le foglie nere sulla bianca terra, e la voce che li legge è il soffio del vento che li affonda nei cuori,intime distanze.’(Federico Garcia Lorca) - ‘L’autunno è la più mesta stagione dell’anno; il vespro è l’ora più mesta del giorno: in quella stagione, in quell’ora, il Sole si avvicina alla sua tomba magnifico a vedersi come il figlio primogenito del Creatore. Sul mezzogiorno egli tenne raccolti tutti i suoi raggi per vibrarli veementi a suscitare la natura; ma verso sera la vita è sparsa, la virtù diffusa, ed egli adesso si compiace a versare tutto il suo lume per l’emisfero che lo circonda. E la volta dei cieli, abbandonato il manto azzurro, s’indora della luce divina, in quella guisa che il secolo assorbe l’emanazioni della grande anima che lo ha dominato.’(Francesco Domenico Guerrazzi) - ‘A meno che un albero abbia mostrato i suoi fiori in primavera, sarà invano cercare i suoi frutti in autunno.’(Walter Scott) - ‘Rosso, porpora, giallo, mischiati al verde e marrone, anelo ai caldi colori dell’autunno, come una coperta a scaldare i mie sogni, le mie speranze per custodirli per tutto l’inverno. La primavera ne farà buon uno, perchè sboccino d’estate. A l’autunno, sapori che non so scordare, dolci e caldi preludi del prossimo inverno.’(Stephen Littleword) - ‘L’autunno porta con sé il ricordo di una stagione generosa, colori, sensazioni, profumi, raccolto, tutto parla della bellezza della terra, della meraviglia della natura.’(Stephen Littleword) - Voglio un autunno rosso come l’amore, giallo come il sole ancora caldo nel cielo, arancione come i tramonti accesi al finire del giorno, porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare. Voglio un autunno da scoprire, vivere, assaggiare.’(Stephen Littleword) - ‘Ormai è l’autunno, tutto torna a dormire, tutto scompare nella pace dell’inverno imminente. Anche i rumori vanno in letargo come ghiri nelle tane. Le case tacciono, ascoltano, sentono la neve depositarsi sui tetti. Quelle senza tetto la ricevono dentro i muri, sui solai, nelle cucine distrutte. La visita della dama bianca entra nel cuore delle case sgangherate. Il paese abbandonato guarda a tramonto con gli occhi malinconici delle finestre senza vetri, sospira adagio con la bocca delle porte sfondate. Era un bel paese, il nostro, adesso non c’è più.(Mauro Corona). -
Arte

In occasione della X Giornata del Contemporaneo si sono svolte in tutta Italia iniziative di vario genere.
A Roma, particolarmente interessante è la Mostra "Il linguaggio segreto di un gesto, opere di Paola Marzano ispirate al "Sarcofago degli sposi" esposto al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, dove la mostra resterà aperta fino al 19 ottobre.
La gestualità dei due Sposi rappresenta la fonte d'ispirazione dell'artista che vede, nel gesto delle loro mani, un linguaggio segreto, criptato e sepolto da secoli nel quale, attraverso un'analisi storica, etica e sociale, si può riconoscere un ponte tra epoche e culture narrato attraverso simboli ermetici.
"L'approccio dell'espressione artistica "contemporanea" al noto reperto etrusco - ha sottolineato la dottoressa Alfonsina Russo soprintendente al Museo, durante la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa - rivela l'antico senso profondo della gestualità dell'uomo, via via valorizzata e caricata sempre più di significati, nel trascorre del tempo fino ai nostri giorni, sia in rapporto al profilo etico che in quello estetico, in un tempo, il nostro, che fa dell'immagine il momento centrale della comunicazione."

Museo Nazionale Etrusco - Roma Villa Giulia

Gesto e Segno

cinque opere di grandi dimensioni
frutto di rielaborazioni digitali in cui coesistono
fotografia, disegno e grafica al computer

di Dante Fasciolo

Gesto e Segno

Muoversi lungo i canali della comunicazione,
avere presente la gestualità innata nell’uomo,
richiamare a se stessa l’inventario dei gesti
e la conoscenza dei simboli
carichi della loro variabilità:
ecco l’itinerario che anima il nuovo lavoro
della pittrice Paola Marzano,
impegnata in questa occasione
a rappresentare una lettura estetica
di una sua nuova geografia esoterica.

Gesto e Segno

Dopo aver ispezionato il “Velo di Maya”
con impegno ed intensità in un precedente lavoro,
l’artista insegue ora “Il linguaggio segreto di un gesto”
sulla scorta di quell’ antico, etrusco
“Sarcofago degli sposi”
chiamato a testimoniare il “Mudra”
che lega l’esplicita movenza delle mani di entrambe
còlta e sospesa come simbolo e segno,
intensamente evocativa nella ricerca
di equilibrio tra mente corpo e spirito.

Gesto e Segno

Mutuando dall’induismo,
ecco la triangolazione riassuntiva del Brahman:
Essere Supremo creatore, distruttore, conservatore…
e l’altra: intelletto, coscienza, ego, stretta dal mignolo e dall’anulare
di Sarasvati: divinità fluviale.
Geometrie opposte narrano la contraddizione che distingue Shiva:
distruzione e rinascita tra potere e sessualità;
paradigma del Shiva Linga: erotico e ascetico,
seme di vita, generatore di fecondità
quando per natura divina si unisce a Yoni.

Gesto e Segno

Paola Marzano passa in rassegna la molteplicità simbolica
e carica di significati gli aspetti reconditi dell’avventura umana
che percorre da interprete e da protagonista
nell’impervio labirinto delle idee, delle aspettative,
delle soluzioni umane possibili,
senza rinunciare al bagaglio delle varianti di pensiero
che affiorano nell’ultimo suo quadro:
riassunto senza infingimenti degli interrogativi
sul fine ultimo cui sono chiamati a ruolo
le complementari sensibilità al maschile e al femminile.

Gesto e Segno

AFORISMI - C'è un solo tipo di successo, fare della propria vita ciò che si desidera (H.D. Thoreau) - La vita, più è vuota, più pesa (A. Allais) - Tanto più grande è il potere, tanto più grande l'abuso (E. Burke) - L'invidia è una confessione di inferiorità (H.de Balzac) - Non con la colelra, col sorriso si uccide! (F. Nietzsche) - Colui che semina delitto e dolore, non può mietere né gioia né amore (Pitagora) - Dopo tutto c'è soltanto una razza: l'umanità ! (G. Moore) - Il povero ruba per fame, il ricco perchè insaziabile; il povero per sopravvivere, il ricco per sopraffare. (F. Collettini) E' l'ignoranza a rendere il mondo cieco (R. Quala) -