#168 - 26 settembre 2016
AAAA. ATTENZIONE - Cari Lettori, questo numero rester in rete fino a venerdi 3 giugno quando ceder il posto al n 274. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi ecco qualche massima: Meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio (O. Wilde) - Riesco a resistere a tutto tranne che alle tentazioni (O. Wilde) - Un banchiere uno che vi presta l'ombrello quando c' il sole e lo rivuole indietro appena comincia a piovere (M. Twain) - Il vantaggio di essere intelligente che si pu fare l'imbecille, mentre il contrario del tutto impossibile (W. Allen) - Sembra che io abbia una costituzione che non regge l'alcol e ancor meno l'idiozia e l'ignoranza (J.Kerouac) - Non discutere mai con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza (A. Block) -
Ambiente

Una denuncia dell'Associazione Italiana per la Wilderness (AIW)

Disciplinare l'uso di Montain Bike

La nuova moda sportiva si sta rivelando un danno ambientale

Sta succedendo con le mountain bike quello che è successo con le centrali eoliche inizialmente viste come “ecologiche” solo perché producono energia senza l’uso di fonti inquinanti o potenzialmente tali (nucleare) e perché sfruttano risorse e/o fenomeni naturali.

Disciplinare l'uso di Montain BikeDisciplinare l'uso di Montain Bike

La moda sportiva e ricreativa delle mountain bike si sta sempre più rivelando un danno all’ambiente difficilmente controllabile proprio perché creduto “ecologica” e solo per il fatto che non viene utilizzato il motore e perché lo sport lo si pratica nell’ambiente!

Ad affrontare l'argomento è Franco Zunin Segretario Generale dell’AIW Associazione Italiana per la Wilderness attraverso una lunga nota che riportiamo nei passaggi essenziali.

"In Liguria, dove la pratica delle biciclette da montagna è ormai divenuto un vero e proprio business, l’impatto di questa pratica ha raggiunto livelli inaccettabili, ed a nulla valgono le proteste di escursionisti ed altri utenti dell’ambiente: il business rende santo ed ecologico ogni praticante di mountain bike!
Per le spericolate discese nei boschi della Liguria rivierasca, dove la vicina presenza dello spartiacque montano tirreno-padano ha permesso una conformazione morfologica ideale per questi particolari utenti, da ogni dove giungono ormai torme di praticanti, specie dai paesi germanici. Perché?
Semplice, quello che avviene in Liguria non sarebbe mai permesso dalle severe leggi forestali ed ambientali vigenti in Germania, Austria e Svizzera! "

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Pur di fare soldi - si afferma nella nota - gli italiani permettono tutto, anche… “l’inpermettibile”, perché le leggi ci sono anche da noi, solo che nessuno le fa rispettare!, e a testimonianza... . "Chi crede che tutto ciò sia esagerazione è invitato a visitare i monti e boschi tra la costa savonese e lo spartiacque tirreno-padano (ma sempre più anche all’interno): non c’è sentiero che non sia divenuto una pista da discesa per questi utenti del dowhill, e per tutti i dodici mesi dell’anno visto che sono boschi e montagne raramente ricoperti di neve.

Utenti che non vanno a passeggiare in bicicletta lungo le strade forestali (sono numerose e possono soddisfare i tanti amanti della bicicletta) presenti in quello scenario, per godere della Natura e dei paesaggi, come qualcuno cerca di far credere, ma ricercano proprio i sentieri più pericolosi e scoscesi.
Solo che con questa pratica i sentieri oltre che venire ampliati a dismisura con gravi erosioni ambientali a destra e sinistra a causa delle diversioni, diventano dei veri e propri canali e scoli dove poi l’acqua erode e li trasforma in torrenti e, soprattutto, li rende impraticabili agli escursionisti ed altri utenti appiedati a causa della loro scivolosità (il transito delle ruote annulla le asperità e li rende lisci e scorrevoli al solo servizio delle biciclette). Senza ignorare il disturbo alla fauna.

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Occorre ormai una legge che disciplini questo uso e questo sport, come già è per lo sci da discesa che si pratica solo sulle piste appositamente realizzate e mantenute.
Infatti, chi pratica lo sport della mountain bike da gravity non vuole itinerari piacevoli né tanto meno salite: vuole lunghe piste di discesa, specie se intervallate da passaggi spericolati che consentano di mettere alla prova la bravura e capacità degli utenti e le prestazioni dell’attrezzo (la biciletta). Non per nulla è ormai divenuto usuale farsi trasportare a monte da furgoni appositamente equipaggiati con al traino carrelli porta bicilette, così da evitare le dure (durissime!) e per loro poco piacevoli ed inutili salite e poter godere soprattutto delle spericolate discese.

Dietro a quest’attività c’è un business non da poco (perché quanto sopra ovviamente non avviene gratis et amore dei), che però porta danaro per lo più solo alle casse dei ristoratori, albergatori, cooperative e società organizzatrici con base lungo la costa ligure. Mentre i paesi di montagna subiscono solo lo sfruttamento gratuito dei loro boschi e monti!
Ora si parla sempre più spesso di vere e proprie gare sportive da enduro e sempre alla ricerca di sentieri “inediti” né più né meno di come si fa per le vie alpinistiche! Solo che per le biciclette significa violare leggi ambientali, ed etiche per i veri amanti della Natura: centinaia e centinaia di persone in rumorose scorribande che violentano i luoghi attraversati!

Disciplinare l'uso di Montain BikeDisciplinare l'uso di Montain Bike

Serve una legge che disciplini tutto questo, che faccia obbligo di utilizzare solo itinerari prestabiliti ed autorizzati, e che gli utenti si muniscano di autorizzazioni rilasciate dai Comuni interessati (liberi di stabilire delle quote di accesso). E, soprattutto, che si proibisca tassativamente tali pratiche su tutti gli altri sentieri pedonali (ed il fuori sentiero!) e, comunque, lo si proibisca in ogni forma di area protetta, le cui ragioni di esistere devono essere solo la tutela del bene Natura e la possibilità turistica di goderne nel pieno suo rispetto (anche in biciletta, là dove sia autorizzata a questo fine ed a condizione che sia per dilettevoli escursioni!). Gli sport spericolati li si praticano solo su piste autorizzate! Solo così quest’attività potrà conciliarsi con le altre esigenze del territorio e con la deferenza che si deve all’ambiente, al paesaggio ed alla quiete dei boschi.

Disciplinare l'uso di Montain BikeDisciplinare l'uso di Montain Bike

E che i giornali la smettano di definire “outdoor” questo sport, disinformando l’opinione pubblica! Come se tale inglesismo fosse sinonimo di “mountain bike”. L’outdoor sono tutte le attività ricreative che l’uomo va a praticare in Natura (sport all’aria aperta è la traduzione corretta di questo termine), l’escursionismo, la caccia, la pesca, il campeggio, l’equitazione, la bicivletta da montagna (ma da utilizzare solo per piacevoli pedalate lungo piste e strade forestali), la fotografia, la ricerca e studio delle componenti naturali, il loro godimento. Tutte attività che proprio la presenza dei mountainbikers “da discesa” impedisce di praticare o interferisce con chi le pratica!
Le mountain bike da dowhill e/o gravitiy sono pratica sportiva da consentirsi solo su piste autorizzate, né più né meno per quanto avviene per il motocross, il moto enduro, ed i rally automobilistici."

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