#166 - 12 settembre 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
letteratura

Il racconto del mondo attraverso
Letteratura, Geografia, Musica, Fotografia, Antropologia, Disegno, Giornalismo, Storia
IX edizione

Villa Celimontana - Roma

Letteratura di viaggio

La nona edizione del Festival della Letteratura di Viaggio, nato a Roma nel 2008 e promosso dalla Società Geografica Italiana, si terrà tra giovedì 22 e domenica 25 settembre presso la storica sede di Palazzetto Mattei a Villa Celimontana che nei giorni della rassegna si trasforma in una sorta di "casa del viaggio".

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Il Festival della Letteratura di Viaggio è come sempre dedicato al racconto del mondo, di luoghi e culture (vicini e lontani), attraverso diverse forme di narrazione del viaggio: dalla letteratura alla geografia, dalla musica alla fotografia, dall’antropologia al disegno, dal giornalismo alla storia.
La presidenza onoraria del Festival è di Stefano Malatesta, la direzione artistica è di Antonio Politano.

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Questa edizione è stata anticipata da un’importante Anteprima ovvero la mostra documentaria, fotografica e multimediale “L’Appia ritrovata. In cammino da Roma a Brindisi” (vedi articolo sul n° 161) di Paolo Rumiz e compagni, che si è inaugurata il 9 giugno presso lo spazio AuditoriumExpo dell’Auditorium Parco della Musica a Roma, alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali e Turismo Dario Franceschini (aperta al pubblico fino al 18 settembre).
L’Anteprima ha voluto raccontare la riscoperta e sancire la restituzione al Paese dell’intero percorso della prima grande via europea da Roma a Brindisi, la madre di tutte le vie, dimenticata in secoli di dilapidazione, incuria e ignoranza. Il Festival ha così rinnovato il suo impegno nell’ambito della promozione degli itinerari culturali, in linea con quanto fatto nelle edizioni precedenti sulla Via Francigena o sulla Via Egnatia, celebrando con una grande mostra l’Anno Nazionale dei Cammini istituito dal MIBACT.

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L’edizione 2016 si articola in oltre trenta eventi come sempre distribuiti tra incontri, mostre, premi, laboratori, visite guidate e letture.
Quest’anno un focus importante sarà dedicato alle isole e agli arcipelaghi : mostre fotografiche e documentarie, correlate da incontri dedicati, saranno allestite su Azzorre, Papua Nuova Guinea, Malta e Giappone.
Per la nomina di Matera a Capitale Europea per la Cultura 2019, la Basilicata sarà nuovamente ospite del Festival, con una mostra di acquerelli sulla Regione.

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Si rinnova l’appuntamento con il Premio per il reportage intitolato a Ryszard Kapuściński, che giunge alla quinta edizione, in collaborazione con la Famiglia Kapuściński, Feltrinelli Editore e l’Istituto Polacco di Roma, che ha visto nelle scorse edizioni assegnare il riconoscimento ad autori come Paolo Rumiz, Ferdinando Scianna, Gianni Berengo Gardin, David Van Reybrouck, Ettore Mo, Giovanni Mauro e William Dalrymple.

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APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -