#160 - 13 giugno 2016
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi1 luglio, quando lascerà  il posto al numero 310. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più¹ importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Humour (non sempre) per riflettere

Cronache cittadine

Amerigo - Storie da utopia

Il delitto di Laura Palmerini

116esima puntata

di Alessandro Gentili

Amerigo uscirà dall'UD (Unione Dolomitica)?
Il referendum è alle porte e pare che la maggioranza sia favorevole.
I vecchi criminali della politica economica sono preoccupati per le loro tasche: mandrie e greggi rischiano (dicono loro) di passare dall'erba dei pascoli alla ghiaia industrializzata con gravi ripercussioni sul latte e sulla lana. Il complotto socio-politico-economico sta tentando di terrorizzare i votanti.
Veglie di preghiere (complici le alte gerarchie della Chiesa Dolomitica) sono state organizzate per tentare di arginare il dilagare della protesta (dei più poveri e degli esclusi, ovviamente).
Il ceto medio sta riorganizzando le fila e ha chiesto aiuto al ceto alto.
Il ceto basso, invece, è rimasto, come sempre, da solo.
Il ceto medio chiede di andare in tivvù, ma il ceto alto ha già monopolizzato tutti i salotti televisivi.
Il ceto basso è sceso nelle piazze ma il ceto basso-basso ha protestato (non hanno neppure la forza di protestare).
Poi è avanzato il ceto molto alto che ha comprato tutte le Banche della Regione.
Il ceto medio ha protestato e qualcuno si è schierato col ceto basso, provocando la reazione del ceto basso-basso.
E' nato quindi il ceto infimo (i morti di fame) che ha dovuto subire le conseguenze della nascita del ceto altissimo che vuole schiacciare tutti i ceti medio-bassi.

Nella guerra dei CETI (o CECI, volgarmente storpiata), la spunteranno i soliti ricchi o i soliti poveri?
In produzione un nuovo cine-panettone: RICCHI MA POVERI. Interpreti: nella parte dei ricchi De Sica, Boldi, Calà, Amendola, Ferilli e la Loren (cammeo straordinario). Nella parte dei poveri: si fanno audizioni al Tufello (Roma) e alla Comasina (Milano). Il regista Neri Parenti vuole AUTENTICI poveri. Non si accettano redditi superiori ai tremila annui.
Intervistato da una radio locale, il Gran Premier ha dichiarato:"I poveri tentano di sabotare il paese. Useremo tutte le tasse possibili per impedirlo. Mia moglie Agnese dà il buon esempio: sulla tavola, a cena, invece di tre portate, ne usiamo adesso solo due e mezzo."
N.B. Ma il Gran Premier dice solo mezze verità: è stato visto, dopo cena, sgranocchiare un Ciocorì in giardino. Lui ha negato e la povera Agnese ha glissato i giornalisti.

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