#160 - 13 giugno 2016
Il DIRETTORE DEL GIORNALE E I REDATTORI TJUTTI AUGURANO UN SERENO NUOVO ANNO - AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 14 gennaio, quando lascerà il posto al numero 371. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Humour (non sempre) per riflettere

Tempi...moderni?

Equilibri

di Giuseppe Sanchioni

Con grande sollievo apprendiamo dalla stampa che i panda giganti, si proprio quegli orsetti bianchi e neri che sono il simbolo del WWF, hanno raggiunto un numero tale per cui non vengono più considerati una specie a rischio estinzione. Siamo molto contenti per loro ma, siccome non si può mai stare tranquilli, ora si presenta un nuovo problema e ci assilla un’altra angoscia.
Infatti come si sa i panda hanno una dieta decisamente monotona perché a base di germogli di bambù. Ne consumano più di 10 chili al giorno a testa.

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Chiunque può capire che ora sono loro che rappresentano un pericolo di estinzione per altre specie che andranno protette a loro volta.
La specie che riteniamo in pericolo maggiore è quella dei ristoranti cinesi, nei cui piatti ci sono sempre dei germogli di bambù che, a questo punto, potrebbe cominciare a scarseggiare.
Quindi ci aspettiamo chiusure a valanga di ristoranti cinesi.
E ci chiediamo: quale sarà il numero minimo per considerare la specie a rischio estinzione e cominciare a prendere provvedimenti? Sarà necessario creare delle riserve di riproduzione dove conservare i pochi ristoranti femmine e maschi a scopo riproduttivo?
Bisognerebbe iniziare a parlarne prima che scompaiano come i dinosauri. E, come i dinosauri, non vorremmo che tra qualche milione di anni gli studiosi di allora si chiedano cos’è che ha fatto sparire i ristoranti cinesi inventando tesi più o meno fantasiose, tipo una serie di meteoriti che li hanno colpiti in maniera esclusiva.

Ma pensiamo ci siano anche altre specie a rischio.
Vogliamo considerare i poveri artigiani che fanno i mobili in bambù? Saranno condannati all’estinzione pure loro? In qualità di artigiani sono già una specie a rischio a causa della cattiva abitudine tutta umana di richiedere la fattura per il lavoro fatto.
Ora si aggiunge un nuovo rischio: è stato pienamente valutato? Vogliamo ancora diminuire la biodiversità?
E poi dicono che l’uomo è il predatore maggiore della natura!

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