#159 - 30 maggio 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 20 luglio, quando lascerà il posto al numero 223. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi : AMICI ANIMALI - L'uomo è un animale addomesticato che per secoli ha comandato sugli altri animali con la frode, la violenza e la crudeltà (C. Chaplin) - Nella pacatezza dello sguardo degli animali parla ancora la saggezza della natura (A. Schopenhauer) - la crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà verso gli uomini (P.O.Nasone) - L'uomo ha grande discorso del quale la più parte è vano e falso, li animali l'hanno piccolo ma utile e vero (L. da Vinci) - Verrà il tempo in cui l'uomo non dovrà più uccidere permangiare ed anche l'uccisione di un solo animale sarà considerato un delitto (L. da Vinci) - Di tutti i crimini che l'uomo commette contro Dio e il Creato il più criminale è la vivisezione (Gandhi) -
Sport

Liberamente tratto da "Sempre"

Contro i pregiudizi

Wheelchair Basket Forlì : incontro senza frontiere
di Laura Carbonetti

Contro i pregiudiziContro i pregiudizi

Può lo sport aiutare un disabile a superare i propri limiti e rompere il muro di diffidenza che la società nutre nei suoi confronti?
La risposta è affermativa: un chiaro e forte, e Daniele Fabbri ne è una prova tangibile. Membro della Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Daniele è parte dell’associazione “Incontro senza barriere”, un’iniziativa con la quale, assieme ad altri volontari, ha dato vita a una squadra di pallacanestro in carrozzina, la “Wheelchair Basket Forlì”. Dieci ragazzi con problemi congeniti o derivanti da traumi che si allenano una volta alla settimana in una palestra comunale di Forlì. “Si è creato un piccolo gruppo, poi altri ragazzi si sono avvicinati, dapprima con curiosità mista a scetticismo poi sempre maggiore passione e voglia di imparare e migliorare”, racconta Daniele.

Lo sport è per tutti, è questo il mantra dell’associazione con il quale Daniele sta girando le scuole di tutta Italia per sensibilizzare i più giovani sull’importanza dell’attività sportiva come strumento di integrazione: un’iniziativa sostenuta dal Comitato Paralimpico e dalla Fondazione “Cassa dei risparmi di Forlì”.
È fondamentale che i giovani possano avvicinarsi alla realtà della disabilità senza restare vittime di pregiudizi e paure che purtroppo regnano nella nostra società, in maniere spesso insospettate”.

Pregiudizi che spesso si trasformano in una vera e propria avversione nei confronti della disabilità, quella che gli esperti chiamano “handifobia” – dai termini francesi “handicapé” e “phobie” – , pura insofferenza verso i diversamente abili e le loro necessità. Una reazione che molti hanno come difesa verso qualcosa che non conoscono, che li spaventa e che mette in discussione le loro certezze. Uno schiaffo alla dignità di chi lotta contro menomazioni, dolori e invalidità.

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Ecco, quindi, che lo sport diventa un’opportunità unica per conoscere la diversità e imparare a non averne paura: “due ragazzini di terza media – spiega Daniele – hanno cominciato ad allenarsi con noi per stare vicini a un loro compagno di classe con sindrome di Duchenne. Scelte come questa ci fanno capire quanto sia importante il legame affettivo e relazionale con chi abbiamo accanto”. Amicizie destinate a durare a lungo, perché fondate sulla conoscenza dei limiti e dei punti di forza dell’altro.

Anche sport più “fisici”, come il judo, possono essere ottimi strumenti educativi, ed è proprio il contatto fisico ad abbattere le barriere tra i ragazzi, che siano disabili o meno. “Il judo mette alla prova e sviluppa la resistenza e la forza, ma punta alla disciplina e al rispetto delle regole e dell’altro – spiega Daniele - Anche nel volgere di pochi incontri l’atteggiamento cambia, passa dalla diffidenza al coinvolgimento, permettendo di gettare i semi di un rapporto che può svilupparsi ulteriormente”.

Quella di Daniele non è una storia isolata. In Italia ci sono decine di associazioni che hanno come obiettivo coinvolgere i disabili in attività sportive, le più disparate, ma tutte hanno lo stesso problema: la mancanza di fondi. “Avrei bisogno di più tempo, di più collaboratori e risorse - racconta Daniele - Per esempio, per rinnovare le attrezzature della squadra di basket”. I ragazzi della “Wheelchair Basket Forlì” hanno bisogno di nuove sedie per continuare ad allenarsi, sia per giocare a pallacanestro, sia per affrontare la vita. Soprattutto, però, a loro serve tanto amore.

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PROVERBI ROMANESCHI COMPRENSIBILI A TUTTI - Volemose bene che poco ce costa, che è er mejo modo pe' campà ! - Chi se china troppo fa vède er culo - Chi sparte c'ha a mejo parte - A lavorà la mano monca, a magnà e beve ganassa franca - Amore, rogna e tosse nun s'annisconneno - Magna bene, caca forte e non avé paura della morte - Lassaperde la serva, se poi arivà a la padrona - A sapè ffa 'a scena quarche cosa se ruspa - l gioventù ar casino, in vecchiaia Cristo e vino. -