#106 - 6 ottobre 2014
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 20 settembre, quando lascerà il posto al numero 247 - ORA, con VOI una dedica all'imminente AUTUNNO. - ‘Autunno mansueto, io mi posseggo | e piego alle tue acque a bermi il cielo, | fuga soave d’alberi e d’abissi.’(Salvatore Quasimodo) - ‘Come un sentiero d’autunno: appena è tutto spazzato, si copre nuovamente di foglie secche.’(Franz Kafka) - ‘Un libro di poesie è un autunno morto: i versi son le foglie nere sulla bianca terra, e la voce che li legge è il soffio del vento che li affonda nei cuori,intime distanze.’(Federico Garcia Lorca) - ‘L’autunno è la più mesta stagione dell’anno; il vespro è l’ora più mesta del giorno: in quella stagione, in quell’ora, il Sole si avvicina alla sua tomba magnifico a vedersi come il figlio primogenito del Creatore. Sul mezzogiorno egli tenne raccolti tutti i suoi raggi per vibrarli veementi a suscitare la natura; ma verso sera la vita è sparsa, la virtù diffusa, ed egli adesso si compiace a versare tutto il suo lume per l’emisfero che lo circonda. E la volta dei cieli, abbandonato il manto azzurro, s’indora della luce divina, in quella guisa che il secolo assorbe l’emanazioni della grande anima che lo ha dominato.’(Francesco Domenico Guerrazzi) - ‘A meno che un albero abbia mostrato i suoi fiori in primavera, sarà invano cercare i suoi frutti in autunno.’(Walter Scott) - ‘Rosso, porpora, giallo, mischiati al verde e marrone, anelo ai caldi colori dell’autunno, come una coperta a scaldare i mie sogni, le mie speranze per custodirli per tutto l’inverno. La primavera ne farà buon uno, perchè sboccino d’estate. A l’autunno, sapori che non so scordare, dolci e caldi preludi del prossimo inverno.’(Stephen Littleword) - ‘L’autunno porta con sé il ricordo di una stagione generosa, colori, sensazioni, profumi, raccolto, tutto parla della bellezza della terra, della meraviglia della natura.’(Stephen Littleword) - Voglio un autunno rosso come l’amore, giallo come il sole ancora caldo nel cielo, arancione come i tramonti accesi al finire del giorno, porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare. Voglio un autunno da scoprire, vivere, assaggiare.’(Stephen Littleword) - ‘Ormai è l’autunno, tutto torna a dormire, tutto scompare nella pace dell’inverno imminente. Anche i rumori vanno in letargo come ghiri nelle tane. Le case tacciono, ascoltano, sentono la neve depositarsi sui tetti. Quelle senza tetto la ricevono dentro i muri, sui solai, nelle cucine distrutte. La visita della dama bianca entra nel cuore delle case sgangherate. Il paese abbandonato guarda a tramonto con gli occhi malinconici delle finestre senza vetri, sospira adagio con la bocca delle porte sfondate. Era un bel paese, il nostro, adesso non c’è più.(Mauro Corona). -
Arte

Galleria della Biblioteca Angelica – Roma

Eros e Mito

Personale dell’artista tedesco Bernd Rosenheim
scultore, pittore, grafico, architetto, cineasta, poeta, saggista e mecenate

Eros e MitoEros e Mito

Presso la Biblioteca Angelica, storica e prestigiosa istituzione romana, è in corso la mostra dell’artista tedesco Bernd Rosenheim,: Eros e Mito.
La mostra è stata organizzata dall’ Associazione Culturale Europea Francesco Orioli, impegnata nella promozione della cultura e dell’arte nei Paesi dell’Unione, che dopo aver portato all’estero molti artisti italiani, ha scelto di realizzare, per la prima volta dal 2000 (anno della sua nascita), un’esposizione che permette al pubblico italiano di conoscere il talento di un artista legato a Roma fin dagli anni della sua formazione.

Eros e Mito

Le opere di Rosenheim creano un forte impatto sull’osservatore, il quale viene emotivamente coinvolto sia dai colori e dalle forme che danno vita all’opera sia dai continui richiami che evocano le radici della nostra storia.
L’ambito tematico di cui l’artista si occupa è relativo al mito, la religione, la storia e il destino dei singoli, temi a cui le arti attingono da millenni.
A partire dal cromatismo di una superficie, l’artista la ricopre con un velo di piccoli tratti verticali, principalmente neri a creare una struttura, secondo un metodo sviluppato anni fa nei suoi quadri meditativi.
Gli sfondi colorati vengono preparati dall’artista. Nella maggior parte dei casi si tratta di cartoline illustrate, etichette di bottiglie, biglietti di invito che vengono ricoperte con strati più o meno densi di tratteggio, che diventano il materiale con cui lavorare, da cui partire per una nuova trasformazione.
Poco a poco all’interno delle strutture astratte inizia ad intravedersi un occhio o una mano fino a diventar riconoscibile un viso, una testa, a volte animali o apparizioni demoniache, figure della fantasia, figure della letteratura o di film ma anche incontri reali o esperienze di culture lontane.

Eros e MitoEros e Mito

Fra tutti questi motivi è la testa a diventare uno dei temi principali di questa mostra e che dà unità all’esposizione Eros e Mito: volti dai grandi occhi in dialogo con elmi e maschere che li celano.
La mostra è allietata da una scelta accurata di sculture, eseguite tra il 1979 e il 2014 in legno, acciaio e bronzo, alcuni acrilici su tela molto recenti e numerosi disegni di opera di grafica digitale esposti per la prima volta in questa mostra.

Eros e Mito

AFORISMI - C'è un solo tipo di successo, fare della propria vita ciò che si desidera (H.D. Thoreau) - La vita, più è vuota, più pesa (A. Allais) - Tanto più grande è il potere, tanto più grande l'abuso (E. Burke) - L'invidia è una confessione di inferiorità (H.de Balzac) - Non con la colelra, col sorriso si uccide! (F. Nietzsche) - Colui che semina delitto e dolore, non può mietere né gioia né amore (Pitagora) - Dopo tutto c'è soltanto una razza: l'umanità ! (G. Moore) - Il povero ruba per fame, il ricco perchè insaziabile; il povero per sopravvivere, il ricco per sopraffare. (F. Collettini) E' l'ignoranza a rendere il mondo cieco (R. Quala) -