#150 - 7 marzo 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Pagine Preziose

Presentato alla Camera dei Deputati

Calabria guerriera e ribelle

Giampiero Mele - Aracne Editrice

Un luogo comune vuole che in Calabria la Storia sia sempre di passaggio.
L'idea dell'antologia storica è nata per smentire questo luogo comune.
Annibale e Spartaco erano andati in Calabria non di passaggio ma per reclutare ribelli e organizzarsi. Giulia la figlia di Augusto, che può essere considerata la Lady Diana di 2.000 anni fa, fu confinata a Reggio Calabria e là morì a causa dell'Imperatore Tiberio suo ex-marito. Felice Vinci, ribelle alle tesi ortodosse, ci fa conoscere suo nonno, calabrese, che dovette andarsene a causa del terremoto, mentre il brano seguente ci fa incontrare Alarico il Re-Guerriero che saccheggiò Roma dopo 800 anni. Con Gioacchino da Fiore incontreremo un Monaco pensatore, profeta e ribelle e perciò condannato dal Concilio del 1215. Parleremo inoltre di Dan Brown, il Priorato di Sion, il brigante "Re Marcone", Tommaso Campanella, Alexandre Dumas, Re Gioacchino Murat, Mussolini ed infine il campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia, dove nessun prigioniero morì di morte violenta.

Il volume di Giampiero Mele è stato presentato alla Camera dei deputati. Moderati da Nicola Pirone, sono intervenuti, oltre all'autore, gli on.li Fucsia Nissoli FitzGerald e Bruno Censore, oltre all'on. Nicola Galloro, già assessore al Comune di Roma, ed al prof. Franz Ciminieri. L'on. Nissoli, nel ringraziare l'autore per aver voluto presentare una Calabria diversa proprio in Parlamento, ha evidenziato come il libro di Mele ci conduce, attraverso la storia di diversi personaggi legati a quella terra, a scoprire il carattere di un popolo che la stessa deputata ha riscontrato in "quei calabresi che ho incontrato nelle Comunità all'estero, gente laboriosa e di valori, che, in terra di emigrazione, porta sempre con se i sapori dei paesi di origine, generalmente sintetizzati nel sapore forte e guerriero della 'Nduja..... Un sapore forte, semplice e genuino come la Calabria.....che non rimane passiva durante i passaggi importanti della storia.
Dalle tante sollecitazioni scaturite dalla curiosità storica dell'autore viene fuori una Calabria da amare, forte e generosa come ci indica l'esempio dei tanti calabresi che hanno dato lustro al nostro Paese con il loro spirito di dedizione ed il loro coraggio.... Un volto della Calabria che non è rinunciataria ma che lavora per affermare i propri valori"
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Il tema dei valori veri della Calabria e in riferimento al libro , sono stati toccati anche dagli altri relatori che hanno messo in evidenza, come l'on. Censore, la generosità del popolo calabrese; oppure l'attaccamento ai valori tradizionali in terra di emigrazione, come ha sottolineato l'on. Galloro; mentre il Prof. Ciminieri ha evidenziato la cultura che deriva dai resti archeologici che caratterizzano la Calabria.
L'autore, infine, ha fatto una panoramica dei personaggi che sono stati trattati nel libro inquadrandoli nel loro contesto storico.

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -