#150 - 7 marzo 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Cultura e Società

Promosso dal Movimento Celestiniano

Prima Tappa 18 km : L'Aquila - Villa Sant'Angelo

Il Cammino del Perdono

Itinerari di spiritualità e cultura per il Giubileo

di Dante Fasciolo

Nel precedente numero del giornale abbiamo dato informazioni generali sul Cammino del Perdono; ora ci inoltriamo nel vivo: Ecco la prima tappa.

Il Cammino del PerdonoIl Cammino del Perdono

Il percorso si presenta pianeggiante, facile e aperto alle possibilità di ciascuno. La partenza è fissata alla Basilica di Collemaggio, e non potrebbe essere diversamente visto i legami tra questa, Celestino V e la Perdonanza.
Si percorre il circuito Collemaggio e costeggiando l'orto botanico si raggiuinge la strada regionale per Rocca di Mezzo e si procede verso Monticchio e prima di procedere costeggiando il fiume Aterno, un primo ristoro viene offerto dalla buonissima acqua di una fontanella, ma al centro dell'abitato di Monticchio c'è il bar per un panino, una bevanda o un buon caffè.

Il Cammino del PerdonoIl Cammino del Perdono

C'è ancora un paesino, Fossa, e subito dopo l'incrocio per Onna, il paesino che ricorda più di altri la tragedia del terremoto. Alcuni chilometri ecco scorgere in cima ad un roccioso sperone il bellissimo Monastero di Sant'Angelo d'Ocre, e sulla cima del monte Circolo (Luogo dove fu gettato il martire S.Massimo d'Aveia, patrono della città dell'Aquila) i ruderi del Castello di Ocre.

Il Cammino del PerdonoIl Cammino del Perdono

Lungo il cammino ci si imbatte nel nuovo villaggio di case costruite per le vittime del terremoto accanto alla Necropoli dove fu rinvenuto intatto un letto di osso risalente al IX - I secolo a.C. conservato al Museo di Celano. Proseguendo, si giunge all'abitato di S.Eusanio Forconese e la stazione di San Demetrio nei pressi della quale c'è, lungo la strada, un' interessante chiesa rupestre. Costeggiando ancora il fiume Aterno e scavalcandolo attraverso un ponte in legno si giunge alla Chiesa di S.Michele Arcangelo, quasi completamente distrutta dal terremoto, e di li a poco ecco la meta finale di questa prima tappa del Cammino del Perdono: Villa S.Angelo, paese distrutto nel 2009, in fase di ricostruzione, i cui abitanti sono attualmente allocati in un insediamento fatto di case di legno prefabbricate.

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PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -