#145 - 18 gennaio 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarr in rete fino alla mezzanotte del giorno di venerdi 31 maggio quando lascer il posto al numero 352 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, pu durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni pi importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perch" (Mark Twain) "L'istruzione l'arma pi potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perch i servizi sanitari siano accessibili a tutti. Papa Francesco Il grado di civilt di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bens nella capacit di assistere, accogliere, curare i pi deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civilt di una nazione e di un popolo. Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosit, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Alberologia

Ciclo sugli alberi seguendo l'itinerario divulgativo
del libro "Alberologia" di Antonio De Bono, edito da Osanna Edizioni

Dal vicino oriente

Mitologia greca

Già nella cultura ellenica gli alberi erano considerati dimore delle ninfe (Le Driadi), ma non per questo molti alberi furono consacrati alle più potenti divinità. Prima di tutti vi era Poseidone: a lui era sacro il pino, a suo fratello Zeus era sacra la quercia, come a suo padre Crono.
Poseidone, prima di diventare dio dei mari, era il custode di tutte le acque; queste nutrivano le piante, compreso l’albero sacro, cioè il frassino che attraverso il fulmine, aveva donato all’uomo il fuoco.
Alla dea Artemide era dedicato l’abete, ma anche il noce e il cedro; a Fobos era dedicato l’acero, a Morfeo l’olmo, ad Apollo era sacro l’alloro: A Dionisio erano dedicate la vite e l’edera, a Priapo il fico, a Pallade l’olivo, ad Era il melograno, ad Afrodite il mirto, mentre alla dea Ecate era consacrato il leccio.

Mitologia greca

Molte sono le leggende, riferite agli dei e alle ninfe e legate agli alberi, come ad esempio:
La ninfa dei boschi Dafne per sfuggire ad Apollo fu trasformata in alloro; il giovane Ciparisso, caduto in una profonda depressione per aver ucciso inavvertitamente il suo cervo preferito, fu tramutato in cipresso. Oppure: La ninfa Filira concepi dal padre Zeus il centauro Chirone e per la vergogna chiede si essere trasformata in tiglio.
Ancora: Lo stormire delle fronde dei pioppi ad ogni alito di vento aveva colpito così tanto la fantasia dei greci che essi avevano legato l’albero al mito di Fetonte: il figlio di Elio, guidando il carro del sole, si era avvicinato troppo alla terra con il rischio di incendiarla e per questo fu colpito dal fulmine di Zeus, precipitando nel fiume Eridano, sulle cui sponde le Eliadi rattristate dalla morte del fratello furono trasformate in pioppi.

Mitologia grecaMitologia greca

Ci sono poi i racconti delle Metamorfosi di Ovidio: i giovani innamorati Piramo e Tisbe; Driope e Apollo e Andremone che riconobbe come figlio Anfisso il fondatore della città di Eta, rapito e trasformato in pino dalle Amadriadi. E si narra che quest’ultime vivessero in simbiosi con gli alberi al punto di morire quando l’albero moriva.
In tempi relativamente recenti, Iacopo Sannazaro (1457 – 1530), poeta umanista napoletano, ha scritto Arcadia, un poema pastorale, sulle ninfe di boschi:
Uscite da’ vostri alberi, o pietose Amadriadi, sollicite conservatrici di quelli, e parate un poco mente al fiero supplicio che le mie mani testé mi apparecchiano…

AAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo giornale no-profit realizzato da un gruppo di amici che volontariamente sentono la necessit di rendere noti i fatti, gli avvenimenti, le circostanze, i luoghi... riferiti alla natura e all'ambiente, alle arti, agli animali, alla solidariet tra singoli e le comunit, a tutte le attualit... in specie quelle trascurate, sottovalutate o ignorate dalla grande stampa. Il giornale non contiene pubblicit e non riceve finanziamenti; nessuno dei collaboratori percepisce compensi per le prestazioni frutto di volontariato. Le opinioni espressi negli articoli appartengono ai singoli autori, dei quali si rispetta la libert di giudizio (e di pensiero) lasciandoli responsabili dei loro scritti. Le foto utilizzate sono in parte tratte da FB o Internet ritenute libere; se portatrici di diritti saranno rimosse immediatamente su richiesta dell'autore.