#142 - 30 novembre 2015
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrŕ  in rete fino alla mezzanotte del giorno di venerdi 31 maggio quando lascerŕ  il posto al numero 352 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, puň durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni piů importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchč" (Mark Twain) "L'istruzione č l'arma piů potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non č un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchč i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltŕ  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensě nella capacitŕ  di assistere, accogliere, curare i piů deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltŕ  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo č un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminositŕ , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Cinema

Museo Nazionale del Cinema - Torino

Grande cinema e libri

di Giada Gentili

Continua la variegata programmazione del Museo Nazionale del Cinema di Torino.

30 novembre
Presentazione del libro L’educazione cinematografica di Domiziano Pontone Tullio Pironti editore.
Un libro che vuole essere pensato, scritto e pubblicato per chi dice di amare il cinema e vorrebbe avvicinarsi ulteriormente, vedendolo sotto una luce diversa, ma senza finire nel ginepraio delle analisi contorte: una lunga chiacchierata in questo mondo di emozioni e fantasia, per capirlo un po’ di più e per capirsi un po’ di più, lasciandosi stupire e affascinare da questa – non dimentichiamolo – Arte.
Interviene con l’autore Davide Ruffinengo (libraio itinerante).
Seguirà la proiezione di M – Il mostro di Düsseldorf di Fritz Lang. per la sezione Bibliomediateca.

Grande cinema e libri

Per il primo incontro del ciclo Cosa c’è dietro la curva ispirato ai libri di Luca Rastello. l’AMNC presenta Fate la storia senza di me di Mirko Capozzoli alla presenza dell'autore. La serata inaugurale è dedicata a Piove all'insù (Bollati Boringhieri 2006).
Gli anni Sessanta e Settanta a Torino osservati e vissuti da un giovane: l'esplorazione della cittĂ , l'estate in fabbrica, la musica, l'avvicinamento al sesso opposto, i conflitti generazionali, sociali, politici.
Il prossimo appuntamento per il film Fate la storia senza di me di Mirko Capozzoli alla presenza dell'autore è fissato per il 17 Dicembre al Cecchi Point con Qui di Daniele Gaglianone e Binario morto scritto da Rastello insieme con Andrea De Benedetti (chiarelettere 2013).
info: perlucarastello@gmail.com facebook Per Luca Rastello.

Con una serata dedicata al Cervino (la più bella montagna del mondo, a cura di Enrico Camanni), si apre un nuovo ciclo di CinemAmbiente dedicato alla montagna, e in particolare al rapporto tra Torino e le Alpi. Nella prima serata verrà proiettato il film Cervino – La montagna del mondo di Nicolò Bongiorno. Interverranno il regista Nicolò Bongiorno e Gérard Ottavio (presidente delle guide del Cervino). Coordina l'incontro Enrico Camanni. Un giovane uomo sogna di scalare il Cervino lungo la leggendaria via normale Italiana aperta da J.A. Carrel nel 1865. Inizia così un meraviglioso viaggio attraverso il tempo, a contatto diretto con la saggezza della natura più selvaggia, alla ricerca di una nuova “via” dentro se stessi.

Grande cinema e libri

La seconda serata si intitola invece La rivoluzione dell’arrampicata ed è curata da Leonardo Bizzaro. Nel suo ambito sarà proiettato lo spettacolare Valley Uprising, presentato dallo scrittore e alpinista Alessandro Gogna. A partire dagli anni cinquanta le cime della Yosemite Valley sono diventate uno dei centri nevralgici dalla controcultura americana. Beatnicks e vagabondi vi trovarono la scenografia ideale per uno stile di vita fieramente opposto al consumismo, praticando l’arrampicata come sintesi perfetta di libertà e tensione verso l’assoluto. Torino e le Alpi è una iniziativa sostenuta dalla Compagnia di San Paolo.

Grande cinema e libri

tra cinema e antropologia organizzata con gli insegnamenti di Antropologia visiva (Dipartimento di Culture, Politica e Società) e di Storia del cinema documentario (Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino) dedicato a grandi classici del documentario, due gli appuntamenti, il primo, martedì 1 dicembre con Cronaca di un’estate di Morin e Rouch, il secondo, martedì 15 dicembre con Ponte e Pioggia di Ivens, Gente del Po di Antonioni e Notte e nebbia di Resnais.
Le proiezioni sono introdotte dai professori Cecilia Pennacini e Franco Prono. I

Edgar Morin/Jean Rouch
Cronaca di un’estate (Chronique d'un été)

Manifesto del "cinema-verità". Il soggetto è un'inchiesta su Parigi nell'estate 1960, che inizia con la domanda "Siete felice?" rivolta a una serie di passanti. L'intervistatore, il sociologo Morin, interviene in seguito per provocare attraverso uno "psicodramma" la rivelazione della personalità profonda degli intervistati.

Joris Ivens
Il ponte (De brug)
Studio cinematografico, ritmico e poetico, sulle strutture e le funzioni di un ponte levatoio di Rotterdam, che fu accolto con entusiasmo nei circoli avanguardistici europei.

Pioggia (Regen)
Realizzato in collaborazione con Mannus Franken, Ivens si inserisce nel filone dell'avanguardia con questo film lirico-documentario.

Michelangelo Antonioni
Gente del Po Il giovane Antonioni viaggia lungo il delta del Po e descrive gli abitanti di Porto Tolle, impegnati in una vita dura e sempre uguale, scandita dai ritmi delle stagioni.

Alain Resnais
Notte e nebbia (Nuit et brouillard)
Tra immagini storiche di repertorio e sopralluoghi fatti dal regista, ascoltiamo i versi di un poeta che ha vissuto l'allucinante esperienza dei campi di sterminio nazisti.

Grande cinema e libri

In occasione della giornata europea dedicata alla disabilità (3 dicembre) CinemAccessibile presenta diverse proiezioni in favore dell’accessibilità universale.
Un’iniziativa sperimentale volta a favorire l’accessibilità universale alla cultura tramite proiezioni di film con sottotitoli per non udenti e audio-descrizioni per non vedenti, realizzate con software di sintesi vocale. L’iniziativa è promossa dall’Università degli Studi di Torino, che ha curato gli aspetti scientifici e formativi, fornendo agli studenti le competenze per rendere accessibili i film della rassegna, con la collaborazione tecnica del Museo Nazionale del Cinema, dell’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione di Macerata, di NeonVideo e grazie al sostegno dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti onlus – Sezione provinciale di Torino e dell’Istituto per i Sordi di Torino. Il programma prevede:

Lars von Trier
Dancer in the Dark - 1 dicembre Immigrata negli Stati Uniti dalla Cecoslovacchia, Selma lavora alacremente, senza badare alla stanchezza, per racimolare il denaro sufficiente a far operare agli occhi Gene, il figlio adolescente, affetto dalla sua stessa malattia. I due abitano in una casa mobile sistemata nei pressi di quella di Bill, loro locatore, un poliziotto in bancarotta che, dopo aver rubato i risparmi destinati all'operazione, sarĂ  ucciso dalla donna.

Roberto Faenza Marianna Ucrìa - 2 dicembre
Marianna è muta in seguito a una violenza subìta da parte di uno zio che le diventerà marito. La sua crescita esistenziale passerà attraverso diverse fasi, ognuna carica di pathos. Tratto dal romanzo di Dacia Maraini che Faenza rende essenziale facendo emergere il peso dell'oppressione ma anche la possibilità del riscatto.

David O. Russell
Il lato positivo (Silver Linings Playbook) - 2 dicembre
Pat esce dall'ospedale psichiatrico con una sola idea in testa: riconquistare la moglie Nikki. Un divieto di avvicinamento, però, lo costringe in casa con la madre e il padre, che ha perso il lavoro e si è dato alle scommesse. Poi incontra Tiffany, giovane vedova con una recente storia di dipendenza da sesso e psicofarmaci.

Grande cinema e libri

In occasiona del convegno di studi Intorno al neorealismo Emiliano Morreale e Stefania Parigi presentano Ossessione di Luchino Visconti. ispirato a Il postino suona sempre due volte di James Cain. - 1 dicembre
“Un vero e proprio choc per il museo delle cere del cinema fascista, un temporale d’estate che rinfresca e spazza via d’un tratto la polvere e le cartacce”, scrisse Carlo Lizzani, ben cogliendo l’aspetto innovativo di un cinema diverso, pur all’interno di una forma ancora in parte tradizionale.
Gino, un vagabondo, arriva allo spaccio di Bragana, uomo rozzo, ma con una moglie troppo bella per lui. Gino mangia e non paga, allora il proprietario gli fa fare il meccanico per risarcirsi. Velocemente Gino e Giovanna diventano amanti. Così Giovanna, che odia il marito, istiga Gino ad ucciderlo. Lui ne è sconvolto, ma la donna è molto persuasiva e alla fine lo convince.

Cinema e psicanalisi Love Actually di Richard Curtis. Al termine incontro con la Dott.ssa Annalisa Balbo. - 2 dicembre - ultima proiezione della sezione
L’obiettivo della rassegna era quello di mostrare come il cinema abbia saputo esplorare e declinare il tema dell’eros cogliendone, di volta in volta, aspetti inediti e sorprendenti. Si chiude con la proiezione del film Love Actually di Richard Curtis.
Un intreccio di relazioni e di amori: dieci storie, con protagonisti inglesi molto diversi tra loro, accumunate dal fatto di svolgersi contemporaneamente e di iniziare cinque settimane prima di Natale, in una Londra già sontuosamente addobbata, dove tutto parla d’amore.

Grande cinema e libri

Presentazione del libro Ombra di giraffa di Bruno Gambarotta. - Garzanti
per Bibliomediateca – 2 dicembre
Il libro romanzo racconta le vicissitudini di 5 pensionati RAI che, reduci dai funerali di un collegha, architettano una sorta di scherzo. Il libro, del quale Gambarotta è autore e personaggio, sarà presentato al pubblico da lui stesso in compagnia dello scrittore Stefano Sciacca. Introduce l’incontro Marco Grifo.
La televisione non sarà più la stessa. Una rocambolesca avventura dietro le quinte di una fiction RAI. Ombra di giraffa! Com'è possibile che nessuno si ricordi più di Ombra di giraffa? Il suo vero nome era Felice Chiapasso, tecnico video, trent'anni di onorato servizio al centro di produzione RAI di Torino. Al suo funerale, però, nessuno della RAI è venuto a porgere l'estremo saluto, tranne cinque arzilli vecchietti, ex colleghi determinati a rendere omaggio a quello che considerano un pioniere della televisione. E la fortuna è dalla loro parte. Poco distante si tiene un convegno cui partecipano le teste coronate della TV pubblica. Quando cinque telegrammi firmati da gloriosi registi del passato fanno la loro comparsa ringraziando Ombra di giraffa per il prezioso servizio reso all'azienda, tutti pensano a una bravata. Ma poco dopo, in nome di un misterioso movimento contro la decadenza della RAI, viene rapito il direttore di RAI Fiction. Sospettati e scagionati, i nostri cinque eroi ricevono un incarico folgorante: scrivere una sceneggiatura per ricordare Ombra di giraffa e tutta una generazione, la loro, di inguaribili romantici. Cinque pensionati con un arsenale di ricordi a disposizione, un'archivista con la mania delle enciclopedie, un museo della televisione zeppo di cimeli… Ci sono tutti gli elementi per una sceneggiatura esplosiva che racconterà anche la storia della grande televisione italiana, dal viaggio in Terra Santa di Paolo VI alle indimenticabili Inchieste del commissario Maigret.
Ma il temibile direttore sembra voler imbrigliare l'eroica impresa con i potenti meccanismi di controllo della sede romana: ne nasce un'irresistibile epopea di registi burberi e geniali, attrici dal naso incipriato, funzionari zelanti e amori clandestini, finché, novello deus ex machina, un Bruno Gambarotta in grande spolvero irrompe in scena a sparigliare le carte...
Bruno Gambarotta ha lavorato una vita intera in RAI. Con Ombra di giraffa, il più famoso degli «anziani RAI» ci porta dietro le quinte del piccolo schermo. Proprio nell'officina delle mille e mille fiction che ci hanno fatto piangere, sorridere, emozionare. Che, insomma, ci hanno fatto diventare grandi.

Per il grande cinema originale
V.O. - Dheepan Una nuova vita di Jacques Audiard
Per sfuggire alla guerra civile in Sri Lanka, un ex soldato, una giovane donna e una bambina si fanno passare come una famiglia. Finiscono per stabilirsi in un alloggio al di fuori di Parigi. A malapena si conoscono, ma cercano di costruire una vita insieme.

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