#138 - 26 ottobre 2015
AAAA. ATTENZIONE - Cari Lettori, questo numero resterà in rete fino a venerdi 23 agosto, quando cederà il posto al n° 245. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi ecco qualche massima: Meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio (O. Wilde) - Riesco a resistere a tutto tranne che alle tentazioni (O. Wilde) - Un banchiere è uno che vi presta l'ombrello quando c'è il sole e lo rivuole indietro appena comincia a piovere (M. Twain) - Il vantaggio di essere intelligente è che si può fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile (W. Allen) - Sembra che io abbia una costituzione che non regge l'alcol e ancor meno l'idiozia e l'ignoranza (J.Kerouac) - Non discutere mai con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza (A. Block) -
Danza

Per la prima volta a Roma Il lavoro di Enzo Cosimi

Teatro Vascello - Roma

Sopra di me il diluvio

Ispirato dal rapporto doloroso dell’Uomo con la Natura
nella società contemporanea.

dal 28 ottobre al 1° novembre 2015

Dopo il recente successo di pubblico e critica alla Nuova Piattaforma della Danza Italiana e al Teatro Elfo Puccini, all’interno del Festival MilanOltre, arriva per la prima volta a Roma "Sopra di me il diluvio" della Compagnia Enzo Cosimi, Premio Danza&Danza 2014 Produzione Italiana dell’anno.
Lo spettacolo ha debuttato alla Biennale Danza di Venezia nel luglio 2014 e da allora è ospite nei più importanti teatri e Festival italiani.

Sopra di me il diluvioSopra di me il diluvio

Dopo la creazione Welcome to my world, dedicato all’idea della fine del mondo, del verificarsi di una nuova Apocalisse, Enzo Cosimi prende nuovamente ispirazione dal rapporto doloroso dell’Uomo con la Natura nella società contemporanea.
Un rapporto scandito dalla danza scarna e ossuta di Paola Lattanzi, storica danzatrice della compagnia, che agisce in un campo percettivo vuoto, in uno stato irreale e visionario. Partiture di gesti, movimenti, in apparenza semplici ma che riportano alla complessità del lavoro sulla “presenza”, sull’atto performativo, sulla percezione del sistema nervoso a discapito di quello muscolare.

Sopra di me il diluvioSopra di me il diluvio

Esaurito il paradigma della postmodernità, si ipotizza l’apparire di un Nuovo Uomo che si affaccia ad un paesaggio arcaico, tribale di cui il continente africano rappresenta l’emblema. Un’Africa urlata, violata che, nonostante i massacri senza fine a cui è sottoposta da sempre, riesce a restituirci una visione di speranza.

SULL'AMORE - L'amore ha le sue ragioni che la ragione non conosce (B. Pascal) - L'amore nasce di nulla e muore di tutto (A. Karr) - L'amore rende valoroso anche il codardo (Plutarco) - L'amore non va pronunciato, va dimostrato (Aphoriistikon) - Coloro che vivono d'amore vivono d'eterno (E. Verhaeren) - Amore non è amore se muta quando trova un mutamento (W. Shakespeare) - L'amore è la saggezza dello sciocco e la follia del saggio (S. Johnson9