#135 - 28 settembre 2015
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Piccoli Grandi Musei Italiani

"una cosa bella è una gioia per sempre" John Keats

Dragona (Roma)

Museo del mondo

una raccolta più viva di un normale museo

di Alessandro Gentili

Museo del mondoMuseo del mondo

Percorrendo la via del Mare verso Ostia, nella zona di Dragona si trova il Museo Agostinelli. Immaginando un museo si ha in genere nella mente una collezione ordinata e catalogata di oggetti, disposti in apposite bacheche e magari illustrati da pannelli didattici. Nulla di tutto ciò si trova in questo luogo. Se il disordine degli ampi locali e degli scaffali colmi di macchine e utensili, strumenti musicali, giocattoli, ex voto e oggetti di vario tipo va a discapito della pur importante catalogazione sistematica, è anche vero che questa raccolta è più viva di un “normale” museo.

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Nell’allestimento un po’ insolito, vive ed è tangibile la passione di Domenico Agostinelli, fondatore e curatore del museo. Una passione che lo ha portato in più di sessanta nazioni, passando da Capo Nord ai deserti africani per arrivare fino in Australia, a raccogliere ogni genere di testimonianze del passato. “In quattromila metri quadrati”, racconta Agostinelli, “il museo racchiude ogni tipologia di oggetto che fu parte della vita quotidiana dei nostri avi.

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La nipote, Patrizia, ha affettuosamente definito l’approccio dello zio “affettivo-compulsivo”, ma questa definizione può essere chiarita dallo stesso Domenico, che in un’intervista ha affermato: “tutti gli oggetti mi raccontano la loro storia, non l’oggetto in sé per sé, ma tutto ciò che lo circonda, che rappresenta, che documenta, quindi è come un libro aperto, bisogna saperlo leggere”.

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Domenico Agostinelli, di origini abruzzesi, iniziò a lavorare come venditore ambulante di santini, commerciando in seguito mobili e quadri. Trasferitosi a Roma, ha iniziato a raccogliere oggetti contadini, per poi passare a una collezione onnicomprensiva, intesa a salvaguardare la cultura materiale dall’oblio.
Nella propria casa ha creato un museo su due piani cui si aggiunge uno spazio all’aperto: inaugurato negli anni Sessanta, è stato riconosciuto nel 1992 dalla Soprintendenza alle Belle arti. Dentro si trovano strumenti musicali, 3.000 occhiali e altrettanti ombrelli, quattordici quintali di bottoni, tre di monete, un quintale di francobolli e molto altro ancora, compresa un’auto appartenuta ad Al Capone (“non tutto… ma di tutto”): 60.000 oggetti suddivisi in 450 raccolte che invadono lo spazio e i magazzini. Frutto di anni di raccolta, di questo patrimonio si occupa oggi la fondazione “Museo del mondo”, voluta dallo stesso fondatore.

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PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -