#301 - 19 febbraio 2022
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi1 luglio, quando lascerà  il posto al numero 310. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più¹ importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Cammino

Le splendide ville palladiane e i capolavori di Canova prima delle nostre bellissime Dolomiti

Tra Palladio e Canova

Verso i Monti Pallidi

Tra Palladio e Canova

La meta è Longiarù un villaggio di poche case al termine di una amena piccola valle tra i Monti Pallidi della Val Badia.
Dobbiamo rilassarci con qualche bella camminata, un po’ di wellness, buona compagnia ...oltre c’è solo il silenzio dei boschi e dei prati verdi.
Ci sentiamo viaggiatori e allora allunghiamo il percorso e andiamo alla scoperta di un po’ dei capolavori di questa bellissima Italia.

Tra Palladio e Canova

Venendo da sud deviamo verso il trevigiano sotto il Monte Grappa con l’intento di incontrare Andrea Palladio e dato che ci siamo anche Antonio Canova. È facile incontrarli da queste parti!
Prima tappa è la Villa Emo a Fanzolo costruita nella seconda metà del XVI secolo per la nobile famiglia veneziana. Impianto classico con corpo centrale riservato a abitazione principale, con pronao e quattro colonne, vestibolo, salone centrale e stanze ai lati. Le belle barchesse laterali prima di essere trasformate ad uso residenziale erano stalle, granai e cantine secondo l’uso delle ville di campagna del tempo. Le stanze sono mirabilmente affrescate da B. Zelotti con episodi tratti dalla mitologia, dalla storia romana e allegorie di vario genere. Intorno un bel giardino con parco. Scenografico e ammirevole!

Tra Palladio e Canova

Ma con Palladio non abbiamo finito. Fatti pochi chilometri eccoci a Maser e cioè Villa Barbaro (ora Volpi, che la abitano, poveracci !) costruita per il patriarca di Aquileia pochi anni prima di Villa Emo a ridosso delle colline in un verdeggiante scenario. La struttura è simile alla Emo con corpo padronale centrale e barchesse che terminano in due colombaie con meridiane. L’interno, la pianta è quella classica delle ville del tempo, è mirabilmente affrescato con uno dei più interessanti cicli pittorici di Paolo Veronese con motivi di grande originalità che si ispirano in gran parte alla mitologia. Ci sono, per esempio, porte finte, figure che si affacciano alla balconata, piccoli animali domestici nascosti tra le colonne. C’è anche un autoritratto del Veronese e forse della moglie o meglio dell’amante.
Sul retro un bel ninfeo con statue e piccola peschiera. All’esterno sullo scenografico viale d’accesso si trova il Tempietto, sempre del Palladio e ispirato dal Pantheon, che fungeva da cappella. La villa è al centro di una notevole e fiorente azienda agricola (come lo era un tempo) che tra l’altro, produce dei buoni vini (ottimo il Manzoni) da degustare insieme a ottimi prodotti locali di salumeria e formaggi nella foresteria presso il parcheggio : particolare ( quello culinario) da non sottovalutare !

Tra Palladio e Canova

E ora a Possagno, la terra di Antonio Canova che qui è nato ed è sepolto nel suo Tempio. E’ una piccola cittadina, dominata dal grandioso Tempio Canoviano da lui progettato e sovvenzionato, ma che non ha visto terminato. Sarà la nuova chiesa parrocchiale che Canova donò alla sua terra tanto amata. È una imponente costruzione neoclassica che si ispira al Partenone di Atene e al Pantheon di Roma in modo da rappresentare il mondo classico tanto amato dallo sculture che fu anche ottimo pittore e disegnatore.
Ai piedi della collina si può visitare la casa natale di Canova e soprattutto la Gypsoteca che raccoglie un grande numero di modelli in gesso delle sue opere a conferma della sua grande genialità.
Fra Canova e Palladio abbiamo dormito a Castelcucco in mezzo alle colline a due passi da Possagno. Da non perdere! Nei pressi troverete il piccolo oratorio di S.Giustina e sulla collina vicina la cappella di S.Bortolo affrescata, di origini longobarde. Per cena specialità di caccia, ma si può assaporare un ottimo coniglio. Si trovano locali speciali poco fuori del paese vicino alla romanica chiesetta di S.Lucia.

Tra Palladio e Canova

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