#280 - 20 febbraio 2021
AAAATTENZIONE - Cari amici lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del 5 marzo quando lascerà  il posto al n. 281. BUONA LETTURA A TUTTI . Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà a massacrare gli animali non conoscerà  ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Luoghi Emozione

Gardone Riviera: giardino sul Garda

di

Ginevra Bacilieri

Gardone Riviera: giardino sul GardaGardone Riviera: giardino sul Garda

Diciamolo subito: Gardone Riviera è una delle località più affascinanti d’Europa.
Lo è dalla fine dell’Ottocento quando, nella crisi della monarchia asburgica, questo confine meridionale dell’Impero si trasformò nel lussureggiante giardino mediterraneo dove l’aria buona curava la tisi e le malattie polmonari. I sofferenti e i decadenti del Centro Europa trovavano conforto in questo borgo affacciato sul lago di Garda, una via di mezzo tra un sanatorio all’aria aperta e l’Eden.

L’invenzione di Gardone Riviera come stazione climatica si deve al medico tedesco Ludwig Rohden che vi portò i suoi pazienti. Intorno al 1875 venne a curarsi anche l’ingegnere austriaco Ludwig Wimmer: si stabilì qui la famiglia e costruì nel 1884 un piccolo albergo, il primo nucleo di quello che dopo la sua morte sarebbe diventato il Grand Hotel Gardone. Basta sfogliare le vecchie cartoline che dal 1890 ritraggono il Grand Hotel con il suo rigoglioso giardino e la passeggiata a lago, per immaginare l’incanto di un posto come questo. Le signore hanno abiti Belle Époque, grandi cappelli e ombrelli da passeggio. Il Garda è già, tra tutti i laghi, quello elogiato in un foglio autografo da Vladimir Nabokov durante un soggiorno al Grand Hotel nel 1965: “il più charmant, il più pieno, il più voluttuoso che io abbia mai ammirato”. Se ne innamorò anche Gabriele D’Annunzio che nel 1921, dopo l’impresa di Fiume, smessi i panni del Comandante, si ritirò proprio a Gardone in una villa immersa nel verde, che il suo genio, assecondato dall’architetto Gian Carlo Maroni, avrebbe poi trasformato nel Vittoriale degli Italiani la sua casa-museo costruita pezzo dopo pezzo come un’opera d’arte.

Gardone Riviera: giardino sul GardaGardone Riviera: giardino sul Garda

Le ville dell’aristocrazia mitteleuropea e i lussuosi alberghi in stile liberty, coppedè o déco sono sorti circondati da parchi con piante ed essenze mediterranee tuttora esistenti. Nel loro insieme, queste vaste macchie di verde giustificano l’appellativo di Gardone “città giardino”. Tra i più belli c’è l’ombreggiato giardino, ricco di stagni, torrenti e sorgenti, dove il medico e botanico austriaco Arthur Hruska - che fu anche il dentista degli zar di Russia - raccolse più di duemila esemplari di piante, molte delle quali esotiche. Dal 1989 è diventato il Giardino Botanico della Fondazione André Heller. Ne è proprietario l’artista austriaco André Heller che l’ha trasformato in un luogo in cui l’arte dialoga con l’ecologia. Oltre alle specie botaniche vi si trovano simboli buddisti e giochi d’acqua, installazioni e sculture di artisti come Keith Haring, Roy Lichtenstein, Auguste Rodin, Joan Mirò.

Il Parco e i giardini del Vittoriale, estesi su una superficie di undici ettari, sono un’altra vivente opera vegetale che inorgoglisce Gardone. È stato lo stesso D’Annunzio a occuparsi degli spazi e degli arredi del giardino. In un boschetto di magnolie ha voluto l’Arengo, luogo sacro e di memorie belliche. Sotto l’Arengo si trova la Limonaia e, affacciato sul lago, il Belvedere, dove in estate il poeta faceva stendere tappeti, innalzare tende e preparare piccoli tavoli. Dal Belvedere si raggiunge il frutteto, concepito come un giardino rinascimentale. Nomi antichi e preziosi sono stati dati alle cinquecento varietà di rose che sbocciano nella bella stagione profumando i passi dei visitatori.

Gardone Riviera: giardino sul GardaGardone Riviera: giardino sul Garda

Ma è tutta Gardone a godere del verde che le fa corona: quello punteggiato dai cipressi che svettano sui piani terrazzati e quello che si scorge nelle passeggiate lungo il lago, così che ognuno possa avere il proprio locus amoenus in cui riposarsi dalle fatiche della vita. A ricordo della Gardone Belle Époque si svolge tra aprile e ottobre il Liberty Festival: ne sono protagonisti l’operetta, la musica con i valzer degli Strauss e il teatro. Tra settembre e ottobre, la città giardino organizza I Giardini del Benaco, un convegno sul paesaggio che si accompagna alla rassegna I suoni e i sapori del Garda, di cui Gardone è una delle tappe principali.
Il territorio è disseminato di segni d’arte: ovunque nelle frazioni si trovano edicole, immagini votive e dipinti murali che vanno dal Cinquecento al Novecento. Dopo tanto camminare, ci si concede una sosta in un ristorante per mangiare pesce di lago, lo spiedo bresciano oppure polenta e osèi (uccellini).

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