#277 - 7 gennaio 2021
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno di venerdi 31 maggio quando lascerà  il posto al numero 352 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
comunicazione

Roma - Fondazione Murialdi

Osservatorio sul giornalismo

di Redazione

Osservatorio sul giornalismo

La terza edizione dell’Osservatorio sul giornalismo pubblicato dall’AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, consultabile sul sito dell’AGCOM, è stata dedicata alla professione giornalistica alla prova dell’emergenza Covid-19. Il rapporto ha messo in evidenza come “la copertura informativa dell’emergenza ha rappresentato una sfida rilevante per lo status professionale di chi si occupa della produzione di notizie, ovvero i giornalisti, già alle prese con l’ascesa delle piattaforme online come intermediari dell’informazione e con la circolazione di contenuti di disinformazione”.

Dal rapporto emergono alcuni dati inquietanti come l’invecchiamento progressivo della popolazione giornalistica e lo squilibrio tra giornalisti contrattualizzati e giornalisti freelance ormai arrivati al 40% della categoria, con una differenza profonda e strutturale del reddito. Il 44,5% dei freelance e il 49,7% dei co.co.co. hanno un reddito annuo al di sotto dei € 5.000.

Osservatorio sul giornalismo

“La precarietà della condizione lavorativa – si legge nel rapporto - è evidente soprattutto nelle nuove testate (quelle esclusivamente digitali), che raccolgono la gran parte dei giovani professionisti, caratterizzate da un modello organizzativo fondato su una struttura redazionale snella e un ampio ricorso a collaborazioni occasioni con soggetti freelance". In particolare, per quanto riguarda il lavoro giornalistico nella prima fase della pandemia, il rapporto mette in luce come il 51,8% della popolazione giornalistica sia stata chiamata a svolgere il proprio lavoro in smart working.

In conclusione, il rapporto conferma “la necessità di investire in ristrutturazioni delle aziende editoriali, atte a impiegare in maniera stabile il personale giornalistico e a diminuire il ritiro di molti professionisti verso il lavoro freelance”. Un fenomeno che finisce “per diminuire il contributo del giornalismo di qualità al corretto funzionamento della società democratica”.

Osservatorio sul giornalismo

                      sito: www.fondazionemurialdi.it
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