#271 - 3 ottobre 2020
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 05 aprile, quando lascerà  il posto al numero 349. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti (Papa Francesco) Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo (Alberto degli Entusiasti) Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Humour (non sempre) per riflettere

Tempi... moderni?

Lingue

di Giuseppe Sanchioni

Come dice l’adagio, chi di lingua ferisce di lingua perisce.
E così Luis Suarez, il calciatore uruguaiano che voleva essere juventino ma che fece un fallo proprio a Chiellini mordendolo ai mondiali del 2014, è stato bocciato all’esame di lingua italiana sostenuto nella speranza di conseguire la cittadinanza italiana. In fondo tutto quanto era stato attuato semplicemente per partecipare alla Champions League e fare gol e non per tenere conferenze sul calcio. Anche perché sarebbe stato in buona compagnia dei nostri giocatori e dei loro mister.

Ma cosi è stato creato un pericoloso precedente. Perché temo che qualche testa calda possa pensare di togliere la cittadinanza a chi non sa l’italiano e magari proporre un bel referendum per risolvere tutti i problemi, dalla disoccupazione alle file alla posta.
Si è saputo che l’esaminando usava i verbi solo all’infinito. E allora? Ma siete mai andati in giro a sentire come parlano gli italiani, per esempio al bar o al mercato? E ai semafori rossi? Alle precedenze degli incroci? Vicino alle strisce pedonali? Vi siete scordati degli indicativi congiuntivati (o dei congiuntivi indicativati?) sdoganati dal ragionier Ugo Fantozzi e dal suo collega ragionier Silvio Filini?

E ancora: avete mai letto un quotidiano o mai ascoltato i giornalisti che leggono i TG o, peggio ancora, un talk-show con politici e pubblico? Che ve n’è parso della forma, per non parlare dei contenuti? Tutti accademici della Crusca?
Forse Suarez ha semplicemente studiato grammatica su Youtube con quel fantastico duetto di Rugantino fra mastro Titta (Aldo Fabrizi), che è padrone della lingua, ed Eusebia (Bice Valori), che ha i parenti di Piediluco, in cui il boia coniuga il verbo andare:
Eusebia: “… quanno papà e mamma se ne ANNETTERO…”
Mastro Titta: “…in lingua pura non se dice ANNETTERO, il passato remoto del verbo andare è IO AGNEDI, TU AGNA… insomma … NOI ANNASSIMO e LORO AGNEDERO. Tutt’al più LORO ANNORNO…”
E pensare che qualche storico, molto ottimista, si era spinto a dire che la lingua è l’elemento principale che ha unito gli italiani.

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