#113 - 1 dicembre 2014
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 26 ottobre, quando lascerà il posto al numero 229. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di proverbi romaneschi: -Li mejo bocconi sò der coco - Fà del bene all'asini che ce ricevi i carci in panza - Ci va a dormi col culo che je rode, se sveja cor dito che je puzza - A l'omo de poco faje accenne er foco - Più la capoccia è vòta , più la lingua s'allunga - Acqua passatas non macina più - Daje eddaje pure li piccioni se fanno quaie - Li sordi so' come li dolori, chi cellà se li tiene - Fidate del ricco impoverito, non te fidà del povero arricchito ---
Piccoli Grandi Musei Italiani

"una cosa bella è una gioia per sempre" John Keats

Manduria (Taranto)

Museo della Civiltà
del vino Primitivo

di Alessandro Gentili

Chi non ha mai allungato la mano allo scaffale, in enoteca o al supermercato, per prendere una bottiglia di vino di manduria...!?...e a buon ragione...perchè il buono è da tutti riconosciuto; tanto riconosciuto che gli è stato dedicato un museo.

Museo della Civiltà     
del vino PrimitivoMuseo della Civiltà     
del vino PrimitivoMuseo della Civiltà     
del vino Primitivo

Il Museo della Civiltà del Vino Primitivo, ubicato all’interno della della Cantina Produttori Vini Manduria (TA) , assomma rilevanza etnografica e importanza documentaria circa la civiltà contadina del Salento e l’evoluzione culturale e applicativa dei processi di produzione vitivinicola nello stesso territorio.
Sotto le ottocentesche volte a stella, e nelle antiche cisterne della Cantina manduriana, infatti, è possibile addentrarsi in due tipi di percorsi di visita del Museo.
Se, da un lato, oggetti di vita quotidiana e attrezzi di lavoro del contadino di un tempo narrano la storia sociale e l’economia agraria di queste zone, dall’altro, l’esposizione cronologica di vetusti torchi e contenitori di mosti e vini, unitamente al succedersi di macchinari ed attrezzature per opifici vinari, testimoniano l’evoluzione della tecnologia nei campi della vinificazione e dell’enologia.

Museo della Civiltà     
del vino PrimitivoMuseo della Civiltà     
del vino PrimitivoMuseo della Civiltà     
del vino Primitivo

La ricca galleria di reperti e manufatti, collocabili, nella datazione, tra la seconda metà dell’ ‘800 e i primi del ‘900 (ma il Museo ospita anche un imponente torchio su base in pietra del XVIII secolo), è accompagnata, inoltre, dall’esposizione di diversi documenti originali coevi, riproducenti scritti e immagini relativi al mondo dell’agricoltura e del vino. Tra questi, un editto di Ferdinando I di Borbone del 1823.

Museo della Civiltà     
del vino PrimitivoMuseo della Civiltà     
del vino PrimitivoMuseo della Civiltà     
del vino Primitivo

Al Museo della civiltà del vino Primitivo, meta per enoturisti, scolaresche, e studiosi di demoantropologia, si è accolti con cordiale professionalità e si completa la visita dell’azienda degustando il vino Primitivo doc di produzione (Memoria - Lirica - Elegia - Madrigale).
Le ampie sale del Museo diventano un poliedrico contenitore di eventi ospitando meeting, convegni, concerti, rappresentazioni teatrali.
Per i gruppi, su prenotazione, La Cantina offre la possibilità di assaporare i piatti dell’autentica cucina tradizionale locale attraverso menù che riscoprono gli antichi sapori.

Museo della Civiltà     
del vino PrimitivoMuseo della Civiltà     
del vino PrimitivoMuseo della Civiltà     
del vino Primitivo

Inoltre, contattando lo staff della Cantina, ubicata nella strategica posizione baricentrica tra le province di Taranto, Lecce e Brindisi, é facile realizzare tour a tema per riscoprire le molteplici e suggestive offerte del territorio: spiagge incontaminate e mare cristallino, siti e musei archeologici, cultura, folklore salentino e tanto, tanto ancora.

Museo della Civiltà     
del vino PrimitivoMuseo della Civiltà     
del vino PrimitivoMuseo della Civiltà     
del vino Primitivo

ANIMALIA - Se raccogliete un cane affamato e lo nutrite non vi morderà: Ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) - Chi ha creato i gatti si poteva permettere di sbagliare tutto il resto (M. Migliaccio) - I gatti sono tutti quanti liberi professionisti (Sy Fisher) - Quando un uomo uccide una tigre, lo chiamano sport, quando viene ucciso dalla tigre la chiama ferocia (G.B.Shaw) - Coloro che uccidono gli animali per mangiarne le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili (Pitagora) - Ciò che distingue il genere umano dal regno animale è che in quest'ultimo è sconosciuta la malvagità fine a se stessa (A. Morandotti) - Dobbiamo svuotare le gsbbkie, non renderle più grandi (T. Regan) - L'intelligenza è negata agli animali solo da coloro che ne possiedono assai poca (A. Shopenhauer) -----