#112 - 24 novembre 2014
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
archeologia

Viterbo

acquarossa

percorso archeologico

Acquarossa è il nome odierno, suggerito dalla vicina sorgente di acqua ferruginosa (già conosciuta come l'Acqua rossa), attribuito dagli archeologi a un abitato etrusco, sorto nei pressi della odierna Viterbo, risalente alla metà del VII secolo a. C. e distrutto, forse da un terremoto, intorno al 550 a.C.

acquarossaacquarossa

La scoperta dell' antico insediamento, caso non unico ma ugualmente eccezionale, ha potuto fornire molte conferme alle ipotesi degli archeologi sulla vita degli Etruschi, che in precedenza era conosciuta solo attraverso le evidenze delle necropoli.

Il sito è stato scavato, tra la fine degli anni ’60 e la prima metà degli anni ’70 del secolo scorso, dall’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma e dalle università svedesi di Göteborg, Lund, Stoccolma e Uppsala, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale. Alle campagne di scavo partecipò, ogni volta che gli impegni glielo permisero, il Re di Svezia Gustavo VI Adolfo, a sua volta fondatore, nel 1925, dell’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma.
Il materiale rinvenuto sul pianoro di Acquarossa indica un’occupazione sparsa dell’area anche precedentemente alle presenze etrusche: in un settore dell'insediamento infatti, sono emersi resti di capanne della fase finale dell’Età del Ferro e frammenti di vasellame dello stesso periodo sono stati recuperati anche in altre aree.

acquarossaacquarossa

La caratteristica più importante dell’insediamento è tuttavia costituita da una serie ingente di edifici etruschi, di forma prevalentemente quadrangolare, databili dal 625 al 550 a.C., disseminati sull' intera superficie del pianoro. Tutte le abitazioni erano coperte da tetti di pesanti tegole, con decorazioni dipinte e a rilievo, i cui crolli hanno completamente polverizzato le ceramiche presenti nei sottostanti ambienti.

Nel periodo di vita Acquarossa poteva vantare numerosi abitanti ed aveva l’aspetto di una vera città pur non essendo tra le più grandi dell’Etruria meridionale.
Alle grandi campagne di scavo ricordate, fecero poi seguito indagini archeologiche meno estese, studi sui materiali e pubblicazioni delle ricerche e scoperte, musealizzate nel 1986 nel Museo Nazionale Etrusco di Viterbo, con ricostruzioni a grandezza naturale degli edifici e dei loro elementi.

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PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -