#227 - 28 settembre 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 26 ottobre, quando lascerà il posto al numero 229. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di proverbi romaneschi: -Li mejo bocconi sò der coco - Fà del bene all'asini che ce ricevi i carci in panza - Ci va a dormi col culo che je rode, se sveja cor dito che je puzza - A l'omo de poco faje accenne er foco - Più la capoccia è vòta , più la lingua s'allunga - Acqua passatas non macina più - Daje eddaje pure li piccioni se fanno quaie - Li sordi so' come li dolori, chi cellà se li tiene - Fidate del ricco impoverito, non te fidà del povero arricchito ---
Piccoli Grandi Musei Italiani

Triora (Imperia)

Museo della stregoneria

di Alessandro Gentili

Ideato dallo storico locale Padre Francesco Ferraironi, fortemente voluto da un gruppo di trioresi appassionati, il Museo di Triora Etnografico e della Stregoneria è sorto anche grazie all’apporto di un gruppo di ragazzi genovesi, che vi hanno immesso il loro entusiasmo e la loro competenza.

Museo della stregoneriaMuseo della stregoneria

Una visita in queste sale è il modo migliore per iniziare un indimenticabile viaggio che conduce alla scoperta di Triora, della sua natura, della sua storia e delle sue genti. Il museo è attualmente suddiviso nelle seguenti quindici sale, sviluppate su tre diversi piani: entrando,, superata la biglietteria, si trovano quattro sale dedicate al territorio che circonda Triora e alla sua storia locale: la sala dedicata all’Arte e all’Artigianato, la sala Archeologica, la sala dedicata alla Fauna e infine quella dedicata alla vita e ai ricordi di Margherita Brassetti. una penitente e benefattrice cagliaritana vissuta nel borgo dal 1900 al 1926.Il Piano Interrato ospita la Sezione Etnografica del Museo, suddivisa nei suoi cinque Cicli: la Vita nei campi, il Ciclo del Castagno, quello del Latte, la Cucina e la Cantina. Nel corridoio al termine della rampa di scale trovano posto i volumi della Biblioteca.

Museo della stregoneriaMuseo della stregoneria

Scendendo nei Sotterranei, già sede delle carceri, si entra nella sezione del Museo dedicata alla Stregoneria, suddivisa in quattro sale. In due di esse sono ricostruite scene degli interrogatori e della prigionia delle donne accusate. Nelle altre, oltre ai documenti del processo, sono riprodotte streghe artigianali nelle loro azioni quotidiane.

Museo della stregoneriaMuseo della stregoneria

Ancora nei sotterranei, due sale un tempo celle ottocentesche a disposizione del Comune raccolgono in copia i documenti (ora custoditi in originale presso l’Archivio di Stato di Genova) che permisero agli storici, fra cui Michele Rosi e padre Francesco Ferraironi, di tentare le prime ricostruzioni di quei complessi e dolorosi avvenimenti che Triora visse tra il 1587 e il 1589.

Museo della stregoneriaMuseo della stregoneria

Accanto a questa importante documentazione storica, sono state raccolte testimonianze del riflesso mediatico che il processo alle streghe ha avuto nel corso degli anni. Le tristi vicende trioresi hanno ispirato narrazioni, saggi, video, rappresentazioni teatrali, persino fumetti. Va purtroppo notato come spesso si tratti di mere compilazioni, ricolme di fraintendimenti ed errori, o ancora di lavori di dubbia qualità.

Museo della stregoneriaMuseo della stregoneria

Disseminate qua e là, nelle tetre stanze del sotterraneo dedicate al processo, si trovano rappresentazioni figurate, disegni, stampe, sculture, perfino piccole bambole che incarnano un mondo immaginario popolato di streghe e demoni. Sono alcuni modi a volte ironici o dolci, altre volte più misteriosi e oscuri, spesso molto diversi tra loro, che tuttavia testimoniano un vero e proprio viaggio in quell’inquietudine che il soprannaturale sa creare. In ultimo è possibile visitare anche il Giardino dove, fra edera e altri rampicanti, immersi nel profumo dell’erba luisa, sono ricostruite miniature e scorci di Triora.

Museo della stregoneriaMuseo della stregoneria

Parlare di stregoneria nel famigerato terzo millennio (tutto tecnologico, tutto futurista, tutto razionale, tutto pragmatico, economico, consumistico….) sa di medioevale, non è vero? Chi crede più alle streghe? Ma, soprattutto, chi crede più al diavolo? C’è da restare allibiti quando si tenta, almeno tra presunti credenti, ricordare che nel Vangelo, questo personaggio è dichiarato palesemente. Ma, si sa, ognuno crede quel che vuole e non è questo il posto ideale per disquisirne. Dicevamo delle streghe: ai Castelli Romani, tanto per fare un esempio, i pratoni del Vivaro (tra Velletri e Rocca Priora) sono stati teatro di messe nere. E pensare che questi benedetti pratoni sono sede di picnic familiari durante la stagione estiva…: il bello e il brutto, la luce e le tenebre, il peccato e la Grazia…

ANIMALIA - Se raccogliete un cane affamato e lo nutrite non vi morderà: Ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) - Chi ha creato i gatti si poteva permettere di sbagliare tutto il resto (M. Migliaccio) - I gatti sono tutti quanti liberi professionisti (Sy Fisher) - Quando un uomo uccide una tigre, lo chiamano sport, quando viene ucciso dalla tigre la chiama ferocia (G.B.Shaw) - Coloro che uccidono gli animali per mangiarne le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili (Pitagora) - Ciò che distingue il genere umano dal regno animale è che in quest'ultimo è sconosciuta la malvagità fine a se stessa (A. Morandotti) - Dobbiamo svuotare le gsbbkie, non renderle più grandi (T. Regan) - L'intelligenza è negata agli animali solo da coloro che ne possiedono assai poca (A. Shopenhauer) -----