#222 - 7 luglio 2018
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi1 luglio, quando lascerà  il posto al numero 310. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più¹ importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Humour (non sempre) per riflettere

Tempi...Moderni?

Confini

di Giuseppe Sanchioni

Questo nostro mondo è sempre più in confusione anche se, almeno quest’anno, l’aumento dello scompiglio entropico non sembra sia imputabile al riscaldamento globale del pianeta vista la neve invernale, le piogge primaverili e le temperature estive non altissime.

Avete presente l’Area Schengen, cioè quell’accordo fra gli oltre 20 paesi dell’Unione Europea tra loro e con alcuni Stati non membri, cioè esterni all’Unione, che permette di attraversare le frontiere interne senza controlli sui documenti e di girare tutta la zona visto che siete nati in Europa e anche se l’unico documento valido che avete mai avuto è la tessera dell’ATAC e forse, ma solo per alcuni più fortunati, l’abbonamento alla Roma?
Ebbene qualcuno dice che con le recenti iniziative sull’accoglienza migranti si rischierebbe di distruggere quest’accordo, riportandoci indietro di anni, cioè a quando si facevano interminabili file alle dogane tutti col documento in mano per la verifica.

In realtà per quanto ci riguarda la distruzione è già in fase avanzata e anzi attualmente sembra più facile passare la frontiera con la tessera digitale dell’ATAC. Anche se poi farsela accettare sui mezzi pubblici stranieri potrebbe richiedere altre qualità personali. Infatti l’accordo già non vale più per chi, volendo essere digitale a tutti i costi ed essere sempre al passo con la tecnologia, ha avuto la ventura (o sventura?) di richiedere la carta d’identità elettronica, quella col chip che costa qualche decina di euri di spesa e svariati giorni di attesa per l’emissione.

Qualche anonimo, che sicuramente rimarrà tale nella migliore tradizione patria, ha emesso alcune centinaia di migliaia di carte d’identità digitali con il chip in qualche modo difettoso che potrebbe non far riconoscere come valida la carta stessa tramite le apparecchiature in frontiera.
Il che equivale a dire che l’extracomunitario che è riuscito a entrare in Europa può liberamente circolare mentre noi non possiamo più uscire.
Che dire? Complimenti per la trasmissione!

Fortunatamente quando ho rinnovato la carta d’identità ho visto oltre le frontiere: infatti ho scelto di essere analogico e ho tirchiamente optato per il formato cartaceo. Perché come si dice da noi, carta canta e villan dorme. Ma soprattutto carta.

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