#213 - 17 marzo 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Humour

Bang

di Giuseppe Sanchioni

Niente paura, non voglio parlare della teoria del Big Bang, quello con le B maiuscole, argomento per me troppo difficile dal punto di vista fisico - astronomico – filosofico - esistenziale, bensì del molto più banale bang quotidiano, quello di provenienza fumettistica e tutto minuscolo.
Infatti, non passa settimana che non ci sia negli USA una bella sparatoria con relativi morti e feriti. Sembra quasi che sia necessaria, forse per non perdere l’allenamento o la mira. Ultimamente vanno molto di moda le scuole ma non vengono disdegnati i centri commerciali e neppure le chiese.

Ma questa è la democrazia, bellezza, e non possiamo farci niente. Lo diceva anche Humphrey Bogart in Deadline.
E qual è la geniale risposta delle autorità della democrazia?
La più scontata: allora armiamo anche gli insegnanti. Che, come si sa, sono protetti dalla democrazia. Protezione che si traduce nell’apposita legge: è il secondo emendamento della Costituzione che regola la libertà di possedere un’arma.
Così per l’eventuale promozione o bocciatura di fine anno, invece di perdere tempo con una ulteriore verifica scritta oppure un’interrogazione orale o addirittura un ricorso al TAR (come si fa nella nostra democrazia, bellezza), si potrebbe facilmente ricorrere a un bel duello fra l’insegnante e lo studente come nei migliori film da Oscar da realizzarsi nel parcheggio antistante la scuola stessa in orario e con le armi da decidere.
Decisione che dovrebbero effettuare i due padrini ufficiali. Suggerirei il preside per il professore ed il rappresentante di classe per lo studente.
E per rispettare la tradizione locale la scelta delle armi la ridurrei alla Colt 45 a tamburo da 6 colpi per i puristi del western oppure il mitra d’assalto M4 da 30 colpi per i più imbranati.
Se poi questa soluzione avesse gli effetti sperati si potrebbe estendere anche alle controversie in altri campi.
Per esempio gli incidenti stradali, naturalmente quelli senza feriti per ovvi motivi. Oppure alle beghe di condominio o alle controversie commerciali coi negozianti. Coniugando insieme velocità di soluzione e risparmi di soldi e tempo nelle aule dei tribunali.

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -