#212 - 24 febbraio 2018
AAAATTENZIONE - CARA AMICI LETTORI, DA QUESTO NUMERO IL GIORNALE DIVENTA MENSILE. LE NUOVE USCITE SARAN- NO AL PRIMO GIORNO DI OGNI MESE. iL NUOVO NUMERO 353 SARA' IN RETE IL GIORNO 1° lUGLIO. BUONA LETTURA A TUTTI. Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà  a massacrare gli animali non conoscerà  ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Humour (non sempre) per riflettere

Tempi...Moderni?

Aiutini

di Giuseppe Sanchioni

Ogni giorno abbiamo conferme del fatto che la realtà può superare la fantasia. Purtroppo.
Proprio sui giornali di questi giorni è riportata la notizia di un possibile caso di doping da parte di uno degli atleti russi della squadra di curling alle Olimpiadi invernali di Pyeong Chang in Corea del Sud.

Si, avete capito bene, forse c’è un caso di doping nella squadra di curling! Che poi sarebbe quella specie di sport che è una specie di bocce sul ghiaccio in cui uno degli atleti lancia una specie di boccia di granito dotata di una specie di manico facendola scivolare fino ad una specie di bersaglio a cerchi concentrici disegnato sul ghiaccio mentre un altro atleta si muove davanti alla boccia stessa con una specie di scopettina per pulire (oppure che altro fa?) una specie di traiettoria della boccia stessa.

Insomma, per resistere al gesto atletico e alla tensione di una gara di curling c’è chi ricorre all’aiutino del doping.
Dobbiamo quindi cominciare a preoccuparci dei nostri anziani alle bocciofile dei quartieri? Obbligarli a passare alla ASL di competenza almeno per le analisi delle urine prima della partita? Loro che al massimo si fanno due bicchieri di rosso della casa potrebbero essere tentati dall’aiutino chimico?
Sono problemi importanti per le autorità sanitarie considerando anche i possibili rischi dovuti agli effetti combinati del doping con l’eventuale assunzione di pillole blu. Si potrebbero avere casi di anziani supereroi ma potenzialmente esplosivi e da maneggiare con cura, come il tritolo.
Ma sono convinto che, nella loro saggezza di anziani, dalle analisi risulterebbero al massimo tracce di sangue nel vino rosso. In fondo vivono con la pensione sociale e la chimica dello sport costa comunque troppo.

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