#195 - 10 giugno 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Fumetto

Nato nel 1936: guerra in Abissinia, piena era fascista

Rebo

di Giada Gentili

Rebo

Rebo è lo spietato dittatore di Saturno che nel fumetto Saturno contro la Terra, ideato da Cesare Zavattini nel 1936, decide di invadere il nostro pianeta.

ReboRebo

Questa epopea fantascientifica tutta italiana, realizzata nel tentativo di contrapporre un personaggio nostrano allo strapotere dell'americano Flash Gordon, rimane impressa ai lettori dell'epoca.
Così quando Carlo Chendi e Luciano Bottaro decidono di mandare Paperino e Paperone nello spazio nella loro visionaria storia Paperino e il razzo interplanetario si inventano una versione Disney di Rebo. Interessato a conquistare Giove, la patria dei gioviali, omini rosa ghiotti del denaro di zio Paperone, il dittatore di Saturno in salsa bottariana mantiene la sua spietatezza ma acquisisce anche una connotazione umoristica, rimanendo così nel cuore dei lettori.

ReboRebo

Il fumetto di Zavattini prende le mosse dalla caduta di un enorme meteorite sulla Terra.
L'innocuo meteorite risulta essere in realtà un'astronave popolata di esseri alieni dal bizzarro abbigliamento (indimenticabile il tradizionale copricapo che può ricordare la cresta di un drago ma anche quella di un più innocuo gallo) guidati dal temibile Rebo.
Si tratta di abitanti di Saturno che intendono conquistare la Terra grazie alla loro evoluta tecnologia. Ma ad opporsi ai loro piani troveranno gli abitanti della Terra ed in particolar modo lo scienziato italiano (come è ovvio che sia) professor Marcus ed il suo assistente Ciro, giovane ed atletico come ogni eroe che si rispetti.

ReboRebo

Riesco a trovare ancora qualche sperduta chicca dei nostri grandi fumettisti/artisti/scrittori.
Mamma mia: 1936, guerra d'Abissinia, in pieno fascismo e guarda qui che cosa s'inventa Zavattini!
Beh, c'era ancora lo spazio per l'umorismo? oppure a Piazza Venezia non avevano capito l'antifona?
Certo, i tempi sono cambiati, oggi la satira imperversa, anche troppo (i francesi di Charlie, ad esempio).

Rebo

In realtà, i tempi non sono affatto cambiati, le dittature si celano abilmente sotto altre forme.
Nelle nostre ultime spiagge per sopravvivere al grigiore paludoso dei nostri giorni dove tutto DEVE essere uguale, dove TUTTI devono accettare TUTTO, è vero: non ci resta che riderci sopra!
Come si dice: "chi si accontenta....gode."

Rebo

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -