#186 - 11 marzo 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Fumetto

Pippo, Pertica e Palla

di Giada Gentili

E' il primo grande successo di Jacovitti al quale l'editore di matrice cattolica AVE, per il quale già pubblicava avventure conclusive sulla storica rivista Il Vittorioso, aveva chiesto di inventarsi dei personaggi fissi.

Pippo, Pertica e PallaPippo, Pertica e Palla

Jacovitti pensò ad un personaggio vicino per età e caratteristiche ai giovani lettori della rivista e che fosse al tempo stesso solare e divertente, un bambino allegro e curioso di nome Pippo.
Su suggerimento dell'editore Jac affiancò al piccolo Pippo, il leader del gruppo, due altri personaggi, suoi inseparabili amici, l'alto e secco Pertica ed il grassoccio e fifone Palla, che aveva sostanzialmente il ruolo di spalla comica.

Pippo, Pertica e PallaPippo, Pertica e Palla

Il fumetto ha esordito il 5 ottobre del 1940 con l'avventura Pippo e gli inglesi, ottenendo subito uno strepitoso successo tra i lettori che chiesero a gran voce nuove avventure del formidabile trio.
Sono tre ragazzi in gamba, amici per la pelle, autentici birbanti che ne combinano di tutti i colori e che, come i loro coetanei, sono pieni di difetti, di facili entusiasmi e di una sfrenata gioia di vivere.
Palla è affetto dall’obesità, Pertica è troppo secco e lungo, mentre Pippo è piccolo ma audace, generoso trascinatore e ricco di buoni princìpi.

Pippo, Pertica e PallaPippo, Pertica e Palla

Questi tre simpatici personaggi segnarono nel 1940 l’esordio nel mondo dei fumetti dell’allora diciassettenne disegnatore Benito Jacovitti. Per lungo tempo sono stati i protagonisti di esilaranti e divertenti avventure, che si sviluppano attraverso una serie di gustose e imprevedibili trovate, sorrette da uno spiccato senso parodistico. Nelle loro imprese — che li hanno portati dalle sconfinate praterie del selvaggio West alle inospitali foreste dell’Africa dei cannibali — spesso appaiono altri personaggi jacovittiani di successo, come Zagar, la signora Carlomagno, Cip l’arcipoliziotto con il suo aiutante Gallina e il cane Kilometro.

Pippo, Pertica e PallaPippo, Pertica e Palla

Personaggi emblematici di un ideale cavalleresco (paragonabile a quello dei boy-scouts), Pippo, Pertica e Palla hanno peregrinato con la fantasia nel favoloso regno dei Faraoni e nella risplendente Roma neroniana, pronti in ogni momento a difendere gli oppressi e i deboli, ma sempre costretti, loro malgrado, a cacciarsi nei guai più impensati e incredibili.
Oltre agli aspetti moralistici, le storie di questi tre ragazzi hanno fornito a Jacovitti l’occasione di dare sfogo al suo estroso funambolismo umoristico, alla sua bizzarra e stralunata comicità.

Pippo, Pertica e PallaPippo, Pertica e Palla

Che meravigliosa arte ha sfornato Jacovitti. Mio padre mi racconta del mitico diario scolastico (Diario Vitt) che lo ha accompagnato negli anni sessanta. Perfino la sua morte è stata un miracolo: lui e sua moglie si sono spenti l'uno dopo l'altro dopo una vita trascorsa insieme: Benito e Floriana: lui si è spento la mattina e nel pomeriggio lo ha raggiunto la moglie. Avevano la J dei cognomi in comune (Jodice Floriana).
Che tristezza oggi affacciarsi sui quotidiani o nei salotti televisivi, che squallore, che volgarità, che desolazione....dicono che l'arte è lo specchio del tempo in cui si vive. Dicono che la tivvù è lo specchio del momento. Dicono che i politici....Dove è un De Gasperi oggi? Un Calamandrei? Saluto quei lettori che aderiscono a questi messaggi che lascio in ogni puntata dei fumetti, messaggi di poveri naufraghi che cercano ....l'Isola Che Non C'è!

Pippo, Pertica e PallaPippo, Pertica e Palla

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -