#182 - 4 febbraio 2017
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero rester in rete fino alla mezzanotte di venerdi 2 settembre, quando lascer il posto al numero 313. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, pu durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni pi importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perch" (Mark Twain) "L'istruzione l'arma pi potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perch i servizi sanitari siano accessibili a tutti. Papa Francesco Il grado di civilt di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bens nella capacit di assistere, accogliere, curare i pi deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civilt di una nazione e di un popolo. Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosit, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
turismo

Da Toamasina a Farafangana

Madagascar: itinerario d’acqua

Un canale di 7000 chilometri

Madagascar: itinerario d’acqua

Lungo la costa orientale del Madagascar – regione flagellata ogni anno dalla temibile stagione dei cicloni – corre per 700 chilometri il canale di Pangalanes, un’antica via d’acqua costruita in epoca coloniale per trasportare i tesori dei Tropici al riparo dalla furia dei tifoni e dai capricci delle maree.

L’impero francese realizzò questa strada navigabile all’inizio del secolo scorso (assieme a un’altra via di trasporto sicura nella direzione ovest-est: la ferrovia Antanarivo-Toamasina) e ancora oggi il canale è percorso da piccole imbarcazioni e convogli di chiatte che trasportano persone, prodotti commerciali e animali.

Madagascar: itinerario d’acqua

Addentrarsi in questa autostrada acquatica significa scoprire un Madagascar lontano anni luce dalle rotte del turismo. Il canale è un mondo a parte, tranquillo e apparentemente immobile, separato con una striscia di terra e boscaglia dal vicino Oceano Indiano, di cui si sente il fragore delle onde. Il tratto navigabile va dalla località di Toamasina a Farafangana, benché alcuni passaggi siano difficoltosi a causa della presenza di secche e mangrovie.

La prima parte del canale è deturpata dalla presenza di una raffineria di petrolio. Ma ben presto, procedendo verso sud, l’acqua diventa più chiara e la vegetazione rigogliosa. Alcuni escursionisti discendono il canale in canoa, magari noleggiando una piroga di legno in qualche villaggio rivierasco. Ma non è difficile trovare un passaggio sui traghetti e le zattere che fanno la spola da un capo all’altro del Pangalanes: comunque lo si percorra, questo itinerario è destinato a trasformare qualsiasi turista in un autentico esploratore.

Madagascar: itinerario d’acqua

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