#182 - 4 febbraio 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Fumetto

Alfonso

di Giada Gentili

Ideato da Romano Garofalo e disegnato da Marzio Lucchesi nel 1979. È un cucciolo yeti alla prese con i problemi del mondo civile (bleahhh....).
Piccolo yeti, sì, anche se il suo aspetto si discosta molto dalle classiche rappresentazioni dell'abominevole uomo delle nevi. È fatto più o meno a forma di pera: non ha collo, la testa è praticamente attaccata al corpo; ha lunghi piedi e un nasone "a trombetta" (così lo definisce nelle strisce la sua compagna di classe Elisabetta).

AlfonsoAlfonso

Non è noto come sia arrivato nella civiltà: la prima vignetta del libro "Il grande Alfonso" lo rappresenta mentre viene buttato giù a calci da un bus in quanto sprovvisto di biglietto.
Inizialmente il suo modo di fare è piuttosto rozzo, anche se non aggressivo; in seguito, grazie all'aiuto di un'anziana donna che lo "adotta", impara a comportarsi bene e a "sopravvivere" nel mondo degli uomini. Nelle strisce successive, Alfonso è generalmente buono e gentile verso tutti: è molto ingenuo, e a volte gli altri personaggi lo giudicano stupido (impressione dovuta anche al suo modo di parlare, visto che sembra non saper pronunciare certe parole: ad esempio parla in terza persona singolare, riferendosi a se stesso come Fonso (per citare alcuni esempi del suo modo di parlare ricordiamo "martello ha fatto male a Fonso" e se sua nonna adottiva gli dice che è colpa sua e non del martello allora lui risponde: "Nonna dice che Fonso ha fatto male a Fonso? Ma no nonna, ti sbagli Fonso vuole bene a Fonso, è stato martello". Chiama "lecca" il lecca lecca; tuttavia, in molte occasioni, la sua disarmante semplicità lo rende più saggio dei molti umani che lo circondano, sia compagni di scuola che adulti. Il tratto più importante del suo carattere è proprio l'innocenza: e proprio per questo ne scrivo.

Alfonso

Ormai a trovare questa parola e questa peculiarità si farebbe fatica perfino a cercarla nei dizionari o vocabolari (chi li apre più?). Ingenuità, innocenza, bontà, gentilezza dentro uno...yeti?
Beh, ragazzi, questa sì che è bella, vero? Volgarità a non finire la trovi dappertutto: dove e come scampare? In queste nicchie passate di moda, in nascosti cenacoli (come carbonari) dove si può contrastare le orride cavallette apocalittiche di oggi che azzerano tutto e tutti (compresa la tradizionale famiglia, ormai desueta). Provate a parlare "contro" certi argomenti sopra cui oggi cavalcano tutti.
Viva allora Alfonso, i vecchi cartoni della Disney, la vecchia tivvù in b/n, i romanzi d'appendice, le comiche di Laurel & Hardy.
Quello che oggi il mondo ci propina è, per citare San Paolo, spazzatura. Coraggio....

AlfonsoAlfonso

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -