#179 - 14 gennaio 2017
AMICI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà a massacrare gli animali non conoscerà ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Fumetto

Personaggio colluso col regime fascista

Dick Fulmine

di Giada Gentili

"La legione del Mistero"è una storia imperniata sul personaggio di Dick Fulmine scritta da A. Lavezzolo e disegnata da C. Cossio, originariamente pubblicata in puntate settimanali dal 26 ottobre del '45 al 20 aprile del '46 .
È l'unica storia originale del personaggio pubblicata su Fulmine, giornale dalla breve vita stampato all'inizio del secondo dopoguerra. Cronologicamente dovrebbe essere la 264ª avventura del personaggio a partire da "La banda del pazzo" (Albi dell'Audacia #2, Casa Editrice Vittoria, 1938), ma è convenzionalmente contrassegnata 292a nella cronologia ufficiale poiché non apparterrebbe alla serie "regolare".

Dick FulmineDick Fulmine

Sul piano filologico, la nota distintiva di questa storia è data dal fatto che fu pubblicata incompleta per la chiusura improvvisa del giornale che scandiva le sue puntate. 6 pagine fungenti da conclusione, disegnate da R. Polese furono aggiunte soltanto nel 1989. Con questa storia gli autori vollero dare il patentino di "eroe democratico" a Dick Fulmine, personaggio colluso col regime fascista fino a poco prima della Liberazione, facendolo scontrare coi responsabili e i continuatori della tragedia convenzionalmente più significativa del Novecento, all'epoca ancora calda.

Dick FulmineDick Fulmine

Dick Fulmine è l'unico personaggio italiano a fumetti compromesso col regime ad aver potuto proseguire la sua carriera nel Dopoguerra, indisturbato o quasi. Il grintoso e massiccio detective italo-americano Dick Fulmine in questa storia si trova in un albergo di Parigi (tra l'altro è la città dove Lavezzolo è nato). Da qui inizia a trovarsi alle prese con una sfilza di avvenimenti enigmatici quali: signori che camminano tranquillamente con un pugnale conficcato nella schiena, politici e industriali che spariscono dalla circolazione per poi ricomparire comportandosi come se nulla fosse accaduto, strani suicidi nella malavita e giornalisti impazziti mentre sono sulle tracce di un caso. Alla fine, collaborando con la polizia locale, scopre l'orrenda verità: è tutto un complotto di una misteriosa associazione - controllata da un famoso nazista la cui identità è celata fino alla fine - che vuole prendere il controllo della Francia e poi di tutta l'Europa con l'utilizzo di insospettabili automi.

Dick FulmineDick Fulmine

C'è un romanzo del grande Philip Dick che s'intitola "La svastica sul sole" e racconta di come nazisti e giapponesi abbiano vinto la seconda guerra mondiale. Dovrebbero leggerlo a scuola e nelle università, dovrebbe essere dato in pasto a tutte le libreria del mondo.
Perchè parlo di questo romanzo? Beh, perchè la storia di Dick Fulmine ha parecchi contatti con il romanzo. E di questi tempi leggere di queste storie fa un gran bene. Chi scrive è una che legge anche le "profezie" (L'Apocalisse dell'apostolo Giovanni...e oltre). In questa rubrica, tramite il recupero di fumetti dimenticati, non ho fatto altro, mi sembra, di parlare solo di questo: della corsa irrefrenabile dell'Uomo verso il Nulla e di come la Storia non insegni un bel niente. Nascita dei movimenti populisti? Certo che sì. Fuga dall'Europa? Certo che sì. Elezione di candidati estremi? Certo che sì. Basta studiare cosa è accaduto in Germania prima dell'avvento di Hitler o in Russia prima della Rivoluzione. Troppo complicato. Troppo lungo. Meglio affidarsi ai ben pagati giornalisti e predicatori contemporanei per farci ingoiare le solite storielle: "Corsi e ricorsi storici" per dirla alla Vico. Meglio ancora:« Gli uomini prima sentono il necessario; dipoi badano all'utile; appresso avvertiscono il comodo; più innanzi si dilettano nel piacere; quindi si dissolvono nel lusso; e finalmente impazzano in istrapazzar di sostanze » (Giambattista Vico, Scienza Nuova, Degnità LXVI) Auguri a tutti.

Dick FulmineDick Fulmine

PROVERBI ITALIANI - 1) A buon cavalier non manca lancia. - 2) A buon cavallo non manca sella. - 3) A buon intenditor poche parole. - 4) A caval donato non si guarda in bocca. - 5) A chi batte forte, si apron le porte. 6) A chi non vuol far fatiche, il terreno produce ortiche. - 7) A chi troppo e a chi niente. - 8) A chi ti porge un dito non prendere la mano. - 9) A goccia a goccia si scava la pietra- 10) A gran salita, gran discesa. -