#170 - 22 ottobre 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 20 luglio, quando lascerà il posto al numero 223. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi : AMICI ANIMALI - L'uomo è un animale addomesticato che per secoli ha comandato sugli altri animali con la frode, la violenza e la crudeltà (C. Chaplin) - Nella pacatezza dello sguardo degli animali parla ancora la saggezza della natura (A. Schopenhauer) - la crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà verso gli uomini (P.O.Nasone) - L'uomo ha grande discorso del quale la più parte è vano e falso, li animali l'hanno piccolo ma utile e vero (L. da Vinci) - Verrà il tempo in cui l'uomo non dovrà più uccidere permangiare ed anche l'uccisione di un solo animale sarà considerato un delitto (L. da Vinci) - Di tutti i crimini che l'uomo commette contro Dio e il Creato il più criminale è la vivisezione (Gandhi) -
Pagine Preziose

Meditazioni sul mare più antico della storia

Primo Mediterraneo

Sebastiano Tusa - Edizioni Storia e Studi Sociali

L’archeologo Sebastiano Tusa per spiegare il filo conduttore del suo recente saggio Primo Mediterraneo, Meditazioni sul mare più antico della storia nella nota introduttiva ha citato Fernand Braudel, uno dei massimi storici del XX secolo, che quando tanti anni fa si è chiesto “Che cos’è il Mediterraneo?” ha dato questa risposta: “Mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà accatastate le une sulle altre”.

Questo saggio propone una serie di riflessioni sugli elementi di fondo che hanno caratterizzato la lunga vicenda mediterranea, dalla preistoria al medioevo. Il mare più antico viene esaminato quale luogo di confluenza e di diffusione di merci, saperi e culture nell'ambito dei vari sistemi mercantili che resero ricchi i minoici, i micenei, i fenici, i greci ed i romani. Ma viene investigato anche quale formidabile serbatoio di biomasse che hanno reso possibile la vita e lo sviluppo di numerose comunità costiere. Gli strumenti e i modi con i quali il Mediterraneo è stato frequentato e utilizzato vengono analizzati in senso diacronico, al fine di poterne definire l'evoluzione, le contaminazioni, i retaggi e le tradizioni. Un'attenzione particolare è dedicata perciò ai miti e ai riti connessi con il grande mare, elaborati dai popoli per comprendere ciò che risultava incomprensibile, ma anche per "difendersi" dai pericoli dell'andar per mare. Motivi di riflessione sono infine le complessità e le pluralità etniche di questo mare, che lungo i propri orizzonti ha consentito la formazione di un grande mosaico culturale.

PROVERBI ROMANESCHI COMPRENSIBILI A TUTTI - Volemose bene che poco ce costa, che è er mejo modo pe' campà ! - Chi se china troppo fa vède er culo - Chi sparte c'ha a mejo parte - A lavorà la mano monca, a magnà e beve ganassa franca - Amore, rogna e tosse nun s'annisconneno - Magna bene, caca forte e non avé paura della morte - Lassaperde la serva, se poi arivà a la padrona - A sapè ffa 'a scena quarche cosa se ruspa - l gioventù ar casino, in vecchiaia Cristo e vino. -