#163 - 25 luglio 2016
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero rester in rete fino alla mezzanotte di venerdi1 luglio, quando lascer il posto al numero 310. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, pu durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni pi importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perch" (Mark Twain) "L'istruzione l'arma pi potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perch i servizi sanitari siano accessibili a tutti. Papa Francesco Il grado di civilt di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bens nella capacit di assistere, accogliere, curare i pi deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civilt di una nazione e di un popolo. Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosit, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Humour (non sempre) per riflettere

Priorità

di Giuseppe Sanchioni

Qualche giorno fa, dovendo andare al policlinico Pertini di Roma, ho avuto la malaugurata idea di prendere il 544 a via della Primavera.
Quest’idea è sfociata in 50 minuti di attesa: dalle 16.40 fino alle 17.30 ricavandone però una splendida abbronzatura, dovuta alla fermata senza pensilina, nonostante siamo ancora all’inizio dell’estate.

Priorità

Ma durante l’esposizione al sole, o forse proprio per questo, la mente è corsa avanti, non potendo il corpo. E mi sono chiesto: ma in una città con questi ritmi non è assurdo quello che leggiamo sui giornali?
Non è assurdo voler organizzare un gran premio di Formula 1 all’EUR o anche in un altro quartiere? O forse avrebbero fatto vincere chi arrivava ultimo?
Non è altrettanto assurdo pensare di ospitare le Olimpiadi? Nella loro fattispecie sono comunque una sagra della velocità! Pensate, ospitare Usain Bolt, che fa 100 metri in una manciata di secondi che neanche una Ferrari, in una città dove per fare qualche chilometro servono ore.
Di più. Sulla stampa leggiamo pure che si vorrebbe ospitare a Roma l’Agenzia Europea del Farmaco in fuga dalla capitale della Brexit, cioè Londra. Per carità, si rischierebbe di far arrivare le medicine ad epidemia conclusa!
No, lasciateci nella nostra lentezza. Non siamo fatti per la velocità. Il futurismo ed il mito della velocità è finito da un pezzo insieme al secolo scorso. Se solo D’Annunzio e Marinetti avessero immaginato la futura velocità media della auto a Roma non avrebbe perso neanche un istante a discutere se automobile fosse maschile o femminile.
E poi fa caldo: lasciateci abbronzare in pace.

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