#150 - 7 marzo 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 15 febbraio, quando lascerà il posto al numero 236. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi : AMICI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà a massacrare gli animali non conoscerà ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
solidarietà

Baracche incendiate

Rignano Garganico - Foggia

L'indifferenza oltre la sofferenza

di Giorgio Nebbia
foto Piet den Blanken / Hollandse Hoogte

di tenere a memoria

L'indifferenza  oltre la sofferenza

Qualche giorno fa un gruppo di miserabili baracche (ghetto, lo chiamavano) abusive occupate da molti anni da lavoratori stagionali a Rignano Garganico (vicino Foggia), è stato distrutto dal fuoco con tutte le poche miserabili cose degli occupanti.
Per loro sembra che la Regione Puglia avesse in programma una qualche diversa sistemazione che comunque è arrivata tardi. Quello di Rignano è solo uno delle centinaia di rifugi precari per lavoratori che si spostano da un luogo all’altro per la raccolta di prodotti agricoli, con miserabili paghe, esposti al ricatto dei “caporali”. Non ci sono dati statistici sul numero di lavoratori extracomunitari, ma anche comunitari, che vengono o vivono nel nostro paese, alcuni regolari, altri clandestini, e sulle loro abitazioni, talvolta rifugi precari, talvolta case sovraffollate, affittate a prezzi esosi.
Gli italiani hanno bisogno di questi lavoratori ma li detestano se addirittura non li odiano, e manca una politica che renda meno disumana la situazione di questo nostro “prossimo”.

L'indifferenza  oltre la sofferenza

Si tratta di persone che abbandonano i loro paesi e le loro famiglie a causa dell’impoverimento delle loro terre, talvolta per colpa dei mutamenti climatici, che fuggono dalla miseria, talvolta dai conflitti o dalle persecuzioni etniche, o dalla mancanza di lavoro per la chiusura di fabbriche o miniere.
Poveri che premono ai confini dei paesi nei quali sperano di avere occupazione e che li respingono e costringono a vivere in ghetti, appunto come quello di Rignano.
Storie di miseri che hanno segnato tutto il Novecento e questo secolo e che sono sommerse, non hanno voce.

L'indifferenza  oltre la sofferenza

Una qualche mobilitazione di intellettuali in loro difesa si ebbe ottanta anni fa negli Stati Uniti, durante la grande crisi iniziata nel 1929. Negli anni venti del Novecento si era verificata una grande tragedia ecologica; le terre, una volta fertili, degli stati centrali, Oklahoma, Arkansas, Texas, del grande paese, erano state sottoposte a eccessivo sfruttamento; tempeste di vento asportavano la poca terra fertile ancora rimasta, i piccoli agricoltori non potevano più pagare i debiti e le banche si appropriavano della loro terre per destinarle a colture intensive.
Milioni di famiglie furono gettate nella miseria e costrette ad emigrare ad ovest verso la fertile California, dove speravano di trovare lavoro. Qui i grandi proprietari terrieri si servivano di “caporali”, proprio come da noi oggi, per reclutare operai disposti a lavorare alle paghe più basse, senza sicurezza, in ricoveri di fortuna.

AFORISMI - Vivi come puoi, da momento che non puoi vivere come vorresti (Cecilio Stazio) - Perdiamo i tre quarti di noi stessi per essere come le altre persone (A. Schopenhauer) - La cultura è l'unico bene dell'umanità che, diviso tra tutti, anzichè diminuire diventa più grande (H.G. Gadamer) - La gentilezza è il linguafggio che il sordo può sentire e il cieco può vedere (M. Twain) - L'immaginazione è la prima fonte della felicità umana (G. Leopardi) - L'ignoranza è un vizio (Talete) - Se la pensi come la maggioranza il tuo pensiero diventa superfluo (P. Valéry)