#105 - 22 settembre 2014
AAAA ATTENZIONE questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi prossimo 30 novembre quando cederà il posto al nuovo numero 231. BUONA LETTURA A TUTTI - Ed ora SORRISINI - Attenzione, per arrabbiarsi si mettono in moto 65 muscoli! per sorridere solo 16! Fai economia, sorridi!!! - E' chiaro che i tizi che stanno seduti al bar alle 11 del mattino sanno qualcosa su come ci si guadagna da vivere che noi non sappiamo - Ho bisogno di emozioni forti...vado a leggere il mio estratto conto - Beati i vegetariani... che non possono mangiarsi il fegato - L'unico uomo capace di tenere sveglia una donna tutta la notte, porta il pannolino - Come si chiama...quando tutto va bene? Alcool, si chiama alcool! - Oggi la mia vicina ha urlato così forte a suo figlio che dalla paura mi sono messo a sistemare la camera pure io - L'unica che ti aiuta veramente nel momento del bisogno è la carta igienica -
Musica e Strumenti

testimoni Harpo Marx e l'Arpa Birmana

Arpa

di Giada Gentili

ArpaArpa

La mia personale idea dell'arpa è legato al mitico Harpo Marx, uno degli irresistibili fratelli, forse il più irriverente, quello, per capirci, che era muto. Imparò a suonare l'arpa da autodidatta, non eccellendo né nella danza né nel canto.
Lo zio Al Shean gli mandò un'arpa (anche se nell'autobiografia di Harpo, è scritto che fu sua madre Minnie Marx a mandargliene una). Harpo imparò come imbracciare propriamente il suo nuovo strumento trovando in un negozio l'immagine di una ragazza che suonava l'arpa. Nessuno in città sapeva come suonarla così Harpo l'accordò come meglio poteva: a senso.

Tre anni dopo scoprì che il suo modo di accordare lo strumento era sbagliato, ma nonostante diversi tentativi di raggiungere un'impostazione corretta, continuò sempre a suonare alla sua maniera (pare che addirittura dei maestri di arpa che egli chiamò per prendere lezioni rimasero affascinati dalla sua strana tecnica).
Harpo ottenne il suo nome d'arte durante una partita di carte al teatro Orpheum a Galseburg nell'Illinois: il padrone del teatro (Art Fisher) lo chiamò Harpo perché suonava appunto l'arpa (in inglese harp).

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Vorrei citare inoltre un film straordinario: "L'arpa birmana" del 1956 di Kon Ichikawa. E' la storia di un soldato della seconda guerra mondiale che diventa un bonzo per espiare una colpa. Un senso di struggente e universale pietas pervade tutto il film, accompagnato spesso dal ritornello suonato con l'arpa. Il soldato Mizushima, alla fine del lungo percorso, non se la sente di far ritorno a casa e lascia i commilitoni con queste parole: " Ho superato i monti, guadato i fiumi, come la guerra li aveva superati e guadati in un urlo insano. Ho visto l'erba bruciata, i campi riarsi... perché tanta distruzione caduta sul mondo? E la luce mi illuminò i pensieri. Nessun pensiero umano può dare una risposta a un interrogativo inumano. Io non potevo che portare un poco di pietà laddove non era esistita che crudeltà. Quanti dovrebbero avere questa pietà! Allora non importerebbero la guerra, la sofferenza, la distruzione, la paura, se solo potessero da queste nascere alcune lacrime di carità umana. Vorrei continuare in questa mia missione, continuare nel tempo fino alla fine. "

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Di tutti gli strumenti musicali l'arpa è il meno conosciuto e il meno suonato ma il cinema ha dato a questo singolare strumento una fama imperitura.
N.B. L'arpa è uno strumento cordofono a pizzico. Ha un'origine antichissima e i primi ad utilizzarlo furono gli egiziani nel 3000 a.C. Era conosciuto dagli ebrei. A Piasco, in provincia di Cuneo, c'è l'omonimo museo. L'arpa di Harpo Marx fu donata alla nazione di Israele.

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AFORISMI - L'amore è la saggezza dello sciocco e la follia del saggio (S.Johnson) - L'amore vince ogni cosa (P. Virgilio Marone) - C'è tutta una vita in un'ora d'amore (Balzac) - Amore e amicizia si escludono a vicenda (J.de La Bruyere) - La misura dell'amore è amare senza misura (Sant'Agostino) - Nrl mondo c'è più fame d'amore che di pane (M.Teresa di Calcutta) - SEnza amore l'umanità non sopravviverebbe un solo giorno (E.Fromm) -