#216 - 14 aprile 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Arte

“Impara le regole come un esperto, così potrai romperle come un artista.”
Pablo Picasso

Roma - Storica Galleria La Pigna

Infiniti Mondi

di Carlo Marraffa

Infiniti MondiInfiniti Mondi

PromArte prosegue la sua attività di ricerca e proposta artistica con “Infiniti Mondi”, una grande mostra, con il Patrocinio Morale della Regione Lazio, che raccoglie le sensibilità e i linguaggi di numerosi artisti dello scenario contemporaneo presso la Galleria d’Arte “La Pigna”, nelle splendide sale di Palazzo Maffei Marescotti, a Roma ove sarà aperta al pubblico fino al 16 aprile 2018.

Infiniti MondiInfiniti Mondi

Il vernissage sarà l’occasione per la presentazione critica della rassegna a cura di Francesca Bogliolo, critica d’arte e autrice di importanti pubblicazioni e Giorgio Vulcano, storico e critico d’arte, a cui seguirà la performance pianistica di Stefano Benassi.

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La collettiva organizzata da PromArte e corredata da un ampio catalogo, muove dall’idea che l’opera d’arte possa avere una capacità intrinsecamente creatrice e che l’artista possa quindi essere come una sorta di architetto che rivoluziona l’esistente. Per riuscire nell’intento, abbatte le pareti e sposta i pilastri di ciò che è usuale e consolidato.

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L’artista sgretola il pavimento sotto i nostri piedi, sfonda i soffitti che limitano l’apertura alare dei pensieri e apre finestre laddove non ce ne erano. In breve, disorienta e rielabora dando vita a innumerevoli possibilità della vita e dell’esistenza. Possibilità a cui non avevamo pensato, che non avevamo previsto.

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Gli artisti in mostra sono effettivamente come architetti un po’ folli che, declinando la propria ispirazione creativa tra pittura, fotografia, scultura e installazione, si divincolano da regole e legacci, prefigurando realtà potenziali nel paradosso di rimanere comunque all’interno dei confini e dei criteri, regolati, del mondo della produzione artistica.

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Il celebre scrittore Marcel Proust diceva che “la vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi” ed è con questa suggestione che “Infiniti Mondi” ci dona occhi nuovi, uno sguardo appena nato con cui decostruire e ricostruire le realtà che ci avvolgono, scorgendo in questo modo nuovi e infiniti mondi.

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APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -