#146 - 31 gennaio 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 26 ottobre, quando lascerà il posto al numero 229. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di proverbi romaneschi: -Li mejo bocconi sò der coco - Fà del bene all'asini che ce ricevi i carci in panza - Ci va a dormi col culo che je rode, se sveja cor dito che je puzza - A l'omo de poco faje accenne er foco - Più la capoccia è vòta , più la lingua s'allunga - Acqua passatas non macina più - Daje eddaje pure li piccioni se fanno quaie - Li sordi so' come li dolori, chi cellà se li tiene - Fidate del ricco impoverito, non te fidà del povero arricchito ---
moda

AltaRoma - 29-31 Gennaio 2016 – Roma

Un déjà-vu d’amore
e di femminilità

di Margherita Lamesta

Ad AltaRoma, la semestrale fashion week capitolina, Ravel, Boccioni, Balla e il Futurismo ispirato dalla marchesa Luisa Casati - musa di D’annunzio e Art Deco - hanno preso vita nella dark lady di Giada Curti, per infonderle eterna allure.
La Haute Couture, protagonista di un solo weekend, si è mescolata fra gli splendidi lasciti architettonici della Città Eterna e l’universo incantato dell’Alta Moda - sempre meno portata alla ricerca e al concept, ma ancora vicina a quel glamorous sontuoso, un po’ decadente in stile Thomas Mann - ha riscaldato il sogno e l’immaginifico dei comuni mortali.

Un déjà-vu d’amore       
e di femminilitàUn déjà-vu d’amore       
e di femminilità

Le porte di palazzo Ruspoli si sono aperte e, trasformando la storica costruzione in uno scenario dal sapore insolito e autorevole, hanno ammesso nel sancta sanctorum la collezione statica di Anton Giulio Grande. Contrapposto ai più usuali défilé, l’alto artigianato del creativo meridionale ha così identificato vestiti e modelle in statue moderne, ieratiche, innalzando il frivolo mondo del fashion verso una dimensione autorizzata a contendersi a ragion veduta il terreno intoccabile di pittura e scultura.

La donna di Grande si è trasformata in una musa totale e totalizzante fra marabù e pizzi, per infiammare il cuore degli ammiratori e attirarli con nonchalance nella sua rete dolce e diabolica. Intriso di grecità - come il compianto Gianni Versace - il giovane calabrese riporta la donna alla sua sensuale eleganza, come oggetto primario del desiderio, per innalzarla a una sacralità fatta di carne e sangue. E l’abito, elemento materico palpabile, pieno di vita pulsante, in tal caso traduce in tempi moderni sia l’universo pittorico, sia il mondo della scultura, per un restyling dell’intensità dinamica di un Caravaggio, armonizzata alla scultorea forza in tensione di un Canova.

Un déjà-vu d’amore       
e di femminilitàUn déjà-vu d’amore       
e di femminilità

“Un cinico rosso e un tenero verde” (Truman Capote) hanno accompagnato, invece, il viaggio immaginario della Maison Antonella Rossi, verso la Grande Mela, una New York letta come città ideale, meta ambita di artisti e visionari, salotto ospitale e crocevia culturale sempre in evoluzione. Un casual lavorato a couture, con tessuti pregiati per notti al chiar di luna, ha ispirato la matita di Giulia Mori, creativa del brand Antonella Rossi, e si è confrontato con i corpetti lingerie, le sottovesti intarsiate di pizzo e i dettagli-guarnizioni, complici preziosi della gran sera di Anton Giulio Grande, per lasciare negli occhi dello spettatore una sorta di fotogrammi da sogno e déjà-vu di lettere d’amore scritte su fogli di seta profumati all’essenza di rosa.

Un déjà-vu d’amore       
e di femminilitàUn déjà-vu d’amore       
e di femminilità

ANIMALIA - Se raccogliete un cane affamato e lo nutrite non vi morderà: Ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) - Chi ha creato i gatti si poteva permettere di sbagliare tutto il resto (M. Migliaccio) - I gatti sono tutti quanti liberi professionisti (Sy Fisher) - Quando un uomo uccide una tigre, lo chiamano sport, quando viene ucciso dalla tigre la chiama ferocia (G.B.Shaw) - Coloro che uccidono gli animali per mangiarne le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili (Pitagora) - Ciò che distingue il genere umano dal regno animale è che in quest'ultimo è sconosciuta la malvagità fine a se stessa (A. Morandotti) - Dobbiamo svuotare le gsbbkie, non renderle più grandi (T. Regan) - L'intelligenza è negata agli animali solo da coloro che ne possiedono assai poca (A. Shopenhauer) -----