Copyright fotografico: il persistente dilemma
Finalmente
di Guido Alberto Rossi

... nelle sentenze intentate da fotografi, permane per i giudici l’eterno dilemma se una foto è: semplice o con valore creativo, come scritto sul codice.
Fotografo

... nelle sentenze intentate da fotografi, permane per i giudici l’eterno dilemma se una foto è: semplice o con valore creativo, come scritto sul codice.

Facevo sempre un salto al porto, affittavo una barchetta con tanto di rematore Tanka e giravo per i canali tra le giunche e le case galleggianti... poi chiaramente scattavo foto a mitraglia a tutte le situazioni che mi intrigavano,

Nel filmato di France24 la giornalista Vedika Bahl fa anche una chiara spiegazione tecnica: le foto da lei analizzate sono state generate con Google AI e il programma di elaborazione immagini Nano Banana e hanno tutte un watermark invisibile che le classifica come immagini AI.

Vi chiederete: allora perché farlo, semplice se non lo fai il credito non pagato diventa reddito e viene tassato, così l’unico modo per scampare alla beffa dopo il danno è procedere per vie legali, anche se il più delle volte, sai che butterai dei soldi.

Non tutti amano la neve, gli automobilisti la detestano, gli spalatori la maledicono e gli esposimetri si confondono e danno i numeri sbagliati, perché il bianco li acceca e quindi devi usare il trucco di misurare la luce...

Ci sono anche dei fotografi, non molto capaci, che non sanno tenere dritta la macchina fotografica e quindi stortano l’orizzonte, specialmente se fotografano il mare sia da riva e, peggio ancora, se da una barca o se scattano delle foto aeree da bordo di un velivolo.

Noi giovani e meno giovani, fotografi Free Lance avremmo venduto la mamma per entrare nel gruppo dei fotografi di Epoca, ma non c’era speranza. Non era tanto per i soldi garantiti a fine mese e senza spese per macchine fotografiche e rullini ma perché, se ti presentavi in giro come un fotografo di Epoca, ti aprivano anche i ponti levatoi.

C’è solo un’eccezione, un soggetto che non finisco mai di scoprire e fotografare. Parlo dell’Isola del Giglio, Laura me l’ha fatta scoprire 32 anni fa e da allora ci veniamo ogni volta che possiamo e ogni volta riesco a scattare qualcosa di nuovo.

Come in tutte le belle fiabe, il protagonista è un principe e magari anche un eroe nazionale e ovviamente due belle donne e una bambina. Il Principe è Vittorio Emanuele di Savoia, l’eroe nazionale è Totò Schillaci...

...come diceva il buon Frank Sinatra: New York è la città che non dorme mai e credo intendesse dire che non si ferma di costruire: nuovi incredibili palazzi, mega negozi e ottimi ristoranti dai conti vertiginosi a partire dalla mancia obbligatoria il cui minimo è il 22%, anche sulle tasse.

...solo una riflessione riguardo gli abitanti del mare ed il loro rapporto con i fotografi e viceversa. Penso che tutti i fotografi amino i pesci, ovviamente quelli vivi che nuotano, per i fotografi subacquei; mentre quelli pescati, per tutti gli altri lavoratori dell’obiettivo.

Le foto dei monumenti famosi avevano una vita più lunga; diventavano obsolete solo se nell’immagine erano presenti delle persone che tradivano l’anno di scatto, con la moda del momento. Una bella foto con luce fantastica e senza un turista in giro, fatta vent’anni fa è ancora utilizzabile...

...un giorno del 2016 la RAI la utilizza per una trasmissione, nessun problema, l’hanno già usata altre volte e Tony è sempre stato pagato correttamente, però questa volta un funzionario dell’amministrazione RAI si mette di traverso e decide che non deve pagarla.

...ci sono stati due reportages che sono stati dei veri flop. Non contiamo il mancato scoop, fatto in Vietnam, insieme ad Ennio Jacobucci che pensavamo di venderlo ai quattro venti e invece non l’ha mai voluto nessuno, ma comunque è stata una bella avventura.

...cosa mangia un fotografo in giro per il mondo. Molto spesso me lo chiedono e mi diverto rispondendo con storie inventate tipo: proboscide d’elefante in umido, gelato di pesce o cervello di scimmia viva.

Ma vi siete mai chiesti da dove saltano fuori tutte queste foto? Beh, è un must dei fotografi, specialmente quelli che campano di foto d’archivio, dette di stock dagli addetti ai lavori. In pratica una bella foto di Natale è eterna, la si vende ogni anno e così ogni anno se ne scattano di nuove che serviranno per i Natali successivi.

...mi sento sempre bacucco, ma non lo do a vedere e fieramente descrivo le problematiche raccontandole, come fanno i veri eroi che minimizzano e fanno sembrare anche l’azione più estrema, come un fatto di normale routine giornaliera.

Un fotografo ed un marinaio poco esperti possono combinare un bel guaio infilandosi tra le barche in maniera sbagliata...

... il fotoreporter deve raccontare un avvenimento, un viaggio o un personaggio, con pochi scatti precisi ed essenziali che illustrino la storia completa dell’argomento, non può permettersi lunghe chiacchere o fantasiose promesse, deve fare dei bei clic concisi.

"Storicamente, la giurisprudenza italiana ha oscillato tra le due categorie: le opere fotografiche e le foto semplici. Questa distinzione era spesso basata su valutazioni soggettive, come il contenuto artistico o la capacità di suscitare emozioni. Tuttavia, questa interpretazione risulta inadeguata e necessita di un approccio più uniforme e conforme al diritto europeo...."

La borsa del fotografo è simile a quella dell’idraulico, tutte e due pesano un sacco ma, mentre quella del fotografo ha attrezzi più costosi, l’idraulico guadagna di più e viene pagato a fine lavoro.Ovviamente ci sono tante altre situazioni dove non serve tutto questo ambaradan, ma ti basta portare uno zainetto con macchina e ottica necessaria per la situazione, che ovviamente già conosci e sai cosa ti serve.

È uscito un primo libro fotografico con immagini A.I. Realizzato da Carlo Alberto Mari e Guido Alberto Rossi, è una raccolta di 14 storie fantastiche, illustrate da foto generate da computer con software A.I

Morte della fotografia, del giornalismo, dell'arte? Atrofizzazione del pensiero e della creatività umana?

Tra le tante folle, ci sono le folle degli avvenimenti sportivi, tipo circuiti, stadi e lungo le strade, quando passa il Giro D’Italia, queste folle in genere sono fatte da decine di migliaia di persone pacifiche e festose e sono tutte molto fotogeniche sia riprese a campo largo, che in dettaglio.

la copertina del settimanale Sette, allegato al Corriere della Sera, con la nostra campionessa di sci Sofia Goggia, sdraiata sul letto, sotto le lenzuola e da sotto spuntano due piedi sinistri, fotografata dal mio amico Massimo Sestini.