Foto fake, tutte realizzate con AI
Maduro AI
di Guido Alberto Rossi
Sabato 3 gennaio all’alba, le forze speciali USA acchiappano Nicolas Maduro e signora, direttamente nella loro camera da letto, e li portano via in elicottero legati come salami.
Domenica 3 gennaio il mondo si sveglia con la notizia che Donald Trump ha attaccato il Venezuela e così tutti i media e i social del mondo incominciano a diffondere video e foto della situazione.

Sto facendo la prima colazione quando ricevo un Whatsapp dal mio amico e collega Gustavo, (che è venezuelano e che, quando Ugo Chavez è andato al potere, ha pensato bene di togliere le tende e venire a vivere in Italia). La foto del meme è Maduro in mezzo a due agenti della DEA, armati fino ai denti, e sullo sfondo il muso di un jet executive.
La foto non mi convince perché Maduro indossa una bella camicia bianca ed un vestito scuro con tanto di giacca.
Non bisogna essere un “commando” per immaginare la situazione e non posso pensare che, nel corso dell’azione di esfiltrazione dove ogni secondo conta, i militari abbiano dato il tempo al dittatore, tirato fuori dal letto di peso, di vestirsi bene. Inoltre, non capisco perché sullo sfondo c’è un aereo civile visto che è stato portato su una nave militare, mi insospettisce anche il fatto che i militari ritratti siano agenti federali e non soldati delle Delta Force e dei Navy Seal, che sono specializzati in queste operazioni.
Chiedo a Gustavo dove ha trovato la foto e lui mi dice che è dappertutto compresi i siti web di alcune importanti testate.


Intanto passano due giorni, escono dappertutto tante altre foto di Maduro in varie situazioni, compresa una dove viene fotografato con la classica tuta arancione dei detenuti americani; poi l’autorevolissimo telegiornale France24, (il filmato è visibile su France24.com) scopre che tutte le foto sono fake, tutte realizzate con AI. Anche quella di Maduro con la benda sugli occhi, postata da Trump e utilizzata anche dal New York Times, non è certo al 100% che sia una foto vera e quindi fa fare la figura dei polli a quasi tutto il mondo della stampa, compresa la Casa Bianca che ha postato sulla piattaforma X la foto più farlocca di tutte, quella di lui con il vestito della festa.


Nel filmato di France24 la giornalista Vedika Bahl fa anche una chiara spiegazione tecnica: le foto da lei analizzate sono state generate con Google AI e il programma di elaborazione immagini Nano Banana e hanno tutte un watermark invisibile che le classifica come immagini AI. Il trucco avrebbe potuto essere scoperto subito se le varie testate avessero verificato l’autenticità dell’immagine, utilizzando Google Symthid. Ma la fretta di “sbatti il mostro in prima pagina” ha fatto perdere la testa un po' a tutti e così possiamo affermare che è la più grossa bufala fotografica del 2026, e siamo solo a gennaio.

