#350 - 20 aprile 2024
AAAATTENZIONE - CARA AMICI LETTORI, DA QUESTO NUMERO IL GIORNALE DIVENTA MENSILE. LE NUOVE USCITE SARAN- NO AL PRIMO GIORNO DI OGNI MESE. iL NUOVO NUMERO 353 SARA' IN RETE IL GIORNO 1° lUGLIO. BUONA LETTURA A TUTTI. Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà  a massacrare gli animali non conoscerà  ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Fotografia

Il doppio piede sinistro che tradisce il Photoshop
Una spiegazione dal fotografo autore in viaggio sull' Amerigo Vespucci

Il trucco

di Guido Alberto Rossi

Il trucco c’è quasi sempre, e alle volte si vede.
Dobbiamo però fare alcune distinzioni di partenza: una foto d’attualità, di azione sportiva o di reportage politico, sociale o di guerra, non può essere minimante pasticciata con Photoshop (vedi Papale-Papale.it n°290) anche perché, se si comincia poi non si sa più dove si potrebbe andare a finire e se ci aggiungiamo le foto generate da AI, niente che si vedrà sui giornali sarà più credibile al 100%.

Lo sanno bene le grandi agenzie, che non permettono ai loro fotografi di fare neanche il più piccolo intervento di post-produzione. Lo scatto deve essere immacolato, così come scattato.

Il trucco

Se invece parliamo di foto pubblicitarie o di repertorio, (chiamate anche stock) qui è lecito, e alle volte obbligatorio, andare giù pesante con tutte le funzioni che offre Photoshop: cancella, incolla, cambia colore, aggiungi ed inserisci, in pratica taglia, cuci e dipingi a piacimento, in modo da creare l’immagine perfetta.

Poi c’è una zona grigia, che sono i personaggi VIP o Vippetti che finiscono sulle copertine dei giornali.
Oggi non ce ne è uno che non voglia vedere la foto, prima che venga pubblicata, e se per caso è una signora non più giovanissima, con qualche ruga e vanitosa, impone la post-produzione “plastica”. Inoltre, se un fotografo non garantisce alla redazione che è disponibile a fare la post-produzione, come esige pinco pallo, direttore e picture editor della testata compresi, in questo settore, rimarrà disoccupato.

Poco tempo fa, è successo un gran trambusto perché Catherine, detta Kate, la principessa del Galles, nata Catherine Elizabeth Middleton e diventata con le nozze con il principe William niente di meno che una vera Windsor, ha ritoccato, un po' maldestramente, una foto che la ritrae con i tre figli e che poi l’ufficio stampa della casa reale ha distribuito alle agenzie.
Qualcuno si è accorto del pasticcio fatto con Photoshop e tutti hanno urlato allo scandalo e alla purezza e veridicità della foto d’attualità. Personalmente mi sembra che ci sia stato tanto rumore per niente, penso che, se ricevi una foto da un ufficio stampa, la usi come viene e tanti saluti, senza contare che, come agenzia, ci guadagni e non devi pagare il fotografo.
Quindi fare i puristi in un caso del genere mi sembra un pochino ipocrita.

Il trucco

Qualche giorno fa, invece c’è stato un po' di trambusto, specialmente tra gli assatanati di fotografia, per la copertina del settimanale Sette, allegato al Corriere della Sera, con la nostra campionessa di sci Sofia Goggia, sdraiata sul letto, sotto le lenzuola (come Marilyn) e che con un braccio abbraccia il suo cane Belle, sdraiato di fianco, e da sotto le lenzuola spuntano due piedi sinistri, fotografata dal mio amico Massimo Sestini.
La storia mi sembra lo spunto per un articoletto, per Papale-Papale e così, voglio sapere la “verità” e chiamo Massimo, non mi risponde, ma mi richiama dopo poco e mi dice che è imbarcato sulla Amerigo Vespucci e che ha appena doppiato Capo Horn quindi, il telefonino prende e non prende.
Da serio professionista, mi dice subito che la colpa è tutta sua, perché non ha controllato il lavoro che ha fatto la post-produzione esterna, perché era di corsa e stava appunto partendo per imbarcarsi sulla Vespucci e non ha avuto il tempo materiale di vedere il risultato finale.
Ma perché due piedi sinistri gli domando, risposta: semplice il piede destro era un po' rattrappito, come da un crampo e quindi il post-produttore ha pensato di prendere il piede da un altro scatto e sostituirlo, così sarebbe stata una foto perfetta, ma ha sbagliato piede e da lì in poi nessuno ci ha fatto caso ed è andata in stampa.

Il trucco

Del resto, come detto prima, questi tipi di fotografie sono sempre ritoccate e lavorate perché così deve essere e non devono essere considerate foto d’attualità, inviolabili perché stravolgerebbero la realtà. Una foto posata e costruita è paragonabile ad una foto pubblicitaria e quindi, deve essere perfetta anche nei piedi e ogni trucco è lecito per renderla tale.
In pratica, in questa foto del bravissimo Massimo sono capitate un insieme di sfortunate coincidenze, come sul Titanic, qui fortunatamente non ci sono state vittime.
Una futura professione potrebbe diventare: “esperto di coiffeur aggiusta fotografie”, così tutte le dive e divette potranno scegliere quale usare per le loro foto, con la stessa facilità con cui scelgono il parrucchiere di fiducia.

AAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo giornale no-profit è realizzato da un gruppo di amici che volontariamente sentono la necessità di rendere noti i fatti, gli avvenimenti, le circostanze, i luoghi... riferiti alla natura e all'ambiente, alle arti, agli animali, alla solidarietà tra singoli e le comunità, a tutte le attualità... in specie quelle trascurate, sottovalutate o ignorate dalla grande stampa. Il giornale non contiene pubblicità e non riceve finanziamenti; nessuno dei collaboratori percepisce compensi per le prestazioni frutto di volontariato. Le opinioni espressi negli articoli appartengono ai singoli autori, dei quali si rispetta la libertà di giudizio (e di pensiero) lasciandoli responsabili dei loro scritti. Le foto utilizzate sono in parte tratte da FB o Internet ritenute libere; se portatrici di diritti saranno rimosse immediatamente su richiesta dell'autore.