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Racconti d’altri tempi

La Matricola e l’esame

di Agnolo Camerte

Ciao Cesarino! Ma che fate qui al Bar, che facce moscie! Che diamine! Non vi riconosco, stamattina siete proprio l’immagine della noia. Che vi succede?.. Ma no Carletto, siamo preoccupati per l’esame di diritto romano, sai quel Professore…..è proprio tosto, non si sa mai che pretende si sappia….L’esame poi, mezzo libro tutto in latino….dai non è un’esame facile….D’accordo, rispose Carletto, ma non bisogna mai disperare.
La speranza è sempre l’ultima a morire, magari il professore arriva di buon umore e l’esame diventa più facile…..Si buonanotte disse Francesco, ci vuole una buona dose di fortuna; se le domande sono passabili, passi anche l’esame altrimenti lo rifai…..Speriamo che sia bendisposto il prof. . Ma quando mai!!! Non la sai l’ultima? Pare che sia gelosissimo della moglie e che non la lasci volentieri per venire qui a fare gli esami…..Teme che gli metta le corna…….E’ per questo che è sempre così burbero e sbrigativo agli esami…..Ma che ne sai, intervenne Filippo…tutte chiacchiere, quello è così : gode nel mettere in difficoltà gli esaminandi…..Me lo ha detto Venanzo, il bidello, lui dice che il Prof. ha proprio un caratteraccio….Ma eccolo! Venanzo come va? A che ora incomincia l’esame?......Grande notizia! Ha telefonato il Prof. Che non può venire che l’esame è rimandato alla prossima settimana!......Notizia accolta da una specie di ovazione…..Venaà! Caffè pagato disse Giovannino…..Come d’incanto cambiò in sorriso l’espressione preoccupata degli esaminandi. Tornò il buonumore e la voglia di cancellare con qualche risata quei momenti..bui di apprensione.

   

Stava arrivando la corriera, e da essa vedemmo scendere un ragazzo che non conoscevamo; mai visto neanche a lezione. Dietro di lui scese quel mattacchione di Tonino, con in mano un borsone, seguito ed aiutato da un suo amico che portava un’altra borsa.
Il ragazzo sconosciuto si avvicinò al nostro gruppo chiedendoci dove si teneva e a che ora c’era l’esame di diritto Romano…..Prima che Venanzo il bidello aprisse bocca….Francesco disse che l’esame si sarebbe tenuto oggi , nell’aula Scialoja alle tredici e trenta…Ad un cenno di Francesco incominciammo ad uno ad uno a salutare Tonino, buon giorno Prof. “Tardetti”, buon giorno Prof. “Tardetti”che ci passò accanto con una faccia da sufficienza che non vi dico. Grande Tonino, aveva capito al volo che era in fieri uno scherzo……..Non si scompose più di tanto…..
Il nuovo arrivato cominciò subito a chiederci, ma chi è, prof. Di quale materia? Diritto Romano? E’ proprio l’esame che devo dare io! Com’è com’è il Prof. Che chiede, ? E’ esigente? Si passa l’esame con lui?
Potete immaginare quali insormontabili difficoltà incominciammo a prospettargli……Tentò di chiederci quali fossero i capitoli che chiedeva di più…..Tutti naturalmente!.....L’esame era difficilissimo….Ma non hai mai frequentato le lezioni? Non lo conosci? Eh no! Rispose il malcapitato…stavo facendo il servizio militare……….Andata! Pensò Cesarino, possiamo fargli lo scherzo dell’esame finto!.........Manca solo che la bidella ci dia una toga, un cappello di un professore, che l’esame sarà fatto….Restava solo da preparare l’esaminando a sostenere un’esame che prospettammo come difficilissimo….
Giustiniano lo chiede? Insisteva agitato l’esaminando…Altrochè…..chiede pure l’endecasillabo…..L’endecasillabo? ma che c’entra?...ma sai è un po’ strano; pensa che a me ha chiesto in latino come Giustiniano aveva risolto la disputa di chi fossero i piccioni che svolazzavano sui minareti……
A me ha chiesto chi doveva battezzare il neonato sulla nave, se il capitano o il guardiano del faro del porto d’ arrivo……..Insomma il poveretto venne messo in uno stato di agitazione tale che prima dell’esame era veramente spaventato…..

Alle tredici e trenta il Prof.”Tardetti” lo chiamò ed il ragazzo ormai tremante, presentò lo statino per l’esame e provò a sedersi di fronte al professore….Questi lo fermò immediatamente dicendogli bruscamente ” chi Le ha detto di sedersi?” “vediamo prima se ha studiato qualcosa” …..Mi dica la regola
saliente della proprietà fondiaria, ancora presente in alcune legislazioni moderne………statuita da Giustiniano………” Scena muta…….La voglio aiutare…Res aedificata………Nessuna risposta…… Mi dica allora le conseguenze storiche sociali e biologiche del Ratto delle Sabine….Altra scena muta…Mi dica allora solo le conseguenze biologiche……Silenzio profondo……
Al che il falso Prof.”Tardetti” si dovette abbassare sotto la cattedra per un incontenibile sbotto di risata, ed un cenno al bidello di allontanare l’esaminando, in quanto tutti stavamo ormai ridendo e lui non ce la faceva più….
L’assistente allora prese lo statino e rendendoglielo disse al malcapitato….lo riprenda, torni la prossima volta, per ora non le stracciamo lo statino……..L’esaminando si avviò verso la porta pallido e triste in volto, come se uscisse da un funerale……ma……aperta la porta fu sommerso da un coro di risate di ragazzi e ragazze sia all’interno dell’aula, che per il corridoio……Capì lo scherzo e si mise a ridere anche lui…..Finimmo tutti al bar per un panino ed un caffè pagato dal malcapitato che accettò di buon grado lo scherzo subito.

Vedi Carletto….c’è sempre una via d’uscita alla noia: basta un po’ d’immaginazione e tanta voglia di divertirsi con quello che capita……
La prossima settimana c’è la festa della matricola…..incomincia a spremere le meningi per trovare qualche scherzo da fare…..e che sia intelligente e non volgare…….


Ti auguro la felicità di fare quello che fai nel migliore dei modi. Di correre il rischio di tentare, di correre il rischio di donare, di correre il rischio di amare (Pam Brown) - L’uomo rimane importante non pertchè lascia qualcosa di sé, ma perché agisce e gode, e induce gli altri ad agire e godere (Goethe) - Non saltando, ma a lenti passi si superano le montagne (San Gregorio Magno) - L’aquila vola sola, i corvi a schiera; lo sciocco ha bisogno di compagnia, il saggio di solitudine (Johann Ruckert) - non c’è gioia nel possesso di un bene se non viene condiviso (Seneca)