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Fotografia

Mondi

Dryphoto arte contemporanea 2, Prato

di Eva Mari

Il progetto intende mostrare, discutere, indagare quel territorio dove la fotografia diventa un'apertura su Mondi anziché una documentazione. Presenta il lavoro di 10 artisti tra i 30 e i 45 anni, provenienti perlopiù dall'Asia, attraverso una conferenza illustrata e una serie di mostre in gallerie e spazi espositivi della città.

Nell'ambito del progetto d'iniziativa regionale Toscanaincontemporanea2011 si segnala l’iniziativa “Mondi”, un progetto di Pier Luigi Tazzi, a Prato - Monash University Prato Centre.

   

“Mondi” intende mostrare, discutere, indagare quel territorio dove la fotografia invece che strumento di documentazione del Mondo è un'apertura sui Mondi, dove il riflesso cede all’apertura e allo svelamento.

La fotografia nella sua storia e nella sua tradizione ha sempre comportato l’assunzione di una contrapposizione operativa: da una parte il soggetto operante, l'operator di Roland Barthes, e dall’altra, a fronte, il mondo nella propria realtà visibile, un mondo concepito nella sua monolitica ed esclusiva unità.

Nel momento in cui gli artisti, a partire dagli anni 1970, e quindi nel corso del decennio successivo, affrancano la fotografia dalla sua specificità e dalla sua storia di mezzo di rappresentazione distinto dagli altri - pittura scultura, disegno -, e la assumono a pieno titolo a strumento dell'arte al pari degli altri, sia tradizionali che nuovi, quali la performance, l’installazione, il cinema, il video, e successivamente quando viene introdotta e sviluppata la tecnologia digitale, la fotografia viene resa disponibile ad operazioni espressive molteplici e, insieme, la liberano dal modello dicotomico che l’aveva segnata fin dalle sue origini: Soggetto/Mondo.

   

Quando infine il modello dell'arte occidentale si estende a tutto il pianeta e contemporaneamente entra in crisi, il nuovo artista planetario trova a disposizione un ricco armamentario di strumenti che tecnologia e cultura dell’arte, seguendo quel modello, avevano messo a punto e fra questi la fotografia.

Ecco che allora le minoranze periferiche rispetto alla centralità dell'impero - politico economico sociale culturale - avvicinandosi al fare arte, utilizzano questo strumento user friendly, affrancato dalla propria storia ed estetica tradizionale, operator versus mondo, per aprire a quei mondi, al plurale, da cui ciascuno dei singoli artisti individualmente scaturisce e che guarda.

Si tratterà allora di Mondi. Mondi di margini, di periferie, differenti ma non contrapposti al Mondo unico e centralizzato che gli artisti del centro continuano a guardare e ad operarvi seguendo le metodologie storiche e tradizionali.

   

La mostra si è avvalsa di alcune manifestazioni collaterali: una conferenza illustrata sul lavoro degli artisti Ahlam Shibli (Palestina), Deanna Templeton (USA), Kornkrit Jianpinidnan (Tailandia), Jirayu Rengjaras (Tailandia), Hanayo (Giappone), Dollar Han (Cina), Eiki Mori (Giappone), Khvay Samnang (Cambogia), Yazan Khalili (Palestina), Paolo Meoni (Italia); condotta da Pier Luigi Tazzi, con interventi di Kornkrit Jianpinidnan, Hanayo, Dollar Han, Jia Gao e Paolo Meoni.

La mostra di Eiki Mori è stata accompagnata dalla presentazione del suo libro Tokyo boy alone, Revolution Star Publishing and Creation Co., Ltd., Taiwan.

Successivamente si è avuta la presentazione del libro EMO di Kornkrit Jianpinidnan. Diversi luoghi sono stati investiti dall’iniziativa e le mostre sono state così distribuite: alla Galleria die Mauer, gli artisti Jirayu Rengjaras, Yazan Khalili, Paolo Meoni; alla Galleria Vault, gli artisti Dollar Han, Hanayo; al Dryphoto arte contemporanea, Kornkrit Jianpinidnan, Khvay Samnang.

   

Gli Artisti partecipanti

Ahlam Shibli, nata nel 1970 in Palestina, vive e lavora ad Haifa. Nel suo lavoro esplora prevalentemente la vita quotidiana e il paesaggio palestinese. Ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive e ha partercipato inoltre nel 2006 alla 2a Biennale Internazionale di arte contemporanea di Siviglia, nel 2007 alla 27a Biennale di San Paolo e nel 2008 a Documenta 12, Kassel.

Deanna Templeton (1969) vive e lavora a Huntington Beach (CA), proviene dalla tipica vita suburbana americana, famiglia problematica, adolescenza tumultuosa; documenta le persone e luoghi che fanno della Orange County un osservatorio sulla cultura giovanile di questo territorio così come dei suoi omologhi in tutto il mondo.

Kornkrit Jianpinidnan, nato nel 1975 a Chiang Rai, Tailandia, vive e lavora a Bangkok. Conosciuto in Thailandia anche come fotografo di moda, ha esposto in numerose personali e collettive, anche fuori dal suo paese: Singapore, Giappone, Spagna, Belgio e Italia.

Jirayu Rengjaras (1980), è nato nella provincia di Kalasin, Tailandia, dove da poco è tornato a vivere. Pittore autodidatta, ha sviluppato negli ultimi anni lavori fotografici. Ha al proprio attivo numerose mostre fuori dalla Thailandia: in Olanda, in Italia e in Giappone, dove in particolare ha partecipato nel 2010 alla prima Aichi Triennale a Nagoya.

Hanayo (1970) musicista e artista giapponese, è conosciuta per le sue opere giocose e sovversive e per il libro sulla sua vita da geisha, attività profondamente radicata nella cultura giapponese. Attualmente vive e lavora a Tokyo.

Dollar Han, nato nel 1985 a Liaoning in Cina, vive e lavora a Pechino. Si laurea nel 2005 alla Secondary Art School of LuXun Academy of Fine Arts e nel 2009 si specializza in fotografia presso lo stesso istituto. Attualmente lavora come fotografo e redattore nel settore dell'editoria d'arte.

Eiki Mori (1976) vive e lavora a Tokyo. Laureato presso la Parsons School di New York, attualmente è uno dei talenti emergenti nel mondo della fotografia di Tokyo. Ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive in Giappone e all'estero, in Germania, Austria, Grecia, Regno Unito,Taiwan.

Khvay Samnang (1982) è nato a Svay Rieng, Cambodia, vive e lavora a Phnom Penh. Ha studiato presso la Royal University of Fine Arts (RUFA), Phnom Penh, e ha partecipato a mostre collettive e personali in Cambogia.

Yazan Khalili (1981) vive e lavora in Palestina. Ha partecipato a numerose mostre collettive a livello internazionale ed è stato uno dei partecipanti a Sandi Hilal e Alessandro Petti’s project Ramallah Syndrome alla 53a Biennale di Venezia (2009).

Paolo Meoni, (1967) è nato a Prato, città alla quale deve l'origine della propria traiettoria poetica. Fin dall'inizio della sua ricerca privilegia l'interiorità semantica della fotografia come anche quella del video esplorando la propria città e rivelandone le invisibili epifanie che la animano. I suoi lavori sono stati esposti in spazi, pubblici e privati sia in Italia che all'estero.


Ti auguro la felicità di fare quello che fai nel migliore dei modi. Di correre il rischio di tentare, di correre il rischio di donare, di correre il rischio di amare (Pam Brown) - L’uomo rimane importante non pertchè lascia qualcosa di sé, ma perché agisce e gode, e induce gli altri ad agire e godere (Goethe) - Non saltando, ma a lenti passi si superano le montagne (San Gregorio Magno) - L’aquila vola sola, i corvi a schiera; lo sciocco ha bisogno di compagnia, il saggio di solitudine (Johann Ruckert) - non c’è gioia nel possesso di un bene se non viene condiviso (Seneca)