Colori in India

Ogni viaggio che ci avvolge, trascina con se un'altro progetto a breve...è questo il carattere stregone della nostra macchina fotografica e del nostro cuore.

Ogni viaggio che ci avvolge, trascina con se un'altro progetto a breve...è questo il carattere stregone della nostra macchina fotografica e del nostro cuore.

Mi mancava l’esperienza ma non l’entusiasmo, poi ero circondato da altri coetanei che come me erano a migliaia di chilometri da casa ed alla sera sicuramente pensavamo di nascosto alla mamma. Credo che la stessa cosa l’abbiano provata i giovani legionari romani così come la provano tutti quelli che sono e saranno in guerra.

Non rifiutavo mai d’incontrare un’aspirante Cartier Bresson, in genere l’incontro dopo le presentazioni e strette di mano iniziava con domande e risposte. Qui faccio finta che sia un’aspirante unico e vi ripropongo circa vent’anni di domande anche strane e di mie risposte sincere.

La civiltà contadina, portata alla luce da Carlo Levi nel suo Cristo si è fermato ad Eboli, qui esiste ancora. La si trova nel fragile equilibrio di una terra soggetta a siccità ed erosione.

Solo un’immagine creata da una descrizione scritta. Però…le immagini non si creano proprio da sole. L’Intelligenza Artificiale ha bisogno di imparare come crearle analizzandone altre esistenti. E da dove vengono queste ultime?”

L’Islanda è un paradiso terrestre di straordinaria bellezza che possiamo esplorare con il nostro obiettivo fotografico.

Una volta a Londra l’avevo fatta franca al bancone partenze ma sono stato placcato all’imbarco. Avevo, oltre alla borsa delle macchine che era delle dimensioni giuste ma ovviamente fuori peso massimo, in spalla con nonchalance portavo un tele da 600 mm.; andò tutto bene fino al gate...

Mettono le parti metalliche in vasi di terracotta e le fanno fondere. Poi portano le pentole nelle case coperte dove versano il metallo liquido negli stampi di argilla, sabbia e legno che hanno preparato in precedenza.

Marcella è stata sicuramente una delle più grandi fotografe editoriali Italiane...Sicuramente ogni italiano che è andato a scuola dagli anni 50 e anche oggi quelli che sono sui banchi hanno imparato e tuttora imparano la geografia e la botanica grazie alle sue immagini pubblicate sui libri scolastici di tutti gli editori nostrani.

Poche zone sulla Terra riuniscono una così straordinaria quantità di motivi d’interesse. Per secoli l’unico collegamento con il resto del mondo è avvenuto attraverso le carovane di dromedari che trasportavano blocchi di sale sull’altopiano etiopico e che ancora fanno da cornice ad una regione dalle mille sfumature.

Ogni tanto qualcuno mi chiede consiglio sulle scuole di fotografia e qui mi trovo sempre un po' in difficoltà a rispondere, perché sono un po' scettico sul fatto che la fotografia si possa imparare in un’aula, magari insegnata da un ottimo teorico, ma che non ha mai scattato per il vil denaro. Personalmente penso che le migliori scuole di fotografia siano le pinacoteche, dove tutti i quadri dei grandi pittori sono una lezione...

I festeggiamenti del Natale Copto si svolgono nella città santa di Lalibela che si trova nel nord dell’Etiopia ad una altezza di ca. 2500 metri sul livello del mare. La città è famosa per le sue chiese rupestri scavate nella roccia, che nel 1978 sono state dichiarate patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Ci sono anche volte che le nuvole incominciano a formarsi in modo scenografico e fanno la gioia del fotografo ma poi continuano a formarsi, ingrossarsi e compattarsi e poco dopo piove rovinando il resto di una giornata cominciata bene.

Tutto il mondo racconta bugie, per tutti il fine è sempre lo stesso, tirare acqua al proprio mulino in un modo o nell’altro e se poi l’acqua la tira un altro e non faccio fatica e ne ho un vantaggio, tanto meglio.

...Montecarlo nel 1970, quando all’ultimo giro delle prove qualcuno diede un ombrello a Jack Brabham e lui lo usò per fare le ultime curve ed io ero ancora lì a fotografare, ben bagnato...Questa foto fece il giro del mondo e fu pubblicata da moltissime riviste.

Una sorta di Rugby a cavallo in cui senza esclusione di colpi ci si contende una pecora morta. Questi eventi hanno un profondissimo valore culturale, sociale e antropologico e sono interessantissimi dal punto di vista fotografico. Non ne condividiamo l’etica, ma vi partecipiamo senza giudicare una cultura tanto diversa dalla nostra.

La liberatoria non è il nome di una pizzeria e neanche di una bella signora che si toglie i vestiti, è il documento legale che autorizza il fotografo o il cliente all’utilizzo delle immagini di un soggetto che ha lavorato come modello/a. È una specie di contratto tra due professionisti indispensabile per poter usare le foto fatte, è chiamato in gergo Model Release (in inglese fa più scena)...

Lo sguardo volto all’infinito, a volte, non percepisce il confine fra il cielo e la terra. E’ confuso dai cristalli di ghiaccio che vengono sollevati dal vento. Durante le gelide notti la volta celeste è di una straordinaria bellezza cosparsa da migliaia di stelle. Se si è fortunati si può assistere ad uno degli spettacoli più belli che la natura possa offrire, l’aurora boreale.

Qualche giorno fa, nella nostra quasi settimanale telefonata, il mio vecchio amico Giuseppe Salomone, (detto Geppino per amici e parenti) mi chiede perché non racconto qualcosa sui matrimoni.
Mi sembra una buona idea ci penso un po' su e in effetti ho diverse storie mie e alcune che sono capitate a colleghi e così è nato questo articoletto.

In una recente mostra fotografica a Roma: Travel Tales II - storie di viaggi e di viaggiatori, tante e interessanti foto esposte hanno offerto ad un pubblico attento e appassionato la visione di variegati mondi lontani.
Storie di territori, storie di uomini... ve ne presentiamo una: Ricostruzione strade a Myanmar di Maurizio Trifilidis, fotografie opportunamente punteggiate da note dello stesso autore.

Possiamo dividere grosso modo la luce in due tipi: quella naturale (sole e ombra) e quella artificiale (lampade, lampadine e flash). Non esistono regole precise come sfruttare la luce naturale, importante è saperla leggere e utilizzarla al meglio delle proprie necessità di ripresa...La luce artificiale praticamente non ha limiti, i bravi fotografi sono capaci d’illuminare spazi enormi pennellando l’ambiente da fotografare....

Se tutti i politici del mondo al mattino quando si lavano i denti cantassero "Imagine" di John Lennon e alla sera prima di andare sotto le coperte, "What a Wonderfull World" di Louis Armstrong, forse il mondo andrebbe diversamente.
Dovrebbero vedere la natura attraverso la macchina fotografica cercando la giusta luce ed inquadratura, capire quanto tutto è meraviglioso, sia che sia un deserto, una montagna o una foresta pluviale, capirebbero che il colore della pelle dei vari umani in realtà è incolore.

Fortunatamente sono sempre riuscito a fotografare quello che più m’interessava. In futuro, chissà? Per il momento mi limito a viaggiare dove non sono mai stato o tornare dove mi è piaciuto particolarmente e scattare nuove fotografie nei limiti della grandissima pazienza di Laura, che spesso sopporta non proprio in silenzio, giustamente, le mie attese della luce magica.

Ha ritratto molti personaggi celebri. Il suo stile è caratterizzato da un'attenzione particolare per le inquadrature e per le minime unità espressive dell'oggetto inquadrato. Immagini di netto realismo sono affiancate da altre nelle quali forme e segni correlandosi ricordano la lezione della metafisica.

Nato a Chanteloup-en-Brie, nel nord della Francia, è stato un fotografo francese, testimone con le sue immagini dei più disparati angoli del pianeta e dei principali eventi del Novecento. Non a caso viene annoverato tra i pionieri del foto-giornalismo.