#384 - 1 ottobre 2026
AAAAA ATTENZIONE questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte del 15 ottobre quando lascerà il posto al numero 385. - BUONA LETTURA - ORA ANTICA SAGGEZZA - Gli angeli lo chiamano piacere divino, i demoni sofferenza infernale, gli uomini amore. (H.Heine) - Pazzia d'amore? Pleonasmo! L'amore è già  in se una pazzia (H.Haine) - Nel bacio d'amore risiede il paradiso terrestre (Lord Byron) - Quando si comincia ad amare si inizia a vivere (M. de Scudery) - L'amore è la poesia dei sensi ( H. De Balzac) - Quando il potere dell'amore supererà  l'amore per il potere, sia avrà  la pace (J. Hendrix)
Fotografia

Incontro con il Papa

Di Santi Visalli

Il mio incontro con il Papa. Ricordo molto bene quel giorno e non lo dimenticherò mai. Era il 5 ottobre 1995 e una rivista mi aveva incaricato di fotografare Sua Santità Papa Giovanni Paolo II durante la sua visita negli Stati Uniti, presso la sede delle Nazioni Unite a New York.

Incontro con il Papa

Ero uno dei pochi membri della stampa ad aver ottenuto un pass tra le 4.500 richieste di accredito presentate da giornalisti provenienti da tutto il mondo per seguire la visita del Papa.
Eroriuscito a trovare una posizione discreta nell'atrio dell'Assemblea Generale, da cui potevo fotografare il Papa mentre stringeva la mano al Segretario Generale delle Nazioni Unite, Boutros Boutros-Ghali, circondato da un gruppo di bambini dell'UNICEF.

Incontro con il Papa

Ero un po' frustrato dalle restrizioni imposte dalla sicurezza e dall'ufficio stampa delle Nazioni Unite, ma allo stesso tempo ne ero grato, perché all'esterno stava diluviando.
Alle 10:30, subito dopo la cerimonia, il Papa scese dalla piattaforma al centro dell'atrio e si diresse dapprima verso un gruppo di circa trenta bambini. Poi iniziò a stringere la mano a vari funzionari delle Nazioni Unite che, per trovarsi in quella posizione privilegiata, avevano praticamente vinto una sorta di lotteria interna. Era un entusiasmo controllato, con tutti che gridavano e applaudivano.

Incontro con il Papa

Io mi trovavo in prima fila, dietro le barriere che separavano l'area riservata alla stampa dal resto della folla. Ero lì dalle sette del mattino, cercando di ottenere fotografie dignitose in mezzo al caos.
All'improvviso, attraverso il mirino della mia macchina fotografica, vidi due mani che si tendevano verso di me. Il Papa era così vicino che non riuscivo nemmeno a metterlo a fuoco.

Lasciai ricadere la macchina fotografica sul petto e, improvvisamente, mi ritrovai con le mani strette tra quelle del Papa. C'era un tale calore e una tale fermezza nella sua stretta che sentii attraversarmi un'energia straordinaria.
Durò solo pochi secondi, ma mi sembrò un'eternità.
Per la prima volta in quarant'anni trascorsi a fotografare personaggi, ero stato colto completamente di sorpresa.

Incontro con il Papa

Nel corso della mia carriera mi ero allenato ad anticipare i movimenti delle persone che fotografavo: era l'unico vero modo per ottenere grandi immagini. E ora le mie mani erano imprigionate in quelle del Papa.
Il mio istinto fu quello di liberarmi e fotografarlo. Per una frazione di secondo quell'impulso prese il sopravvento. Ma poi svanì.
Tutto ciò che desideravo in quel momento era guardare il Papa negli occhi, stringergli le mani e sussurrare dolcemente: «Grazie. Grazie.»

AAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo giornale no-profit è realizzato da un gruppo di amici che volontariamente sentono la necessità di rendere noti i fatti, gli avvenimenti, le circostanze, i luoghi... riferiti alla natura e all'ambiente, alle arti, agli animali, alla solidarietà tra singoli e le comunità, a tutte le attualità... in specie quelle trascurate, sottovalutate o ignorate dalla grande stampa. Il giornale non contiene pubblicità e non riceve finanziamenti; nessuno dei collaboratori percepisce compensi per le prestazioni frutto di volontariato. Alcune fotografie e immagini presenti sono tratte da Internet e Face Book , e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori fossero contrari alla loro pubblicazione, possono segnalarlo a dantefasciolo@gmail.com in modo da ottenerne l'immediata rimozione. Buona Lettura a tutti. grazie.