Mare Lavoro Libri
Estate: tutti al mare per le vacanze...
ma c'è chi al mare vive lavora soffre
Dietro ogni piatto di pesce, dietro ogni traversata, dietro ogni porto vivo, ci sono uomini e donne che del mare hanno fatto un lavoro.
Marinai, pescatori, tonnaroti, donne di rete, attori di un mondo che la cartolina del mare di solito non racconta, fatto di sveglie alle quattro, di mestieri antichissimi che resistono nonostante tutto.
Tre libri che raccontano queste vite: un grande affresco di umanità marinara, l'epopea dei tonnaroti di Favignana, il ritratto di una comunità di pescatori dell'Alto Adriatico.

Mare e misericordia
Cosa significa lavorare sul mare?
Non è solo questione di tecnica , reti, pescato, motori, marea. È una relazione di fatica, gratitudine e timore con un elemento che dà e prende, che nutre e che porta via.
Theo Volpatti costruisce in queste pagine un affresco intenso del mestiere di chi va per mare: una scrittura che mette insieme reportage, riflessione e umanità.
Un libro per chi vuole capire da vicino una delle attività umane più antiche del Mediterraneo, raccontata con rispetto e profondità.
Senza retorica, senza folclore: solo gente che lavora, e il mare che fa il suo corso.

I tonnaroti di Favignana
La mattanza di Favignana è uno dei riti di pesca più antichi del Mediterraneo: una tecnica che risale ai fenici, perfezionata dagli arabi e rimasta in piedi, in alcune isole siciliane, fino quasi ai giorni nostri.
Stefano Fogato racconta questo mondo dall'interno, attraverso volti, gesti, voci. Una documentazione preziosa di una cultura del lavoro che è anche cultura del rito, della comunità, dell'identità isolana. Un libro che vale come testimonianza di un patrimonio italiano che a fatica sopravvive e che continua, in qualche luogo, a essere parte viva del Mediterraneo.

I pescatori di Grado
Grado, alto Adriatico, laguna.
Una piccola città di pescatori storicamente isolata sul mare, con una propria lingua, propri ritmi, propri mestieri. Roberto Covaz, giornalista friulano molto noto per i suoi libri sul territorio, racconta in queste pagine la comunità dei pescatori gradesi: storie, dialetto, generazioni che si tramandano una barca, vite scandite dalle stagioni del pesce.
Un libro asciutto e affettuoso, perfetto per chi ama le piccole patrie marinare e i ritratti di comunità.
Grado raccontata da chi la conosce dall'interno, senza addomesticare niente per il turismo, restituendo il volto vero di una città che del mare vive da secoli.