#379 - 1 giugno 2026
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, il giornale và in ferie - questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 31 AGOSTO, quando il PRIMO SETTEMBRE lascerà  il posto al numero 382. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non sà ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità  e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Diario

L'iniziativa del Diario di Conoscenda 2025 - Edizioni Conoscenza
viene presentato ogni mese - testi e grafiche - sul nostro giornale

Conoscenda

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Una porta sul mondo

Leggere ci fa viaggiare senza muoverci fisicamente. Il bello del viaggio della lettura è che non ha confini. Possiamo attraversare epoche stori¬che, terre lontane, universi fantastici e anche esplorare gli angoli più na¬scosti della nostra psiche. Non importa dove ci troviamo fisicamente, la lettura ci permette di muoverci liberamente nello spazio e nel tempo. Ed è anche un viaggio interiore: più leggiamo, più scopriamo di noi stessi. A volte, la storia che stiamo leggendo riflette i nostri sogni e le nostre paure, e altre volte ci sfida a vedere il mondo da una nuova prospettiva. In un certo senso, la lettura non ha mai una fine definitiva; ogni libro ci prepara per il prossimo viaggio, rendendo la nostra curiosità sempre più grande. Un viag¬gio da cui torneremo, ogni volta, molto più ricchi di quando siamo partiti. In Perché Leggere, Ferdinando Camon scrive «Chi vive, vive la propria vita. Chi legge, vive anche le vite altrui. Ma poiché una vita esiste in relazione con le altre vite, chi non legge non entra in questa relazione, e dunque non vive nemmeno la propria vita, la perde. La scrittura registra il lavoro del mondo. Chi legge libri e articoli, eredita questo lavoro, ne viene trasfor¬mato, alla fine di ogni libro o di ogni giornale è diverso da com’era all’ini¬zio. Se qualcuno non legge libri né giornali, ignora quel lavoro, è come se il mondo lavorasse per tutti ma non per lui, l’umanità corre ma lui è fermo. La lettura permette di conoscere le civiltà altrui. Ma poiché la propria civiltà si conosce solo in relazione con le altre civiltà, chi non legge non conosce nemmeno la civiltà in cui è nato: egli è estraneo al suo tempo e alla sua gente. Un popolo non può permettersi di avere individui che non leggono». «Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito... perché la lettura è un’immortalità all’indietro».
Umberto Eco

«Ho scoperto prestissimo che i migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole si¬lenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla».
Tiziano Terzani

«Leggere, leggere un libro – per me è questa l’esplorazione dell’universo».
Marguerite Duras

«La lettura è un viaggio che non finisce mai. Ogni libro è un portale che ti porta lon¬tano, dove la tua immaginazione ti guiderà». Ray Bradbury

«Quando leggo non sono sulla Terra ma in un luogo lontano». «Leggere è come passeggiare sulla spiaggia coi piedi scalzi».

Di pagina in pagina. Pensieri sulla lettura dei bambini e delle bambine della Scuola Primaria Leopardi di Roma

«L’umanità è come un bimbo che cresce e scopre con stupore che il mondo non è solo la sua stanzetta […] Il pensiero scientifico esplora e ridisegna il mondo […] La scienza è un’esplorazione continua di forme di pensiero. […] Ho scritto questo libro per raccontare quella che per me è la meraviglia di que¬sta avventura. L’ho scritto pensando a un lettore che non sappia nulla di fisica, ma sia curioso di sapere…». Carlo Rovelli, La realtà non è come appare. La struttura elementare delle cose

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