#373 - 15 febbraio 2026
AAAATTENZIONE - Questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte del 14 giugno. IL NUOVO NUMERO 380 SARA' IN RETE IL GIORNO 15 GIUGNO - BUONA LETTURA A TUTTI. Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà  a massacrare gli animali non conoscerà  ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Attualità

Telemeloni a Cortina

di Nicola Bruni

La sera di venerdì 6 febbraio ho assistito per intero alla telecronaca della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi Milano-Cortina, trasmessa dai Rai 1, la “rete ammiraglia di Telemeloni”, ma non mi sono accorto dei cori di fischi e di “buu” con i quali il pubblico avrebbe accolto l’inquadratura del vicepresidente degli Stati Uniti J. D. Vance e la sfilata della bandiera israeliana.

Telemeloni a Cortina

Ne parlano in molti su Facebook. È possibile - mi domando - che io mi sia distratto per non accorgermene? Oppure quei fischi e qui “buu” sono stati silenziati e censurati dal telecronista “ultrameloniano” Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport. Sono indotto a propendere per la seconda ipotesi, dopo aver appreso che lo stesso “telemelonista” ha sostanzialmente censurato i tre minuti di esibizione del cantante Ghali, italiano di origine tunisina, reo di essere “pro-Pal”, evitando di nominarlo e di inquadrarlo in primo piano, mentre recitava la filastrocca “Promemoria” di Gianni Rodari, accompagnato da un corpo di ballo di giovanissimi. Che cosa ha detto - con il permesso di chi lo aveva invitato - il “sovversivo” Ghali? Testuale: “Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, per esempio la guerra”. Inaudito!

Telemeloni a Cortina

La trasmissione ha cominciato ad andarmi per storto, quando ho sentito cantare dalla voce di Laura Pausini (nella foto) un inno nazionale che io giudico assurdamente retorico, ridicolo e blasfemo: un testo bellicista, scritto da un eroe ignorantello, che pretende di cingere l’Italia dell’elmo di Scipione l’Africano (III secolo a. C.) e attribuisce a “Iddio” di aver creato la Vittoria “schiava di Roma”. Da andarsi a nascondere, come italiani “popolo di poeti”, per la vergogna. Alla fine, mi è venuta un po’ di acidità per l’atmosfera di misticismo nella quale la regia della cerimonia ha cercato di coinvolgere atleti e pubblico, attraverso l’ostensione e il culto quasi religioso della fiamma olimpica, innalzata e adorata come se fosse il Santissimo Sacramento.

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