#372 - 1 febbraio 2026
AAAATTENZIONE - Cari amici lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del 14 febbraio quando lascerà  il posto al n. 373. BUONA LETTURA A TUTTI . Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà  a massacrare gli animali non conoscerà  ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Pagine Preziose

Roma - LIbreria Feltrinelli di Largo Argentina

Uomini contro le donne

Affollata e partecipata presentazione, nella Libreria Feltrinelli di Torre Argentina a Roma, del mio libro "Uomini contro le donne". Copie in vendita esaurite! Pubblico davvero molto interessato agli interventi degli ospiti: Valerio de Gioia, magistrato, Stefano Ciccone, sociologo, Mariangela Perito, psicoterapeuta, moderati da Marina Tomarro, Radio Vaticana. Un confronto schietto e sincero su un tema di attualità, la violenza di genere. Mentre la libreria chiudeva invitandoci a liberare lo spazio eventi ancora ne parlavamo...tra relatori, amici e pubblico. Un grazie speciale ad Antonio Loprieno presidente Erf edizioni.

La violenza di genere dilaga nella nostra società, nonostante le campagne di sensibilizzazione e prevenzione e le nuove leggi per contrastare e sanzionare con più efficacia questa inarrestabile piaga sociale. Come documenta l’Istat, in Italia 7 milioni di donne hanno subito nel corso della loro vita violenze fisiche, sessuali o psichiche. La vita delle donne vittime viene scandagliata dai giornali, in tv, sui social, poi il loro sacrificio e tutta la scia di dolore che lasciano dietro svaniscono nel clamore di altri casi, in una scala di orrori che attirano e sconcertano il pubblico e chiedono risposte dallo Stato.

Questo libro fa il punto sulle strategie messe in campo, dal secondo dopoguerra ad oggi, per capire che cosa occorre fare di più, meglio o diversamente perché le donne non siano vittime o debbano temere gli uomini. Per questo l’autrice chiama in causa proprio i maschi, che sono i grandi assenti nel dibattito generale, interpellando chi da decenni opera nei centri per uomini violenti o maltrattanti e dando voce ad alcuni di loro che hanno intrapreso un cammino di autocoscienza del male perpetrato alle donne. Storie per capire che dalla violenza si può voler uscire, a tutela anzitutto delle donne vittime. Un saggio che fa riflettere al di là di stereotipi sul maschile e femminile e di contrapposizioni ideologiche tra uomini e donne, che allontanano anziché unire i sessi e pacificare le relazioni.

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