#372 - 1 febbraio 2026
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno sabato 28 febbraio, quando lascerà  il posto al numero 374 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Pagine Preziose

Roma - Libreria Feltrinelli di Largo Argentina

Uomini contro le donne

Affollata e partecipata presentazione, nella Libreria Feltrinelli di Torre Argentina a Roma, del mio libro "Uomini contro le donne". Copie in vendita esaurite! Pubblico davvero molto interessato agli interventi degli ospiti: Valerio de Gioia, magistrato, Stefano Ciccone, sociologo, Mariangela Perito, psicoterapeuta, moderati da Marina Tomarro, Radio Vaticana. Un confronto schietto e sincero su un tema di attualità, la violenza di genere. Mentre la libreria chiudeva invitandoci a liberare lo spazio eventi ancora ne parlavamo...tra relatori, amici e pubblico. Un grazie speciale ad Antonio Loprieno presidente Erf edizioni.

La violenza di genere dilaga nella nostra società, nonostante le campagne di sensibilizzazione e prevenzione e le nuove leggi per contrastare e sanzionare con più efficacia questa inarrestabile piaga sociale. Come documenta l’Istat, in Italia 7 milioni di donne hanno subito nel corso della loro vita violenze fisiche, sessuali o psichiche. La vita delle donne vittime viene scandagliata dai giornali, in tv, sui social, poi il loro sacrificio e tutta la scia di dolore che lasciano dietro svaniscono nel clamore di altri casi, in una scala di orrori che attirano e sconcertano il pubblico e chiedono risposte dallo Stato.

Questo libro fa il punto sulle strategie messe in campo, dal secondo dopoguerra ad oggi, per capire che cosa occorre fare di più, meglio o diversamente perché le donne non siano vittime o debbano temere gli uomini. Per questo l’autrice chiama in causa proprio i maschi, che sono i grandi assenti nel dibattito generale, interpellando chi da decenni opera nei centri per uomini violenti o maltrattanti e dando voce ad alcuni di loro che hanno intrapreso un cammino di autocoscienza del male perpetrato alle donne. Storie per capire che dalla violenza si può voler uscire, a tutela anzitutto delle donne vittime. Un saggio che fa riflettere al di là di stereotipi sul maschile e femminile e di contrapposizioni ideologiche tra uomini e donne, che allontanano anziché unire i sessi e pacificare le relazioni.

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