#370 - 1 gennaio 2026
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno sabato 31 gennaio quando lascerà  il posto al numero 372 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
comunicazione

Il calendario 2026 Giornalisti 2.0:
tra radio libere, podcast e nuove sfide dell’informazione

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Cinquant'anni di Radio, Giornalismo e Libertà

Il nuovo Calendario 2026 dell’Associazione di categoria Giornalisti 2.0 è un progetto editoriale che unisce memoria storica, impegno professionale e visione sul futuro dell’informazione. L’iniziativa nasce come strumento di lavoro e di identità per la comunità dei giornalisti, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo sociale dei media e delle nuove forme di comunicazione.

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Al centro del calendario ci sono i testi originali firmati dal presidente di Giornalisti 2.0, Maurizio Pizzuto, realizzati in collaborazione con Ettore Midas e con il contributo autoriale di Gianni Garrucciu. Il percorso intreccia racconti, ricordi e riferimenti ai protagonisti delle onde libere e della radio italiana, costruendo un filo narrativo che attraversa generazioni e linguaggi.

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Il Calendario 2026 è pensato come omaggio ai cinquant’anni della stagione delle radio libere, a partire dalla storica sentenza n. 202 del 1976 che aprì la strada alle emittenti private locali, cambiando per sempre il panorama dell’informazione e dell’intrattenimento in Italia.
Ogni mese diventa così un’occasione per ripercorrere momenti, voci e storie che hanno trasformato la radio in uno spazio di libertà, partecipazione e giornalismo dal basso.

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Il progetto editoriale richiama l’esperienza delle radio che hanno dato voce a lavoratori, studenti, movimenti sociali e territori, fino ad arrivare all’era delle web radio, del DAB e dei podcast. Un percorso che conferma la radio come uno dei mezzi più umani, immediati e capaci di creare comunità anche dopo mezzo secolo di trasformazioni.

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«Con questo calendario 2026, afferma Maurizio Pizzuto, presidente di Giornalisti 2.0, abbiamo voluto fissare su carta e immagini non solo una ricorrenza storica, ma una stagione di coraggio e di libertà che ha cambiato il giornalismo italiano.
È un modo per dire grazie – aggiunge - a chi ha creduto nella radio come presidio di democrazia e per ricordare alle nuove generazioni che dietro ogni frequenza ci sono volti, scelte, responsabilità».

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«Giornalisti 2.0 – ha concluso il presidente Pizzuto - sente il dovere di custodire questa memoria e, allo stesso tempo, di guardare avanti: dalle radio libere ai podcast, dalle frequenze FM alle piattaforme digitali, il filo conduttore resta la qualità dell’informazione e il rispetto del pubblico. Questo calendario è dedicato a tutti coloro che, ieri e oggi, accendono un microfono per dare voce a chi non ce l’ha».

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