#353 - 1 luglio 2024
AAAATTENZIONE - Cari amici lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del 31 LUGLIO PER LASCIARE IL POSTO AL N° 354 GIOVEDI' 1° AGOSTO. BUONA LETTURA A TUTTI . Ora ecco per voi un po' di SATIRA: Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia (M. Twain) - Quando le cose non funzionano in camera da letto, non funzionano neanche in soggiorno (W.H. Masters) - L'intelligente parla poco, l'ignorante parla a vanvera, il fesso parla sempre (A: De Curtis) - Il sesso senza amore è un'esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote è la migliore (W. Allen) - Per alcune cose ci vuole tanta pazienza, per tutte le altre c'è la gastrite (L. Limbus) - Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di un uomo, un giornalista (K. Kraus) - Le banche ti prestano denaro, se puoi dimostrare di non averne bisogno (B. Hope) -
Fotografia

I ricordi di uno dei grandi fotografi italiani

Perche' andai in America

Di
Santi Visalli

Perche' andai in AmericaPerche' andai in America

Il motivo principale perché mi trovo in America, dove vivo da più di 60 anni, è che da bambino, e cioè da prima della Seconda Guerra Mondiale, guardavo troppi film americani. E guardandoli mi sono innamorato di questo paese. Lo amavo anche sotto i bombardamenti a tappeto della Seconda Guerra Mondiale. Mi ricordo un giorno che guardando il cielo, si vedevano solo i famosi B 17 (Le fortezze Volanti) che attaccati ala ad ala oscuravano completamente il cielo. Mentre le bombe cadevano, io pensavo che “Paese” questa America che riesce a produrre tanta forza, sia pure distruttiva. Un giorno sicuramente ci andrò.

Perche' andai in AmericaPerche' andai in America

La domenica andavamo a mangiare dai miei nonni materni e dopo il pranzo mio nonno, don Santo Cardullo, il “Don” era solo un segno di rispetto e nient’altro. Lui ci dava 10 centesimi per andare al cinema. A quei tempi si vedevano due film e molta propaganda fascista. Le sale erano affollate di contadini, e tra un film e l’altro passavano gli impiegati a spruzzare il Flit. Proprio come abbiamo visto in Cinema Paradiso.

I miei Idoli erano, Tom Mix, The Lone Ranger e Charlie Chaplin. Poi arrivò Tarzan con Johnny Weissmuller. Quando Mussolini dichiarò la guerra e l’America ne entrò a farne parte, il Duce proibì l’importazione di film americani. Però alla fine della guerra incominciammo a rivedere i film americani e, per la prima volta, anche a colori. I miei preferiti erano John Wayne e la coppia Rock Hudson e Doris Day. Della quale naturalmente m’innamorai.
Circa trent’anni dopo ebbi la fortuna d’incontrarli quasi tutti professionalmente e fotografarli per diversi giornali.

Perche' andai in AmericaPerche' andai in America

Quando nel 1970 la rivista Oggi mi chiese di andare a Los Angeles a fotografare Doris Day, non esitai un attimo. Ero così eccitato che avrei voluto spingere quell’aereo ed accorciare le ore di volo. La cosa principale per me era sentire la sua vera voce in inglese, l’avevo sempre sentita doppiata in italiano. Arrivai a Los Angeles nel tardo pomeriggio. Dall’aeroporto mi recai direttamente negli Studi TV dove lei lavorava. Mi venne subito presentata e lei mi chiese di tornare l’indomani per pranzo per stabilire ciò che avrei voluto fotografare. A pranzo fra un bicchiere di vino e l’altro, io “CONFESSAI”. Le dissi che da giovane mi ero innamorato di lei, Doris si alzo e mi diete un tenero materno abbraccio, le brillavano gli occhi ed io a stento trattenni una lacrima. Mi disse che a quei tempi tutto il mondo l’amava. Poi mi sussurrò all’orecchio di recarmi l’indomani alle quindici nel suo camerino che aveva una sorpresa per me. Io da buon Siciliano incominciai a fantasticare.

Perche' andai in America

Poi pochi minuti prima delle quindici bussai alla porta del suo camerino. Lei mi accolse col suo splendido sorriso. Aveva in mano un pettine ed una forbice. Quando spalancò la porta vidi seduta su una sedia da barbiere una donna molto più anziana di lei ma che le rassomigliava moltissimo.
Santi, mi disse, questa è mia madre Alma io ogni mese le taglio i capelli. Nessuna ha mai fatto questa foto. Io l’ho conservata inconsapevolmente per te.

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