#347 - 2 marzo 2024
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno di venerdi 31 maggio quando lascerà  il posto al numero 352 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Cultura e Società

La inconcepibile furia della rappresaglia

Dalla parte degli oppressi

Di
Nicola Bruni

Mi dispiace molto per la deriva criminale e sanguinaria dello Stato di Israele guidato da Netanyahu, che sta danneggiando gravemente la reputazione degli ebrei nel mondo e fomentando le fiamme dell’antisemitismo, mentre sembra voler perseguire a suon di bombe una “soluzione finale” della questione palestinese, con l’eliminazione di un’intera etnia da territori rivendicati per un “diritto divino” sancito dalla Bibbia.

Dalla parte degli oppressi

Io ho un grande rispetto per il popolo ebraico, con il quale da cattolico ho in comune i libri dell’Antico Testamento, le letture dei profeti e le recite dei salmi nelle Messe domenicali. Da insegnante, raccontavo sempre ai miei studenti la tragedia italiana delle leggi razziali fasciste e l’orrore dell’Olocausto, li accompagnavo al mausoleo delle Fosse Ardeatine dove furono trucidati tra gli altri dai nazisti 75 ebrei romani, deprecavo la rappresaglia compiuta contro 335 italiani innocenti, gli mostravo le foto dei campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau, Dachau e Majdanek che avevo visitato in dolorosi pellegrinaggi.

Dalla parte degli oppressi

Oggi, però, devo constatare che l’attuale primo ministro israeliano si sta comportando come Hitler, a parti rovesciate, con una politica razzista, colonialista, di oppressione e genocidio del popolo palestinese, con una rappresaglia smisurata sugli abitanti di Gaza, con l’uccisione punitiva anche di migliaia di bambini del tutto estranei al terrorismo di Hamas, con la distruzione massiccia e pianificata anche di case, ospedali, scuole e luoghi di culto, in spregio al diritto internazionale e ad ogni senso di umanità.

Dalla parte degli oppressi

Non bastano a giustificare tanta furia distruttiva e omicida l’orribile strage di israeliani innocenti e la cattura di ostaggio compiuta da Hamas il 7 ottobre 2023, per l’assoluta mancanza di proporzioni nella rappresaglia. Ma anche se fossero rispettate le proporzioni, per uno Stato democratico e di diritto non sarebbe lecito assassinare per rappresaglia degli innocenti.
Purtroppo, Israele oggi non è uno Stato civile e democratico solo perché ci sono le elezioni (ricordo che anche Hitler andò al potere con il voto popolare): è uno Stato terrorista, che compie crimini di guerra e crimini contro l’umanità, in proporzione molto più di Hamas.

Dalla parte degli oppressi

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