#347 - 2 marzo 2024
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno di venerdi 31 maggio quando lascerà  il posto al numero 352 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Pagine Preziose

Testimoni e Maestri

Materiali per un laburismo cristiano

Giovanni Bianchi - Festina Lenti Editrice

“L’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri o, se ascolta i maestri, è perché sono dei testimoni”. (Paolo VI)
I saggi raccolti in questo volume obbediscono alla necessità, imposta dal vuoto della politica attuale, di tornare a interrogare le radici di una militanza che l’autore - Giovanni Bianchi (1) - ha professato per più decenni di vita pubblica, come dirigente delle Acli e come deputato della Repubblica.
Tali radici hanno voce e volto. Corrispondono ad altrettante figure della tradizione cattolico-democratica e non solo, qui convocate per riascoltarne gli insegnamenti, subirne di nuovo la provocazione, riceverne l’eredità nel modo meno indegno possibile, trasmetterla alle nuove generazioni.
Ritroviamo così due esponenti esemplari del secolo appena trascorso come De Gasperi e Dossetti. Il senso della laicità dell’uno, fermissimo, la moderazione esercitata come metodo non già come programma, la qualità di una politica che amministra il quotidiano tenendo continuamente d’occhio l’orizzonte della storia; e l’autonomia della politica nell’altro, la radicalità di un progetto di reformatio del corpo sociale, la dignità profonda della “liturgia” democratica.
Ma sono solo alcuni dei tanti spunti raccolti in questi “materiali per un laburismo cristiano”. Tra di essi, non meno significativi risultano i contributi di pastori, pensatori e mistici che l’autore ha voluto affiancare a quelli dei (grandi) politici.
Rileggiamo così la condizione operaia con gli occhi di don Milani e Simone Weil, interroghiamo l’agire politico nel suo sfondo trascendente in Mounier o nel suo statuto di impegno contingente in (don) Dossetti.
Concetti come quelli di lavoro, persona, storia, classe, democrazia ci si ripresentano così con accenti inaspettati e acquistano una nuova vitalità...

  • (1) - Giovanni Bianchi è nato a Sesto San Giovanni (Mi) nel 1939. Laureatosi in Scienze politiche presso l’Università Cattolica di Milano, ha insegnato filosofia e storia nei licei.
    Presidente regionale delle Acli Lombarde e successivamente presidente nazionale dal 1987 al 1994. La ricca esperienza nell’associazionismo gli ha consentito di approfondire «il solco e la radice» del cattolicesimo sociale e politico. Di qui il suo richiamo all’esperienza di Luigi Sturzo e alla spiritualità di Giuseppe Dossetti.
    Presidente del Partito Popolare Italiano dal 1994 al 1997, dal 1994 al 2006 è stato deputato al Parlamento italiano. È stato relatore della legge per la remissione del debito ai paesi poveri e ha presieduto il Comitato permanente della Camera dei Deputati per gli Italiani all’estero.
    È stato presidente e fondatore del Circolo Dossetti di Milano promotore di cultura e formazione politica, presidente del Cespi (Centro Studi Problemi Internazionali).
    Nel 2012 ha assunto la carica di presidente nazionale dei Partigiani Cristiani.
    La sua attività pubblicistica ha trovato espressione sia in periodici e riviste, dirigendo in particolare la rivista di spiritualità e politica «Bailamme», sia in una serie di volumi (alcuni in collaborazione) attraversando generi e ambiti editoriali diversi: narrativa, poesia, saggistica.
    Uomo di cultura, intellettuale squisito ed appassionato, filosofo e poeta è stato tra le voci cattoliche più significative nella politica italiana dagli anni Settanta ad oggi.
    Si è spento la mattina del 24 luglio 2017.
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