#321 - 7 gennaio 2023
AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 19 aprile, quando lascerà il posto al numero 350. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Teatro

I temi proposti dai tre lavori :

Rapporto tra tre generazioni - Salvaguardia della natura - percesione del proprio corpo

Roma - Teatri Ciak - Vittoria - De' Servi

Teatro inizio anno

Teatro inizio annoTeatro inizio anno

Sul lago dorato - Teatro Ciak via Cassia, 692 - fino all'8 gennaio

Grande successo per il pluripremiato lavoro di Ernest Thompson Sul lago dorato, venato di poetico stupore, delicata ironia e commovente coinvolgimento.
Adattato da Mario Scaletta e diretto da Anna Masullo, lo spettacolo vede sul palco due protagonisti d’eccezione: Mariano Rigillo, da questa stagione anche direttore artistico del teatro di via Cassia, e Anna Teresa Rossini. Insieme a loro Silvia Siravo, Fabrizio Bordignon e, per la prima volta in scena, Michele Fasanelli.

Teatro inizio annoTeatro inizio anno

Sul lago dorato (On Golden Pond) debutta a Broadway nel 1978 e colleziona circa quattrocento repliche. Il successo riscosso a teatro si moltiplica nelle sale cinematografiche: grazie all’interpretazione di Henry Fonda, Katharine Hepburn e Jane Fonda, il film tratto dalla pièce, uscito nel 1981, è campione d’incassi e ottiene una valanga di riconoscimenti.
Lo spettacolo, che è destinato a tutta la famiglia, in scena al Ciak fino all'8 gennaio, rappresenta il problematico confronto tra tre diverse generazioni e la difficile accettazione del tempo che passa.
Norman (Mariano Rigillo) ed Ethel Thayer (Anna Teresa Rossini) trascorrono come ogni anno le vacanze estive nella loro casa sulla riva di un lago. L’uomo sta per compiere ottant’anni e considera con estremo disappunto l’idea della vecchiaia. Sua moglie cerca di farlo riconciliare con la figlia Chelsea (Silvia Siravo), da anni in cattivi rapporti col padre. Ma sarà solo l’arrivo di Billy (Michele Fasanelli), l’irrispettoso figlio del nuovo compagno di Chelsea (Fabrizio Bordignon), ad ammorbidire il burbero Norman…

«Sul lago dorato – parole della regista Anna Masullo raccolte da Giobìvanni Berti – racconta il conflittuale rapporto tra tre generazioni ed è curioso pensare che il luogo dove si svolge l’azione sia un lago, manifestazione della natura che rappresenta la calma dello spirito, la profondità di pensiero, la soluzione di tensioni; valori necessari nei rapporti umani più preziosi». La rappresentazione ha anche un precedente italiano datato 1988 e firmato dalla regia di Luigi Squarzina. Sul palco c’erano Ernesto Calindri, Olga Villi e Anna Teresa Rossini nella parte di Chelsea, che in questa edizione sarà interpretata da sua figlia Silvia Siravo.

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Casa Pianeta Terra Teatro Vittoria, fino al 15 gennaio

Teatro inizio anno

E' in scena al Teatro Vittoria di Roma “Casa pianeta terra” di e con Maria Rosaria Omaggio prodotto da Angelaria e Narnia Arts Academy il pluripremiato lavoro di Ernest Thompson
Si sta diffondendo uno stile di vita più green rispetto al passato, e la consapevolezza che la salvaguardia della natura parte innanzitutto dalle abitudini degli esseri umani.
Quanto ne sappiamo? Cosa siamo riusciti a tramandare degli antichi e saggi insegnamenti? Ancora una volta la narrazione è un melologo, una composizione artistica in cui la recitazione di un testo letterario è accompagnata da musica e video.

Teatro inizio anno

Lo spettacolo “Casa pianeta terra” è un viaggio tra parole, musica e immagini, per comunicare che il Pianeta Terra è la nostra casa e soprattutto che ne siamo parte integrante.
Si va da oriente a occidente e viceversa, riflettendo, e persino sorridendo col racconto di Maria Rosaria Omaggio sulle nostre manchevolezze. I testi sono punteggiati dalla grande musica ispirata dai suoni della Natura: quella dell’Occidente eseguita dal tocco magico della pianista Cristiana Pegoraro e quella del vasto Oriente che esce dal suono dei tanti strumenti di Oscar Bonelli.
Le immagini di Mino La Franca amplificano l’attenzione e la conseguente emozione.
«L’uomo è la natura che ha preso coscienza di se stessa», scrisse Elisée Reclus, il più grande geografo dell’800. Un sentimento nuovo che ha tuttavia radici antiche. Oggi avvertiamo fortemente l’esigenza di ritrovare l’origine di atteggiamenti, scelte, come quelle ecologiche, che sentiamo estranee alla cultura ‘antropocentrica’ in cui siamo stati educati o… diseducati.
“Il messaggio di un artista non è certo quello di offrire un decalogo sul da farsi – dichiara Maria Rosaria Omaggio – ma, come scriveva Ennio Flaiano: “Solo in teatro si ritrovano i simboli delle cose perdute di vista’. L’uomo è Natura e non il padrone indiscusso della Casa Pianeta Terra”.

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Teatro inizio anno

Nel corpo di un'altra - Teatro de Servi - fino al 15 gennaio

Debutta "Nel corpo di un'altra", il nuovo spettacolo scritto e diretto da Annabella Calabrese e Daniele Esposito. Che cosa faresti se, grazie al tuo smartphone, potessi vivere la vita di un’altra persona?
Dopo il grande successo dello scorso anno di “CTRL Z – Indietro di una mossa” e freschi della vittoria del Globo d’oro con il cortometraggio “Venti minutiI”, la compagnia Le Chat Noit torna in scena al Teatro de’ Servi una nuova esilarante commedia, in pieno stile commedia fantasy anni ’80. Ginevra è un’influencer milanese di successo con un corpo stupendo e un’immagine estremamente curata attiva sui temi ambientalisti e sociali e ossessionata dall’inseguire la perfezione in una vita apparentemente perfetta in cui tutti la amano. Diventata famosa grazie alla sua partecipazione ad una celebre trasmissione televisiva di tronisti, Ginevra è, però, costretta a tenere nascosta la sua storia d’amore con la sua assistente, Katia, che ai suoi occhi non verrebbe mai accettata dai suoi followers e dalla sua religiosissima famiglia.
Orietta, invece, è una scrittrice fallita napoletana che per sbarcare il lunario si occupa di curare i profili social della stessa Ginevra, scrivendo per lei contenuti impegnati. Single incallita, è intrappolata in una vita per lei insostenibile tra i molti chili di troppo e la depressione per un lavoro che odia. Gli unici sprazzi di speranza nella sua triste vita sono dati dal suo amico di penna Ed, con il quale si scrive a distanza da più di vent’anni, e dal suo vicino di casa calabrese, l’impacciato Marco.
Le vite delle due donne, così diverse tra loro, cambieranno radicalmente quando, per un incidente sui loro smartphone causato da un misterioso amuleto africano, l’una finirà nel corpo dell’altra. Ognuna capirà che non sempre tutto è come sembra.

“Nel corpo di un’altra”, secondo capitolo della “Trilogia della tecnologia” di Annabella Calabrese e Daniele Esposito, è una commedia estremamente divertente, che richiama le commedie fantasy anni ’80 ma affrontando temi attuali e importanti, come l’accettazione di sé stessi e il rapporto con i social che inneggiano alla perfezione. Un’ora e mezza di risate, colpi di scena ed espedienti folli, il tutto condito da colori vivaci, richiami musicali passati e dispositivi elettronici che prendono improvvisamente vita.
A vestire i panni delle due protagoniste Annabella Calabrese e Giovanna Cappuccio, spalleggiate da Irena Goloubeva e Vincenzo Iantorno. Sulla scena il cast viaggia freneticamente tra la vita delle due protagoniste, con un linguaggio scenico che richiama in maniera importante il montaggio cinematografico. Immancabile anche quest’anno l’aiutante magico tecnologico: l’assistente personale Siria, che donerà alle protagoniste il potere di esaudire ogni loro desiderio.

“Con questa nuova opera continuiamo a raccontare l’universo femminile, in un panorama teatrale ancora, purtroppo, prevalentemente popolato da personaggi maschili. Grazie alle due protagoniste, infatti, ci immedesimiamo nei loro sogni, nei loro dubbi ma soprattutto nelle aspettative che la società ha nei loro confronti.” annotano Annabella Calabrese e Daniele Esposito. “All’interno dello spettacolo affrontiamo temi importanti come la percezione che si ha del proprio corpo e come questo può influenzare la nostra psicologia, ma anche la difficoltà di dichiarare al mondo la propria omosessualità, il tutto in maniera brillante e divertente, per far sorridere ma anche riflettere lo spettatore.”
Chi non ha mai desiderato vivere la vita di qualcun altro? Ma siamo davvero sicuri che sia davvero tutto come sembra?

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